Pubblicità

Usare gli smartphone per studiare l'ansia e la depressione

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 502 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (2 Voti)

Una ricerca psicologica ha utilizzato gli smartphone per ottenere dati valutabili in tempo reale.

smartphone ansia depressione news

Questa informazione ottenuta grazie agli smartphone potrebbe implicare trattamenti benefici per i pazienti in difficoltà con ansia e depressione.

Decadi di ricerca nell'ansia e depressione sono risultati nello sviluppo di modelli che possono spiegare le cause e le dimensioni dei due disturbi. Questi modelli misurano le differenze tra gli individui e sono derivati dagli studi disegnati usando poche valutazione che possono comprendere mesi o anni.

In altre parole, i modelli sono ampiamente informativi, ma non ottimali nell'esaminare cosa succede emozionalmente in una persona momento per momento. Adesso, uno psicologo dell'Università del Buffalo ha esteso la valutazione, misurando ripetutamente e frequentemente i sintomi degli individui specifici, per imparare come i sentimenti immediati siano relativi ai sintomi tardivi.

La ricerca ha indagato l'ansia e la depressione in un modo che non è stato mai precedentemente studiato ed i risultati suggeriscono che alcune emozioni possano predire i sintomi di ansia e depressione durante il giorno. Questa informazione potrebbe implicare trattamenti benefici per i pazienti con questi disturbi, secondo Kristin Gainey, una professoressa del dipartimento di psicologia della UB ed autrice dello studio.

"I medici non sono interessati principalmente su come compaiano i sintomi, piuttosto sono interessati in come i sentimenti scatenino ansia e depressione. In altre parole, vorrebbero capire come l'esperienza emozionale di un dato individuo cambi oltre il tempo ed attraverso situazioni differenti" ha spiegato Gainey,

una esperta di emozioni e stati d'animo nei disturbi d'ansia e recentemente beneficiaria del premio della American Psychological Association's Early Career Distinguished Scientific. "Il solo modo di misurare direttamente questi processi è quello di farlo ripetutamente ed in tempo reale". Per fare ciò, Gainey ha condotto delle valutazioni su 135 partecipanti, ognuno di loro è stato già in analisi psicologica.

Tre volte al giorno per 10 settimane, i partecipanti hanno ricevuto un sondaggio sui loro smartphone circa i loro sintomisentimenti. Loro hanno completato il sondaggio entro 20 minuti. "Questo ha generato dei dati che potevano essere paragonati giorno per giorno, valutando le fluttuazioni giornaliere e settimanali dei sintomi.

Pubblicità

Precedentemente si studiavano i sintomi tramite un questionario in cui i partecipanti dovevano ricordarsi di come si sentivano settimane o mesi addietro. Era impensabile che tutti ricordassero perfettamente le emozioni provate in passato, inoltre è difficile fare un riassunto della settimana, specialmente se sono presenti degli sbalzi umorali molto forti (sentirsi molto bene un giorno e molto male il giorno dopo)" ha spiegato la Gainey.

L'ansia e la depressione sono dei disturbi unici, ma spesso appaiono contemporaneamente in un singolo paziente. Entrambi i disturbi condividono alti livelli di sentimenti negativi, come paura, tristezza e rabbia, e bassi livelli di emozioni positive, come eccitamento ed interesse che sono unici per il depresso.

Gainey ha spiegato che non sia sorprendete che diversi stati emotivi, come felicità o tristezza, possano essere responsabili dell'esperienza sintomatologica. Quello che i ricercatori non conoscevano è quanto a lungo queste emozioni tendevano a resistere e quali sintomi specifici durassero da ore a giorni.

"Questo studio ci ha permesso di capire che le emozioni hanno vita breve e sono mutevoli, però per quanto riguarda la depressione, ci sono sentimenti di livello alto di stato d'animo negativo, che possono predire i sintomi anche 24 ore più tardi" ha spiegato la Gainey.

Questo potrebbe suggerire che i medici possono monitorare le emozioni negative e positive in tempo reale e capire quali sono i fattori e gli indici di rischio. "Se noi potessimo identificare i fattori di rischio specifici per l'aumento dei sintomi in tempo reale, noi potremo utilizzare gli smartphone per inviare suggestioni sulle strategie che possano aiutare la persona a prendersi cura di sè" ha concluso la Gainey.

 

 

Tratto da Sciencedaily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura del Dottor Claudio Manna)

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: depressione ansia emozioni sentimenti sintomi smartphone news di psicologia

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Depressione?[ 1596294882797 ]

Nick, 21 anni In pratica soffro da 1 anno di solitudine però sono riuscito sempre a reprimerela e con essa reprimo anche le mie emozioni, però adesso con i...

Aiuto compagno [1596550507819]

Manugia68, 51 anni  Buongiorno, grazie per l'attenzione. Vorrei chiedervi gentilmente che cosa in termini di comportamento dovrei provare a fare per ...

Single a 44 anni [159637738178…

Giuseppe, 44anni Gent.mi dottori buongiorno, vi scrivo per chiedervi un'opinione sulla mia storia di vita. Prometto che non sarò prolisso. ...

Area Professionale

Come lavorare con chi ha avuto…

Capita a psicologi e psicoterapeuti di lavorare con clienti che provengono da precedenti relazioni terapeutiche e in questo breve articolo cerchiamo di foc...

La resilienza e i concreti ind…

Gregory E. Miller e i suoi collaboratori in un nuovo studio di neuroimaging pubblicato sulla rivista PNAS hanno ipotizzato che la connettività della rete esecut...

Nelle sedute di psicoterapia l…

Una ricerca, pubblicata su “The American Journal of Psychotherapy”, sostiene l'ipotesi che l'umorismo all'interno delle sedute di psicoterapia possa contribuire...

Le parole della Psicologia

Androfobia

L’androfobia rientra nella grande categoria delle fobie e viene definita come paura degli uomini. Nelle femmine questa paura tende a determinare un’avversione p...

Disturbi di Personalità

Con il termine Personalità si intende l'insieme dei comportamenti di un individuo, il suo modo di percepire se stesso, gli altri e la realtà, il modo di reagire...

Amaxofobia

L'amaxofobia è il rifiuto di origine irrazionale a condurre un determinato mezzo di trasporto. Può essere dovuta, per esempio, al coinvolgimento diretto o di p...

News Letters

0
condivisioni