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Mia cognata soffre di ossessioni e fobie (1445449040170)

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on . Postato in Ossessioni e Fobie | Letto 1138 volte

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le risposte dellespertoChiocg, 52

 

D


Salve , volevo chiedervi un aiuto: mia cognata soffre di ossessioni e fobie.


Lei pensa di essere spiata ed osservata dalla polizia e vive segragata in casa con le finestre completamente abbassate.
Ovviamente tutto questo non è reale; per cui qualche tempo fa, visto che la famiglia cercava di coinvicerla del contrario, per cercare di farsi credere ha tentato il suicidio.
Ha quindi subito un ricovero per 15 giorni presso il reparto di igiene mentale in un ospedale della mia zona ed è stata dimessa con l'affidamento al CSM.
Per un periodo è stata in cura e le sono stati somministrati farmaci per tranquillizzarla. Dopo l'ultimo controllo, lo psichiatra che l'aveva in affido ha reputato fosse il caso di sospendere le cure. Ora, dopo un breve periodo di circa 6 mesi, le fobie sono ricominciate.
Vorremmo aiutarla in qualche modo senza fare degli atti eclatanti (tipo una richiesta di TSO) ma purtroppo tutte gli esperti che abbiamo consultato ci hanno detto che non c'è altra via.
Abbiamo ricontattato il CSM , ma ci hanno risposto che possono intervenire solo se il paziente ne fa richiesta e non possiamo essere noi a richiedere questa cosa.
La nostra paura è tanta, sia per il fatto che potrebbbe farsi ancora del male sia per il fatto che potrebbe farne ad altri.
Stiamo cercando di aiutarla, ma ci sentiamo impotenti.
Cortesemente potete darci anche un vostro parere?
Grazie infinite,
saluti.

 


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R

 


Gentile utente,
da ciò che scrive apprendo che la condizione di sofferenza di sua cognata è sfociata in una patologia a carattere psichiatrico. Le malattie psichiatriche solitamente bisognerebbe trattarle in un setting co-terapeutico. Tale contesto di cura prevede la figura di uno psichiatra, che si occupa della parte farmacologica, coadiuvata sinergicamente da uno psicoterapeuta, che si prende cura della cosmologia psichica interna della persona. Non è possibile escludere nessuna delle due figure terapeutiche. A mio avviso bisogna intercettare sul territorio due figure sanitarie che sappiano e vogliano lavorare insieme all’interno di un tandem psicoterapeutico. Credo che questa soluzione costituisca un possibile tentativo per non procedere con ricoveri coatti. Le ricordo che la cura di un individuo è paragonabile ad un abito di alta sartoria e necessita di essere cucita ad hoc per la persona e sulla persona. Qui rientra la bravura delle figure che lavorano nel campo della salute mentale. Cerchi dei bravi “sarti” che possano aiutarla. Vicina alla sua difficoltà, le auguro di riuscire nell' intento.
Un caro saluto,
Dr.ssa Valentina Bonaccio

 

 
Pubblicato in data 30/10/2015
 
 

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Tags: ossessioni fobie spiata osservata

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