Pubblicità

Farmaci per il DPTS e rischio di demenza

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 884 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

I risultati di alcune ricerche hanno mostrato come il Disturbo Post – Traumatico da Stress (DPTS) possa configurarsi come un fattore di rischio significativo nello sviluppo della demenza.

Farmaci DPTS

 La demenza è una patologia in grado di compromettere la memoria e di influenzare la capacità di una persona di svolgere i compiti abituali.

Essa è una tra le principali cause di gravi malattie, disabilità e morte. Spesso richiede il ricovero in una casa di cura o in altri servizi di assistenza a lungo termine per le persone di 65 anni e più.

Prima d’ora non era ancora chiaro ai ricercatori se i farmaci somministrati ai pazienti affetti da DPTS potessero aumentare il rischio di sviluppare demenza. Fra questi farmaci erano inclusi gli antidepressivi, gli antipsicotici, i sedativi o tranquillanti.

Un nuovo studio, pubblicato all’interno della rivista “Journal of the American Geriatrics Society” ha cercato di esaminare tale connessione.

Nel loro studio, i ricercatori hanno utilizzato le informazioni provenienti da 3,139,780 veterani dai 56 anni ed oltre, i quali inizialmente ricevevano assistenza sanitaria dal servizio “Veterans Health Administration”. Quasi tutti i veterani erano maschi e l'82% di questi era bianco. Il 5,4% tra i partecipanti presentava una diagnosi di DPTS. Poiché i ricercatori intendevano esaminare i dati attraverso un follow – up, nove anni dopo, hanno incluso anche i veterani con una diagnosi di demenza.

La ricerca ha, in primo luogo, dimostrato che i veterani con DPTS presentavano una maggiore probabilità di incorrere in problematiche legate alla salute e in un più alto rischio di demenza. Tra le patologie erano incluse lesioni traumatiche del cervello, diabete, malattie polmonari croniche ostruttive (BPCO), disturbi psichiatrici, abuso di sostanze e altri problemi di salute.

Pubblicità

Successivamente, è stato scoperto che l’assunzione di alcuni farmaci, quali Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs), Antidepressivi nuovi e Antipsicotici atipici, aveva aumentato significativamente il rischio dei partecipanti di sviluppare demenza, rispetto a coloro i quali non ne assumevano. Inoltre, è emerso che sia i veterani che assumevano tali farmaci e coloro ai quali era stato diagnosticato un DPTS presentavano lo stesso aumentato rischio di sviluppare demenza.

I veterani che utilizzavano tre classi di farmaci, nello specifico i nuovi antidepressivi, inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRIs) e le benzodiazepine, presentavano una maggiore probabilità di sviluppare demenza, indipendentemente dalla diagnosi di DPTS. I ricercatori hanno osservato che un'interazione tra questi farmaci "psicoattivi" potrebbe potenzialmente influenzare il modo in cui DPTS possa avere un impatto nel rischio di sviluppare demenza.

Gli autori di tale studio hanno concluso che sono necessarie ulteriori ricerche per meglio comprendere l’interazione tra DPTS e farmaci psicoattivi, esaminandone il dosaggio, il tempo relativo alla somministrazione del farmaco e il modo in cui i soggetti potrebbero trarne beneficio.

 

Tratto da: sciencedaily

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

Tags: demenza antidepressivi DPTS

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Il Cyber-Sex

La Cyber-Sex Addiction: pornografia, sesso in rete e dipendenza. Il termine Cyber-Sex, dall’inglese “sesso (Sex) cibernetico (Cybernetic), si riferisce all’att...

Nevrastenia

Termine introdotto dal medico statunitense Beard, nel 1884, per designare un quadro clinico, caratterizzato da stanchezza fisica e mentale, irritabilità, insonn...

Musofobia

Il termine musofobia, che deriva del greco μῦς (mys) che significa "topo", è la paura persistente ed ingiustificata per i topi, più in generale per i roditori. ...

News Letters

0
condivisioni