Pubblicità

L'emozione sorprendente che si nasconde dietro l’ansia

0
condivisioni

on . Postato in Altro | Letto 6753 volte

3.6666666666667 1 1 1 1 1 Votazione 3.67 (3 Voti)

Non riuscire a riconoscere la propria rabbia aumenta lo stress e i  problemi di salute.

emozione sorprendente“Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente; si limitano a piangere sulla propria situazione; ma quando si arrabbiano allora si danno da fare per cambiare le cose.” (Malcolm X)

Raramente si associa la rabbia all’ansia,  gli individui, infatti, tendono a fingere di non provare rabbia per salvare le apparenze, preferendo cosi' mostrarsi come gentili, educati, responsabili agli occhi degli altri.

Ma, bisogna prestare attenzione al sentimento della rabbia  perché essa rappresenta l'emozione primaria di fondo dell' ansia.

La rabbia è una delle emozioni più  potenti, quando essa non viene gestita in maniera appropriata, potrebbero generarsi forti ripercussioni per la salute psicofisica dell'idividuo.

Secondo una ricerca pubblicata dall’ “ American Psychological Association”, l'ansia e la rabbia rappresentano due fattori potenzialmente pericolosi per la salute, in quanto:
•    aumentano la vulnerabilità a malattie delle vie respiratorie superiori;
•    compromettono il  sistema immunitario;
•     aumentano i livelli di lipidi nel sangue; 
•    aumentano il rischio di malattie cardiovascolari potenzialmente mortali.

Uno studio condotto dalla “ Concordia University “ mostra che per le persone con disturbi d'ansia generalizzati  (GAD), la rabbia rappresenta molto di più di un emozione, ma è qualcosa che intensifica l’ansia; in particolare, quando non viene espressa ma  interiorizzata.

La relazione rabbia-ansia è raramente lineare.  Poche volte si tende a manifestare in maniera esplicita tale sentimento, questo perché essere arrabbiati non premia.

Spesso una persona tende a reprimere la propria ira  in seguito ad un appproccio educativo ricevuto durante l'infanzia.

Contesti educativi possono convincere che esprimere la rabbia è scortese, fuori da un comportamento di controllo e pericoloso per se stessi e per gli altri.

Quando gli adulti hanno paura della loro ira  tendono a reprimere le loro emozioni.

Ma tali sentimenti non  possono essere negati per tanto tempo perché agire "come se" una determinata  situazione o comportamento di una persona non ha ferito né sconvolto, significa negare il proprio stato emotivo autentico.

In realtà, seppure i modelli educativi insegnano che le sensazioni sgradevoli non devono essere espresse, riconosciute o convalidate,  esse provocano gravi conseguenze sulla persona, generando confusione, vergogna e  senso di inadeguatezza, tutte sensazione che si protraggono nel tempo.

Pubblicità

Ad esempio, quando individui, vittime di bullismo, non possono comunicare la loro rabbia cominciano a autoconvincersi che hanno veramente qualcosa che non va, essi si ritrovano a  provare sentimenti di umiliazione e  rabbia, i quali non tendono a scomparire.

La transizione verso l'età adulta e una vita trascorsa a nascondere le proprie emozioni, indurrà i soggetti ad affrontare le diverse situazioni  adottando capacità di coping insalubri.

Bisogna rendersi conto che esprimere la  rabbia, in maniera adeguata, non genera problema per gli altri, i quali al contrario, apprezzeranno il comportamento autentico.

Eccco le seguenti operazioni che possono aiutare l'individuo a gestire meglio la rabbia:

1)Ascoltare  i propri  sentimenti: molto spesso non viene insegnato come gestire i sentimenti di rabbia, spesso, infatti,  si dimentica che la gestione è importante per concedersi il tempo e lo spazio necessario per affrontare un turbamento emotivo.
A volte l'obiettivo non è quello di "risolvere" il problema, ma di imparare a fermarsi e a riconoscere sensazioni sgradevoli.

2. Normalizzare la  rabbia: la rabbia non è un'emozione negativa, essa spesso rappresenta una risposta adeguata ad un 'ingiustizia subita".
Essa può anche portare a risultati più favorevoli come una maggiore motivazione per cambiare quello che c'è di sbagliato nella propria vita personale e con l'ambiente circostante.

3.Sviluppare  confini fermi e coerenti: è importante decidere se è più saggio e opportuno  resistere alla persona o ad una situazione che  turba, o esprimere la propria ira, prestando particolare attenzione al processo di pensiero in modo da rimanere nel "qui" e "ora".

4. Fare i conti con le ferite dell'infanzia: questo è di sicuro un compito arduo.
A volte i genitori possono aver commesso degli errori, ma focalizzarsi solo e sempre sulle ferite del passato non permette di vivere la vita presente.
Considerarsi sempre una vittima non permetterà di concentrarsi sui propri punti di forza e realizzare i propri obiettivi.
Una psicoterapia può aiutare a eliminare credenze centrali negative e distaccarsi da eventi passati.

Liberarsi dalla propria rabbia non significa vivere in uno stato di rabbia costante, ma di non fingere che non esista.

L’ira è un’emozione umana naturale ed è necessario sperimentarla. Solo così essa può esseere manifestata in modo sano.

La chiave per  gestire la rabbia in maniera efficace è saperla esprimere al momento giusto, nella giusta quantità, e alle persone giuste.

 

Tratto da Psycology Today

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Addorisio De Feo Ilaria)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

 

 

Tags: ansia salute rabbia stato emotivo coping

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Angoscia

« Con il termine angoscia non intendiamo quell'ansietà assai frequente che in fondo fa parte di quel senso di paura che insorge fin troppo facilmente. L'angoscia è fondamentalmente diversa dalla...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Convinzione occhi storti (1568…

mirko, 31 Dottori perdonate il disturbo. Sono un ragazzo di 31 anni e sono quasi 5 anni che vorrei capire una cosa che mi sta facendo diventare letteralmen...

Non riesco più a vivere (15667…

Francesca007, 25 Tutto inizia dai miei 17 anni, quando capisco di non essere abbastanza per i miei genitori. Mio papà mi teneva chiusa in casa come se foss...

Superare un tradimento (156741…

Lucrezia, 42 Salve, sto con il mio compagno da 12 anni, conviviamo. All'inizio del 2019 abbiamo cominciato ad avere qualche incomprensione a causa del suo ...

Area Professionale

Articolo 34 - il Codice Deonto…

Con il commento all'art.34 (sviluppo scientifico della professione), prosegue su Psiconline.it il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che se...

I vantaggi di sfruttare i Bann…

Proseguiamo con l'illustrazione degli strumenti che ci consentono di migliorare la nostra Brand Awareness professionale e di acquisire nuova visibilità e nuova ...

Articolo 33 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.33 (lealtà e colleganza), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo setti...

Le parole della Psicologia

Parafrenia

Sindrome psicotica, caratterizzata da vivaci allucinazioni (per lo più uditive, ma anche visive, tattili, olfattive, ecc.) e da idee deliranti, associate a di...

Aggressività

In psicologia indica uno stato di tensione emotiva generalmente espresso in comportamenti lesivi e di attacco. Nel corso degli anni l’aggressività...

Allucinazioni

Con il termine allucinazioni si fa riferimento alla percezione di qualcosa che non esiste, ma che tuttavia viene ritenuta reale. Le allucinazioni si presenta...

News Letters

0
condivisioni