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Usare gli smartphone per studiare l'ansia e la depressione

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Una ricerca psicologica ha utilizzato gli smartphone per ottenere dati valutabili in tempo reale.

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Questa informazione ottenuta grazie agli smartphone potrebbe implicare trattamenti benefici per i pazienti in difficoltà con ansia e depressione.

Decadi di ricerca nell'ansia e depressione sono risultati nello sviluppo di modelli che possono spiegare le cause e le dimensioni dei due disturbi. Questi modelli misurano le differenze tra gli individui e sono derivati dagli studi disegnati usando poche valutazione che possono comprendere mesi o anni.

In altre parole, i modelli sono ampiamente informativi, ma non ottimali nell'esaminare cosa succede emozionalmente in una persona momento per momento. Adesso, uno psicologo dell'Università del Buffalo ha esteso la valutazione, misurando ripetutamente e frequentemente i sintomi degli individui specifici, per imparare come i sentimenti immediati siano relativi ai sintomi tardivi.

La ricerca ha indagato l'ansia e la depressione in un modo che non è stato mai precedentemente studiato ed i risultati suggeriscono che alcune emozioni possano predire i sintomi di ansia e depressione durante il giorno. Questa informazione potrebbe implicare trattamenti benefici per i pazienti con questi disturbi, secondo Kristin Gainey, una professoressa del dipartimento di psicologia della UB ed autrice dello studio.

"I medici non sono interessati principalmente su come compaiano i sintomi, piuttosto sono interessati in come i sentimenti scatenino ansia e depressione. In altre parole, vorrebbero capire come l'esperienza emozionale di un dato individuo cambi oltre il tempo ed attraverso situazioni differenti" ha spiegato Gainey,

una esperta di emozioni e stati d'animo nei disturbi d'ansia e recentemente beneficiaria del premio della American Psychological Association's Early Career Distinguished Scientific. "Il solo modo di misurare direttamente questi processi è quello di farlo ripetutamente ed in tempo reale". Per fare ciò, Gainey ha condotto delle valutazioni su 135 partecipanti, ognuno di loro è stato già in analisi psicologica.

Tre volte al giorno per 10 settimane, i partecipanti hanno ricevuto un sondaggio sui loro smartphone circa i loro sintomisentimenti. Loro hanno completato il sondaggio entro 20 minuti. "Questo ha generato dei dati che potevano essere paragonati giorno per giorno, valutando le fluttuazioni giornaliere e settimanali dei sintomi.

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Precedentemente si studiavano i sintomi tramite un questionario in cui i partecipanti dovevano ricordarsi di come si sentivano settimane o mesi addietro. Era impensabile che tutti ricordassero perfettamente le emozioni provate in passato, inoltre è difficile fare un riassunto della settimana, specialmente se sono presenti degli sbalzi umorali molto forti (sentirsi molto bene un giorno e molto male il giorno dopo)" ha spiegato la Gainey.

L'ansia e la depressione sono dei disturbi unici, ma spesso appaiono contemporaneamente in un singolo paziente. Entrambi i disturbi condividono alti livelli di sentimenti negativi, come paura, tristezza e rabbia, e bassi livelli di emozioni positive, come eccitamento ed interesse che sono unici per il depresso.

Gainey ha spiegato che non sia sorprendete che diversi stati emotivi, come felicità o tristezza, possano essere responsabili dell'esperienza sintomatologica. Quello che i ricercatori non conoscevano è quanto a lungo queste emozioni tendevano a resistere e quali sintomi specifici durassero da ore a giorni.

"Questo studio ci ha permesso di capire che le emozioni hanno vita breve e sono mutevoli, però per quanto riguarda la depressione, ci sono sentimenti di livello alto di stato d'animo negativo, che possono predire i sintomi anche 24 ore più tardi" ha spiegato la Gainey.

Questo potrebbe suggerire che i medici possono monitorare le emozioni negative e positive in tempo reale e capire quali sono i fattori e gli indici di rischio. "Se noi potessimo identificare i fattori di rischio specifici per l'aumento dei sintomi in tempo reale, noi potremo utilizzare gli smartphone per inviare suggestioni sulle strategie che possano aiutare la persona a prendersi cura di sè" ha concluso la Gainey.

 

 

Tratto da Sciencedaily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura del Dottor Claudio Manna)

 

 


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