Pubblicità

I disturbi alimentari nell’anziano

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 7089 volte

3 1 1 1 1 1 Votazione 3.00 (2 Voti)

Secondo la National Eating Disorders Association, i disturbi alimentari, tra cui anoressia nervosa, bulimia nervosa e binge eating, sono patologie psichiatriche caratterizzate dalla presenza di sentimenti estremi e comportamenti legati al peso e al cibo che possono mettere in pericolo la vita di chi ne soffre. Queste condizioni emergono generalmente durante l’adolescenza e nella prima età adulta, ma le persone di mezza età e gli anziani non sono immuni, soprattutto se non sono state risolte problematiche relative all’immagine corporea.

disturbi alimentari nell anziano

Una ricerca condotta nel 2012 ha mostrato come il 13% delle donne di mezza età e più anziane ha sperimentato sintomi di un disturbo alimentare nei precedenti cinque anni; il 70% stava cercando di perdere peso e per il 62% il peso ha influenzato negativamente la propria vita.

Come accade per i cambiamenti corporei dell’adolescenza, quelli geografici che avvengono durante la prima età adulta e quelli familiari e di carriera che possono verificarsi durante la mezza età, anche molte delle transizioni tipiche dell’età avanzata, come la pensione, i lutti in famiglia e tra gli amici, possono causare un disturbo alimentare. La presenza di svariati fattori stressanti durante questa fase della vita, infatti, lascia emergere il rinnovato desiderio di avere qualcosa da poter controllare.

Tuttavia, i disturbi alimentari sono difficili da identificare negli anziani, poiché molte condizioni più comuni legate all’età, come la perdita del gusto e la demenza e un accesso limitato alle risorse alimentari, possono causare problemi alimentari. Inoltre, i medici che lavorano con gli anziani sono stati educati a considerare i disturbi alimentari come la causa di sintomi quali debolezza, vertigini e disidratazione.

Individuare un disturbo alimentare in età avanzata può essere un problema, dal momento che il trattamento si differenzia da quello che si effettua per i disturbi alimentari in altre fasi della vita, anche se le conseguenze del deficit nutrizionale - un sistema immunitario debole, un lento recupero dalle ferite, ansia, deficit cognitivi, muscoli e ossa indeboliti e aumento del rischio di cadute – sono le stesse.

L’alimentazione non andrebbe trascurata in qualsiasi momento della vita, soprattutto quando si è anziani. Se avete qualche dubbio sulle abitudini alimentari di un anziano di vostra conoscenza, prendete in considerazione questi suggerimenti degli esperti:

 

1. Non saltare alle conclusioni.

Non date per scontato che un’inspiegabile perdita di peso o delle restrizioni alimentari siano la causa di un disturbo alimentare, prima di scavare più a fondo. Quando un anziano ha delle difficoltà a mangiare, è presente quasi sempre una causa medica alla base (effetti collaterali dei farmaci, limitazioni fisiche, barriere economiche, demenza, depressione, ecc).

Altri anziani, invece, possono mangiare meno a causa della riduzione della loro attività, una strategia per mantenere il proprio peso. Dall’altro lato, non bisogna dare per scontato che un anziano in sovrappeso possa avere un disturbo alimentare o problemi nutrizionali.

 

2. Approccio alla cura.

Il miglior modo di determinare la causa della perdita di peso è andare direttamente alla fonte. Provate, ad esempio, ad invitare una persona per un pasto e osservarne i potenziali ostacoli.

Si può scoprire che ci sono difficoltà legate alla preparazione del cibo, disinteresse per il cibo stesso o la paura di diventare grassi. Bisogna, inoltre, ricordare che gli anziani sono troppo orgogliosi per ammettere di avere difficoltà economiche o di non avere le forze per andare a fare la spesa.

 

3. Un trattamento è disponibile. E funziona.

A seconda della causa della perdita di peso o di declino nutrizionale, è possibile insegnare all’anziano nuove strategie per aiutarlo. Se, ad esempio, il cibo non ha un buon sapore come in passato, si consiglia la sperimentazione di spezie che contribuiscono a renderlo di nuovo gradevole.

Pubblicità

Se, invece, l’anziano non mangia abbastanza perché depresso o affetto da demenza, il trattamento di questi disturbi può aiutare a migliorare le abitudini alimentari. Se il problema risiede nell’accesso alle risorse alimentari, possono risultare utili servizi di consegna dei pasti e se vi sono difficoltà nella preparazione del cibo, si può ricorrere a cibi precotti o attrezzature in grado di ridurre tali difficoltà.

Se, invece, si tratta di un disturbo alimentare, è necessario rivolgersi ad un professionista della salute mentale. Trattamenti come la terapia cognitivo – comportamentale è efficace con i disturbi alimentari, in ogni fascia d’età.

Ad esempio, la Dottoressa Margaret Maine, nel suo lavoro con le donne anziane che presentano disturbi alimentari, prima aiuta loro ad imparare che tale condizione è una patologia, non un difetto del carattere, poi lavora con loro per cambiare il modo di considerare il proprio corpo.

Istruire sul corpo è fondamentale, dal momento che molte donne non sono consapevoli, ad esempio, che il tessuto adiposo della pancia tende ad aumentare durante la menopausa ed è una forma di adattamento protettivo volto a sostituire alcuni degli estrogeni che stanno perdendo.

 

Tratto da: usnews

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Rubina Auricchio)

 

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: anziano disturbi alimentari

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Genitore inadeguato [15992344…

DEDDA, 47 anni   Buongiorno, mia figlia 15enne soffre di blocchi emotivi a scuola. Quando deve fare un'interrogazione si chiude in se stessa, terror...

Come imparare ad andare [1599…

mar, 29 anni Ho avuto una relazione di 5 anni finita per motivi banali, incomprensioni, caratteri opposti e contrastanti. La storia é finita quasi tre anni...

MARITO DEPRESSO DA 3 MESI [159…

blu, 43 anni Buongiorno, non riesco a capire come poter aiutare mio marito che oramai sono 3 mesi che è depresso soprattutto la mattina appena sveglio e l...

Area Professionale

Funzionamento cognitivo in sog…

Recenti ricerche suggeriscono che le persone che presentano esperienze psicotiche, ma nessuna diagnosi di malattia psicotica, presentano un'alterazione del funz...

Il "potere" nella re…

Nonostante si possa pensare che vi sia uno squilibrio di potere all'interno della relazione terapeutica, in realtà lo psicoterapeuta non esercita un maggiore po...

Disfunzioni sessuali dopo la s…

L'11 giugno 2019 l'European Medicines Agency (EMA) ha formalmente dichiarato di riconoscere la disfunzione sessuale post-SSRI (Post-SSRI Sexual Dysfunction, PSS...

Le parole della Psicologia

Castrazione (complesso di)

Insieme di emozioni, sentimenti e immagini inconsce fissate nell’adulto che non ha superato l’angoscia di castrazione. La riattivazione di questa paura repres...

Catalessia

Detta anche catalessi, è uno stato patologico, ad esordio improvviso e che si protrae per brevi o lunghi periodi, in cui vi è una sospensione dei movimenti volo...

Imprinting

L'imprinting è una forma di apprendimento precoce secondo la quale i neonati, nel periodo immediatamente successivo alla nascita, vengono condizionati dal primo...

News Letters

0
condivisioni