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Non so più chi sono... (1527602662991)

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on . Postato in Depressione | Letto 1949 volte

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le risposte dellespertoBETH, 21

domanda

 

 

Innanzitutto salve... a chi sta leggendo.

Per scrivere questa specie di lettera era obbligatorio riempire il campo "Settore", che io ho riempito con "Depressione", ma non perchè io sia convinta di questo perchè non ho nemmeno le competenze per definirlo... non so nemmeno io di che cosa si tratti.

Ho sempre pensato che non c'è soddisfazione più grande di riuscire a rialzarsi da soli... ma ogni volta che provo a farlo non faccio altro che sentirmi stupida, perchè per l'ennesima volta non ci sono riuscita, non nel modo in cui avrei voluto, non per me stessa, ma sempre per gli altri... Non penso neanche di avere la totale certezza di averci provato, ma qualcosa, sempre, mi demoralizza e finisco sempre col sentirmi inutile e una buona a nulla.

Sono una semplice ragazza di 21 anni che, con ritardo, quest'anno sto cercando di diplomarmi. Nello stato in cui la mia mente si trova momentaneamente ho paura di non riuscire a raggiungere questo traguardo e per l'ennesima volta fallire.

Sono poche le esperienze accumulate ad oggi. Ma non capisco per quale motivo io non riesca mai a fare qualcosa col gusto di farlo. Ho perso completamente l'entusiasmo per ogni cosa. Ho un ragazzo da quasi 4 anni e con lui sembra andare tutto bene, o per lo meno fino a qualche mese fa. da poco tempo sento di non riuscire a essere quello che lui meriterebbe di avere... perchè spesso lo deludo, perchè non ho per niente lo spirito di iniziativa, perchè secondo me do' soltanto noia alle persone... lui mi ama, e io, per quanto ne possa capire d'amore (dato che lui è il mio primo vero amore) credo di amarlo anche io.

Lui è perennemente nel mio cuore nella mia mente, già immagino una famiglia con lui perchè sono sicura di voler passare il resto della mia vita con lui... sempre se lui lo vuole. sempre se io riesco a svegliarmi. sempre se io riesca prima a riuscire ad amare me stessa, per poter essere in grado di amare lui nel migliore dei modi e per poter riuscire ad amare i nostri figli.

Non riesco a badare neanche a me stessa... e mi fa rabbia. perchè la mia mente vorrebbe che io fossi forse totalmente l'opposto di quello che sono... ma c'è qualcosa dentro di me che si è arreso... che quasi si è rassegnato alle sfortune, alle negatività della vita.. quasi come se le positività, alla fine, non esistono. Ci sarebbero davvero tante cose da dire... ma non dico mai niente.

Sto scrivendo su un computer adesso, di cose che non sono mai riuscita a parlare con nessuno, per paura di essere giudicata, messa da parte o essere nominata come la pazza della situazione... Non voglio farmaci, non voglio sedute, voglio solo sapermi sfogare con qualcuno, saper affrontare la vita, saper distruggere i mali, ma mi sento completamente bloccata nella maschera che indosso ogni giorno.

Aspetto quasi sempre con ansia momenti in cui il mio ragazzo o altre persone che conosco incominciano a descrivermi, dicendo le cose positive che vedono in me, e quelle negative... e mi chiedo sempre perché... perché io stessa non riesca a dare una descrizione di me stessa. a dare la mia idea su qualcosa, a fare qualcosa per come credo sia meglio, per me.

Non so più chi sono.

 


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risposta

 

 

Cara BETH,

partendo proprio dal titolo che hai dato alla tua lettera “Non so più chi sono..” ti inviterei a provare a modificare lo sguardo con cui vedi le cose in un’ottica di maggiore positività al fine di contrastare l’utilizzo di parole con un significato in prevalenza negativo e auto-svalutante. Questo potrebbe aiutarti a chiarire meglio a te stessa chi sei.

Nella tua narrazione emergono, a mio avviso, alcune importanti risorse personali di cui disponi:

Sei una persona approfondita con una buona capacità di introspezione.

Ti sei posta un obiettivo :” conseguire il diploma” e lo stai perseguendo.

Stai affrontando le tue paure (non riuscire a raggiungere il traguardo del diploma).

Hai un legame sentimentale importante con il tuo ragazzo.

Hai scritto questa lettera probabilmente perché hai già iniziato la tua battaglia personale per buttare giù la maschera che affermi di indossare ogni giorno e dalla quale ti senti bloccata. Probabilmente stai facendo questo guidata dalla ricerca dell’espressione della tua identità.

Il riconoscimento delle proprie risorse personali è utile a favorire lo sviluppo di un atteggiamento diverso con se stessi, meno severo e giudicante, più accogliente e accettante.

Un cambiamento di prospettiva può iniziare con gesti semplici e concreti: ad esempio annotare ogni giorno una o più cose positive su un diario aiuta a riconoscere e a fissare l’aspetto positivo delle cose attivando lo sviluppo di un atteggiamento diverso e più funzionale nei confronti di se stessi. Nel momento in cui si costruisce un rapporto migliore con se stessi la gestione dei rapporti con gli altri diventa più facile e naturale. Uno psicologo potrebbe aiutarti ad attivare questo percorso nella consapevolezza che per un buon esito è fondamentale l’aspetto motivazionale che parte comunque sempre da noi stessi.

Ricordando che i momenti di crisi possono essere anche inquadrati come un’occasione di crescita personale, una leva motivazionale al cambiamento e spunto di riflessione.

Cari auguri per una positiva risoluzione

 

Pubblicato il 25/06/2018

 

A cura della Dottoressa Arianna Grazzini

 


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Tags: depressione consulenza online gratuita

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