Pubblicità

L'attivazione cerebrale delle madri al pianto dei bambini

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 5663 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (9 Voti)

In uno studio su delle madri di 11 diversi paesi, è stato evidenziato che, il pianto dei bambini era in grado di attivare regioni cerebrali specifiche legate al movimento ed al linguaggio. Dai risultati di questo studio, è emerso che i comportamenti e le attività cerebrali sottostanti le risposte delle madri al pianto dei bambini sono state coerenti nonostante le differenti culture di appartenenza delle stesse.

piantobambinoIl pianto dei bambini attiva regioni cerebrali specifiche legate al movimento ed al linguaggio, secondo uno studio del National Institutes of Health condotto su delle madri in 11 differenti paesi.

I risultati, ottenuti dai ricercatori dell'NIH, Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (NICHD), hanno identificato che i comportamenti e le attività cerebrali sottostanti utilizzate, sono le medesime anche se le madri appartengono a diverse culture.

La comprensione di questi fattori potrebbe aiutare i professionisti per meglio identificare e trattare tutti quei comportamenti a rischio dei "caregivers", come il maltrattamento sui minori od altri comportamenti problematici.

Il team di ricercatori ha quindi condotto una serie di studi comportamentali e di brain imaging utilizzando la risonanza magnetica funzionale (fMRI). In un gruppo di 684 neo-mamme in Argentina, Belgio, Brasile, Camerun, Francia, Israele, Italia, Giappone, Kenya, Corea del Sud e Stati Uniti, i ricercatori hanno osservato e registrato un'ora di interazione tra le madri ed i loro bambini di 5 mesi, a casa.

Pubblicità

 Il team ha inoltre, analizzato come le madri rispondevano al pianto del proprio figlio attraverso differenti comportamenti: affetto, distrazione, rispondendo ai bisogni fisiologici primari (come il nutrimento o il  cambio del pannolino), prendendoli in braccio ed abbracciandoli, o parlandogli. Indipendentemente da quale paese provenivano, le madri si è potuto osservare che il comportamento maggiormente utilizzato in generale era quello di prendere in braccio e tenere stretto a sè o parlare con il bambino che piangeva.

Attraverso nuovi studi con l’fMRI su altri gruppi di donne, il team di ricerca ha poi scoperto che il pianto dei bambini attivava regioni cerebrali simili sia nelle neo-mamme che nelle madri che avevano già avuto dei figli in precedenza: l'area motoria supplementare, associata all'intenzione di muoversi e di parlare; le regioni inferiori frontali, che sono coinvolte nella produzione del parlato; e le regioni temporali superiori che sono collegate all’elaborazione dei suoni.

Nel complesso, i risultati suggeriscono che le risposte delle madri al pianto dei neonati sono le medesime e quindi generalizzabili in tutte le culture. Lo studio si è basato infine, anche su lavori precedenti che dimostrano che i cervelli delle donne e degli uomini rispondono in modo diverso al pianto dei bambini.

 

Tratto da Science Daily

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Emanuela Torrente)

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: linguaggio bambini, pianto madri news di psicologia comportenti; movimento;

0
condivisioni

Guarda anche...

Sessuologia

Ruolo di genere: teorie e sviluppo

Come si sviluppano le differenze di genere durante gli anni dell'infanzia e quali linee teoriche sono state proposte sulla base dello sviluppo del ruolo di genere? Un articolo per saperne di più....

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Catalessia

Detta anche catalessi, è uno stato patologico, ad esordio improvviso e che si protrae per brevi o lunghi periodi, in cui vi è una sospensione dei movimenti volo...

Allucinazioni

Con il termine allucinazioni si fa riferimento alla percezione di qualcosa che non esiste, ma che tuttavia viene ritenuta reale. Le allucinazioni si presenta...

Negativismo

Con il termine Negativismo si può indicare, in linea generale, un comportamento contrario o opposto, di tipo sia psichico che motorio. ...

News Letters

0
condivisioni