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Difficoltà con la scuola (1488870114876)

on . Postato in Adolescenza | Letto 364 volte

le risposte dellespertoCar, 18

 

domanda

Buongiorno, vorrei avere un aiuto su come affrontare gli ultimi mesi di scuola, che mi sta trasmettendo uno stress assurdo, soprattutto da parte dei professori, che non hanno la benchè minima idea di come ci sentiamo noi studenti, almeno in questo caso.

Frequento il quinto anno di scuola superiore e tra ormai mesi dovrei presentare un esame, ma la maggior parte del tempo non ho voglia di studiare o di andare a scuola, ho sempre avuto voti buoni e sicuramente recupererò quelle piccole carenze che mi "rovinano", solo che non c'è abbastanza tempo da permettermi di riprendermi.

Ansia per l'esame stesso non ne ho, sembra quasi che siano i prof ad averne più di me e vorrei che la situazione si tranquillizzasse perchè questo mi crea un forte stress in cui ci sono periodi, molti periodi in cui non ho voglia di fare letteralmente niente, solo dormire e state a casa in tranquillità.

Inoltre a casa mia non c'e molta aria familiare, ognuno se ne sta per le sue e non ho nè aiuti nè incoraggiamenti per lo studio.Vorrei avere una risposta su cosa fare, a chi rifermirmi, perché ultimamente sento come se non potessi far nulla .. vi ringrazio.

 

 


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risposta

Caro Car,


Il termine motivazione significa letteralmente “muovere verso”, ci si riferisce quindi ad una spinta che muove il comportamento al fine di raggiungere un determinato obiettivo che il soggetto si è posto. Chiaramente una persona che è motivata ad apprendere otterrà più facilmente migliori risultati rispetto a chi non lo è.

Chi è incentivato ad imparare, inoltre, avrà più facilità a mantenere il livello di concentrazione e a non distrarsi. Inizialmente si riteneva che il rapporto tra motivazione e apprendimento fosse unidirezionale, mentre ora si ritiene che non solo la motivazione aumenta l’apprendimento ma anche viceversa.

Per essere motivati dobbiamo anche avere un buon senso di autoefficacia, ossia valutare le probabilità di portare a termine con successo il compito che stiamo svolgendo. Un fattore importante per l’autoefficacia è rappresentato dapprima dalla famiglia e poi dall’ambiente scolastico e dal gruppo dei pari.

Tuttavia, diversi studi hanno visto che, quando il luogo di lavoro si trasforma in un ambiente soffocante, si rischia di sviluppare stress lavorativo che, a sua volta, provoca tutta una serie di conseguenze che va a influire negativamente nell’attività produttiva. Questo vale ovviamente anche quando si ha a che fare con l’ambiente scolastico. Inoltre si è evidenziato che la demotivazione è la prima fonte di stress quando dobbiamo svolgere un determinato compito, quale può essere l’attività dello studiare.

Dunque possiamo affermare che stress e motivazione allo studio sono unite da una reciproca dipendenza che può provocare un circolo vizioso nel quale all’aumentare dell’una corrisponde un aumento dell’altra e viceversa.

Gli insegnanti si comportano in questo modo, che tu descrivi essere stressante, perchè pensano che gli studenti che non si stanno applicando stiano sottovalutando l’importanza dello studio, non tenendo conto che invece su alcuni studenti ansiosi fanno esattamente l’effetto contrario facendo ridurre in loro la motivazione allo studio che in passato avevano.

Ed è proprio questo che dovrebbe tranquillizzarti: il fatto che finora hai sempre avuto buoni voti e che sai anche tu di essere in grado di recuperare se solo ti applicheresti di più. Ciò che ti spaventa è la mancanza di tempo ma dovresti vederla nel modo opposto e cioè che se ci fosse più tempo avresti un’incognita verso il futuro ancora maggiore.

Ad esempio se in questo momento fossi in quarta avresti bisogno di più impegno per recuperare e la situazione potrebbe compromettersi maggiormente di adesso. Se invece sei arrivato fino ad ora con buni risultati i professori terranno sicuramente conto di questo e non saranno di sicuro gli ultimi mesi a cambiare l’esito finale di un percorso durato diversi anni.

E comunque, se anche dovesse succedere che il voto finale non sia così brillante come speravi, devi cercare di ridimensionare l’importanza che ha per te questo risultato. Il voto della maturità infatti conta fino ad un certo punto e in futuro ti accorgerai che ciò che della scuola è utile nella vita è ben altro.Comunque, potresti rivolgerti ad un psicologo che possa aiutarti a sviluppare dei pensieri più funzionali e ad imparare delle tecniche per ridurre il tuo stress.

Infine, per quanto riguarda la tua famiglia, hai provato a parlare con loro del tuo disagio? A volte i genitori sembrano non comprendere le problematiche dei figli semplicemente perchè, presi da i loro mille pensieri, non se ne rendono nemmeno conto.

Un caro saluto,dott.ssa Eleonora Mercadante

 

A cura della Dottoressa Eleonora Mercadante

 

 

Pubblicato in data 13/03/2017

 

 

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