Pubblicità

Dormire 7- 8 ore a notte migliora le prestazioni cognitive

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 848 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (4 Voti)

Risultati preliminari dallo studio più grande del mondo sul sonno hanno mostrato che le persone che dormono di media tra le 7 e le 8 ore a notte hanno prestazioni cognitive maggiori rispetto a quelli che dormono di meno o di più rispetto a questa media.

Dormire

I neuroscienziati del Western University's Brain and Mind Institute hanno pubblicato le loro ricerche nel giornale SLEEP. Lo studio sul sonno più grande del mondo è stato effettuato nel Giugno del 2017 su 40.000 persone da tutto il mondo che hanno partecipato allo studio scientifico online il quale includeva un ampio questionario ed una serie di prestazioni cognitive.

"Noi abbiamo voluto catturare le abitudini del sonno delle persone nel mondo. Ovviamente, abbiamo avuto molti meno studi del sonno dal vivo in laboratorio, ma abbiamo scoperto come è vissuto il sonno nella vita reale" spiega Adrian Owen, ricercatore capo in Cognitive Neuroscience and Imaging della Western's University. "Noi abbiamo usato un questionario molto ampio ed i partecipanti ci hanno dato moltissime informazioni tra le quali ad esempio quanti e quali medicinali prendessero, età, educazione, stile di vita, poichè sono tutti fattori che potrebbero aver contribuito in qualche modo ai risultati."

Approssimativamente metà dei partecipanti riportava tipicamente di dormire meno di 6,3 ore a notte, un'ora in meno rispetto alla quantità raccomandata dallo studio. Una rivelazione iniziale era che i partecipanti che dormivano 4 ore o meno avevano prestazioni cognitive simili a quelle di bambini di 9 anni. Un'altra sorprendente scoperta era che il sonno influenzava tutti gli adulti in modo equo. La quantità di sonno associata con i comportamenti cognitivi ad alto funzionamento era la stessa per ogni partecipante (dalle 7 alle 8 ore), indifferentemente dall'età dei soggetti.

Pubblicità

I problemi nelle prestazioni cognitive associati con il dormire troppo o troppo poco non dipendevano dall'età dei partecipanti. "Noi abbiamo scoperto che la quantità giusta di sonno per avere prestazioni cognitive maggiori è dalle 7 alle 8 ore a notte, corrispondente a quello che i dottori chiamano -portare il corpo al massimo della forma-. Noi abbiamo anche scoperto che le persone che dormivano di più rispetto alle 7- 8 ore erano egualmente deficitari nelle prestazioni cognitive come quelli che dormivano di meno" ci dice Conor Wild, autore capo dello studio e Owen Lab Research Associate.

Le abilità verbali e di ragionamento dei partecipanti erano due delle variabili maggiormente influenzate dalle ore di sonno mentre le prestazioni di memoria a breve termine erano relativamente quelle meno influenzate. Questi risultati sono diversi rispetto a quelli della maggior parte di studi scientifici sulla deprivazione del sonno e questo ci suggerisce che non avere abbastanza sonno per un periodo esteso influenza il cervello in modo differente rispetto allo stare svegli tutta la notte. Ci sono anche state evidenze sul fatto che anche una singola notte di sonno possa influenzare la capacità di pensiero di una persona: i partecipanti che dormivano più del solito o di più rispetto alla notte precedente avevano risultati migliori rispetto a chi dormiva le stesse ore o di meno.

 

 

 Tratto da ScienceDaily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura del Dottor Claudio Manna)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

Tags: sonno dormire prestazioni cognitive news di psicologia

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

La cronicità di una depression…

Arianna, 46 anni     Buongiorno, ho una lunga storia pregressa di disturbo depressivo (con lieve dissociazione), di cui 16 anni inclusivi di di...

Attacchi di Panico (1575078292…

helga, 48 anni     Soffro di attacchi di panico incontrollabili, ansia incontrollabile e angoscia crescente e costante. Paura incontrollabile...

Sofferenza interna e obiettivi…

Mauro, 31 anni     Durante tutta la mia vita ho perseguito obiettivi molto impegnativi. Oggettivamente giorno dopo giorno dopo giorno, mi sto re...

Area Professionale

Psicologo Faber

Lo psicologo non è solo quello che cura ma, in senso più ampio, è interessato al benessere e alla crescita tanto delle singole persone quanto delle comunità. Co...

Psicologi che fanno video: ste…

Proseguono i consigli di Stefano Paolillo agli psicologi che fanno video e che desiderano utilizzarli nella promozione della loro attività professionale Nel pr...

Le regole fondamentali per psi…

La professione di psicologo oggi ha, inevitabilmente, anche una proiezione nel marketing sanitario e professionale. I video sono parte fondamentale di questo se...

Le parole della Psicologia

Ecolalia

L'ecolalia è un disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un'eco, parole o frasi pronunciate da altre persone Si osserva, come ...

Carattere

Dal greco karasso, che significa letteralente "incidere", è l'insieme delle doti individuali e delle disposizioni psichiche di un individuo. Può anche essere...

Sindrome da Alienazione Parent…

La Sindrome da Alienazione Parentale (PAS) è un disturbo che insorge quasi esclusivamente durante la fase di separazione o divorzio ed aumenta quando si verific...

News Letters

0
condivisioni