Pubblicità

Differenze di Genere e depressione

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1037 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Eventi di vita stressanti determinerebbero un maggiore rischio negli uomini, rispetto alle donne, di sviluppare la depressione

uomini e donne.differenze di genereSecondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono maggiormente le donne ad essere affette da depressione rispetto agli uomini.

A tal proposito, le differenze biologiche tra uomo e donna, come gli ormoni, possono spiegare una parte di tale fenomeno.

Oltre a questo però, i fattori sociali, le cosiddette differenze di genere, possono svolgere un ruolo addirittura maggiore.

Le donne, ad esempio, esperiscono un maggiore stress sociale rispetto agli uomini, e le ultime ricerche hanno infatti dimostrato che tale stress è una delle cause principali della depressione.

Nonostante tale evidenza, è stata effettuata una nuova ricerca allo scopo di capire come mai siano le donne ad essere più depresse degli uomini, quando questi ultimi risulterebbero più vulnerabili a tale patologia nel momento in cui vanno incontro a eventi di vita stressanti.

Lo stress, nel piano di ricerca, è stato operazionalizzato come quelle modifiche allo Status quo che possono parzialmente causare tensione mentale o emotiva.

Questi eventi di vita stressanti includono il matrimonio, il divorzio, la separazione, lesioni personali, malattia, licenziamento e così via.

In questa nuova ricerca si è osservato che gli eventi stressanti della vita determinerebbero un maggiore rischio negli uomini a sviluppare la depressione, anziché nelle donne.

Sono stati esaminati i dati di uno studio rappresentativo a livello nazionale, indagando come i fattori psicologici influenzano la salute fisica e mentale degli individui nel corso del tempo.

Sono stati valutati gli effetti di eventi di vita stressanti su uomini e donne in un lasso di tempo di 25 anni ed è stato riscontrato che l’effetto di tali eventi sul rischio di depressione clinica è stata del 50% più forte per gli uomini rispetto alle donne.

Questo può essere spiegato, secondo gli autori, dal fatto che l’esposizione cumulativa allo stress da una parte può migliorare la resilienza, nel senso che le persone si abituano ad esso e lo affrontano in maniera adattiva, dall’altra può invece determinare una sempre maggiore vulnerabilità che sfocia poi nella patologia depressiva.

Una caratteristica interessante è che gli uomini che soffrono di depressione non cercano sempre una figura che li aiuti e supporti, in quanto vivono la depressione come una debolezza.

Questo potrebbe in parte spiegare perché vi è un maggiore tasso di suicidio in uomini depressi (in particolare uomini bianchi) rispetto a donne affette dalla stessa patologia.

In conclusione, gli autori sottolineano, come il genere influenzi il rischio di depressione in diversi modi.

Non solo determina il rischio di esposizione alle avversità, ma cambia la nostra personale vulnerabilità allo stress e determina altresì quali risorse utilizzare per fronteggiare lo stress e la depressione.

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: depressione stress donne uomini vulnerabilità differenze di genere fattore di rischio eventi di vita stressanti

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La parola afefobia, data dall’unione di due...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Sindrome di Munchausen

S'intende un disturbo psichiatrico in cui le persone colpite fingono la malattia od un trauma psicologico per attirare attenzione e simpatia verso di sé. A vol...

Catalessia

Detta anche catalessi, è uno stato patologico, ad esordio improvviso e che si protrae per brevi o lunghi periodi, in cui vi è una sospensione dei movimenti volo...

Anedonia

Il termine anedonia venne coniato da Ribot nel 1897  e descrive l’assoluta incapacità nel provare piacere, anche in presenza di attività normalmente piacev...

News Letters

0
condivisioni