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Nessuno mi capisce? (1493198720165)

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Alex, 29 le risposte dellesperto

 

 

 

 

 

domanda

Salve. Gestisco, insieme a mia sorella e ad un amico, un negozio di informatica nel mio paese che, nonostante la concorrenza di un vicino centro commerciale, è molto attivo.

Ho molti amici e conoscenti e con loro ho sepre ottimi rapporti. La mia vita sentimentale ha avuto alti e bassi: ho lasciato la mia ex quasi un anno fa e ultimamente sto frequentando una nuova ragazza che sembra essere interessata a me, ma non è di questo che vorrei parlare.

Ultimamente sto avendo la strana sensazione di non essere capito dalle persone o di non essere ascoltato o di non riuscire ad esprimermi più in maniera adeguata quando parlo. Questo accade non solo quando parlo di concetti magari "difficili" a chi non è del mestiere (tipo spiegare una cosa informatica a mio nonno che ha la 5a elementare) ma anche quando voglio farmi capire nelle cose più semplici.

Un esempio recente è stato questo:

IO: "Ragazzi da martedì al cinema X ci sarà il film "nome film" che volevamo vedere tutti, ho pensato che potremmo andare a vederlo mercoledì con la promozione "cinema a 2 euro", che ne dite? Prenotiamo? A che ora?" "Ah, si prenotiamo", rispondono.

Ma poi arriva il problema: "eh, ma non andiamo martedì che costa 7 euro" esordisce qualcuno.
Un altro amico risponde "eh, alessio, andiamoci quando c'è la promozione a 2 euro" e tutti "bravo amico, andiamo quando c'è la promozione"

E poi la goccia che fa traboccare il vaso: "ragazzi, che martedì esce "nome film" mi raccomando non perdiamocelo e andiamo a vedere quello" e tutti "si si" Ed io, che avevo detto le stesse identiche cose in una frase poco prima, ci rimango male perchè 1) nessuno mi ha ascoltato oppure 2) sono io che non mi sò più esprimere.

Un altro esempio:

Ieri ho lasciato accesa la TV a casa per risintonizzare i canali e sono andato in bagno, ho avvisato mia madre dicendole che la TV era accesa per risolvere un problema. Lei mi dice si, mi chiede anche se il problema da risolvere è quello che mi aveva fatto notare lei e io le dico di si.

Esco dal bagno e mi sento dire da mia madre "quando vai in bagno la televisione spegnila che la corrente si paga". Io rispondo "ma stai scherzando? Ti avevo avvisato che stavo risolvendo un problema e che era necessario rimanesse accesa" e lei dice "non mi hai detto nulla". Me lo sono sognato? Mi sono sognato tutta la risposta?
Non penso o almeno spero perchè se così fosse ho paura di immaginarmi le cose.

Però la cosa capita anche con cose dimostrabili.

Il Lunedì gioco con degli amici a calcetto. Il ragazzo che si occupa di organizzare la partita il Mercoledì precedente raccoglie le adesioni via WhatsApp e il Giovedì prenota. Mercoledì scorso vengo a sapere che Lunedì non potrò giocare quindi mando un messaggio all'organizzatore che mi risponde "ok, grazie mille per avermi avvisato in tempo, ci vediamo alla prossima".

Il problema è che il Lunedì, poi, mi ha mandato un messaggio con scritto "allora stasera ci sei?". Ho risposto dicendo "come ti ho accennato, stasera non potrò essere dei vostri".

Ora, capisco che magari lui il messaggio lo mandi a tutti e nel radunare le 14 persone che servono si sia un attimo dimenticato, ma mercoledì lo ha letto il mio messaggio o ha risposto "tanto per"?
Io ho controllato. Mercoledì ho inviato il messaggio dicendo che non avrei giocato ed ho avuto anche la risposta quindi non mi sono inventato nulla.

E questi sono esempi banali perchè gli altri sarebbero molto lunghi e complicati da spiegare e ho sinceramente molta paura di non riuscire a spiegarli in modo adeguato perchè sto veramente iniziando ad avere quasi "paura" nel parlare, nel fare domande, chiedere pareri.

Non sto proponendo più nulla al gruppo e mi limito a dire "si" o "no" alle proposte altrui, assecondo i miei nel caso non capiscano qualcosa ma non posso continuare così. Con chi non mi conosce, tipo i clienti, inizio ad essere molto più distaccato (ad esempio dico "si, è un buon prodotto/no non non lo è per le sue esigenze" anzichè entrare in dettagli tecnici che però al cliente servirebbe conoscere per capire cosa comprare).

Ho sempre avuto buone doti oratorie a detta di tutti (aneddoto: la mia professoressa dei superiori una volta mi disse "Lei non ha studiato nulla ma è riuscito ad illudere tutta la classe e me del contrario per mezz'ora, le metto 8 ma si ricordi che alla prossima interrogazione sarò più spietata") ma da un paio di mesi ho veramente questa brutta sensazione e sinceramente non riesco a capire se è un mio problema o di chi mi ascolta o se è un problema da entrambe le parti.

Come posso comportarmi?

Vi ringrazio in anticipo per l'eventuale risposta. Buon lavoro.

 


consulenza psicologica

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risposta

 

Caro Alex,
mentre leggevo le tue parole scritte, ho contattato  confusione e spavento.  Riporti tre argomenti: comunicare in modo efficace, la possibilità di immaginare delle cose e la paura. Ve ne è un altro di cui dici non vorresti parlare e lo accenni: la separazione da una relazione di coppia recente e l'inizio di un' altra.

Hai pensato se questo nuovo rapporto in qualche modo possa avere qualche influenza in questo periodo e al disagio che riporti?  Te lo chiedo perchè in un rapporto la comunicazione, immaginare e sognare e la paura sono presenti e spesso legati fra loro.

Rispetto al disagio che stai vivendo, per comprendere se il tuo messaggio è stato recepito potresti utilizzare un feedback. Ti faccio un esempio nella comunicazione seguente:
P: "ciao, allora a che ora ci incontriamo domani?"
T: "Si. Ci vediamo alle 10 al parco?"
P: " Non posso alle dieci. Verso le 11?"
T:" ok."
P:" ci incontriamo domani alle 11 al parco"
T: SI. A domani.

Nelle ultime due battute si ripetono tutte le informazioni in modo che se l'altro non ha ascoltato o non ha compreso possa avere le informazioni necessarie e tu avere conferma dell'appuntamento e che il tuo messaggio sia stavo interiorizzato.

Desideravo infine riportare la tua attenzione sul dubbio nel dire o immaginare le cose. Proprio il dubbio per te è un indice che non hai allucinazioni visive o uditive. Chi soffre di questa patologia non si pone proprio questa domanda, è certo di quello che sente e vede. Inoltre tu riporti il messaggio per organizzare la partita, che conferma la realtà e  non immagini.

Ti invito ad accertarti che quando comunichi l'altro sia attento e disposto ad ascoltare e non intento a fare altro. Questo potrebbe comportare la perdita di informazioni e una risposta non pertinente.

In ogni caso se pensi che questo disagio inizi a inficiare la tua vita quotidiana, e questa sensazione è già presente da diversi mesi ( non è riportato da quanto tempo) ti invito a intraprendere un breve percorso di counselling psicologico al fine di esplorare i temi che hai riportato per poter trovare una strategie che ti aiuti ad affrontarli in modo efficace.

 

A cura della Dottoressa Silvia Errico

 

 

Pubblicato in data 03/05/2017

 

 


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