Pubblicità

La Grande Madre è ormai una Grande Macchina?

0
condivisioni

on . Postato in un legittimo desiderio di maternità e/o paternità | Letto 2326 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Perché uno psicologo psicoterapeuta dovrebbe mantenere un atteggiamento critico verso il mondo contemporaneo, nei confronti dello spirito del suo tempo, mettendo ad esempio in discussione un legittimo desiderio di maternità e/o paternità?

DOTT.SSA VALERIA BIANCHI MIAN

maternità assistita, utero in affittoUn professionista che lavori con e attraverso la relazione terapeutica può e deve condividere le proprie riflessioni, se queste esulano dalla pratica clinica vis-à-vis con il paziente o con i gruppi? Il suddetto professionista può e deve rivolgersi con sguardo curioso verso il confronto multidisciplinare, avviando addirittura discussioni con sociologi, filosofi, magari persino letterati e giornalisti, relativamente a tematiche più o meno nuove come, per fare un esempio, la questione GPA (maternità surrogata)?

Come ho più volte sottolineato nel corso dei miei interventi nelle rubriche di psicologia online e nel libro “Utero in anima” (Bianchi Mian, V., Ceresa, S.G., Putti, S., Lithos Ed., 2016), noi psicoterapeuti siamo chiamati a operare con, attraverso, e per le relazioni.

Si tratta di relazioni che sono cambiate e ancora cambiano in quanto a mezzi di comunicazione tra individui e rispetto alle modalità di incontro. Era impensabile fino a qualche decennio fa, era una faccenda inimmaginabile, eppure oggi – per fare un esempio – alcuni colleghi svolgono i colloqui clinici via Skype o via e-mail. Per gli psicoterapeuti contemporanei, al fine di conoscere e strutturare nuove forme di setting, è d’uopo esplorare le possibilità della pratica clinica addentrandosi nel contesto con occhio attento e anche critico. Nutro una particolare predilezione per la Psicologia del Dubbio, dell’Errore e del Limite, oltre che per il concetto di Responsabilità. Con Silvana Graziella Ceresa e Simonetta Putti ci siamo messe all’opera proprio grazie a questi strumenti, affinati sul campo esperienziale; insieme, possiamo dirci oggi ‘in gioco’.

Ognuno di noi può, se desidera partecipare al mondo, riconoscersi professionista ‘engagé’ (un concetto nato dal pensiero critico dei colleghi analisti Stefano Candellieri e Davide Favero).

Dal nostro comune impegno è nato un libro sul tema della maternità surrogata e sulle ‘nuove maternità’, tenendo conto dei miti sottesi al ‘modus operandi’ della modernità.

Il libro è stato preceduto da un congresso internazionale (Roma 2015, IAAP Congress: Analysis and Activism). Lo ha accompagnato un lavoro redazionale (articoli per il dossier sulla GPA del sito Spiweb, prima; una rubrica su www.psychiatryonline.it, poi; il Blog Contemporanea/Mente qui su Psiconline, adesso). Mi trovo a continuare il percorso di riflessione sul tema, conscia del fatto che le ombre di questo millennio sono sempre difficili da riconoscere, considerata la pericolosa commistione di tecniche e desiderio umano nello scenario delle biopolitiche della maternità, ed è un mix che sfiora il simbolo ma afferra l’elemento divino che abita la nostra psiche solo per renderlo segno.

Pubblicità

Come afferma anche L. Laufer, la professione di analista (e psicoterapeuta) non può fare a meno di osservare e vivere l’epoca nella quale l’analista – il terapeuta – svolge il suo mestiere. Non possiamo noi emettere sentenze, prendere posizioni nette, legiferare, ma al contempo non possiamo evitare di sentirci parte – implicati e interessati – alle diverse vie che l’anima umana segue per esprimere il significato della vita, nonché, ad un livello più concreto, alle implicazioni dei mutamenti che avvengono nella società (https://www.spiweb.it/.../6539-29-novembre-cmp-la).

È importante riflettere sulle implicazioni del bio-capitalismo quando si prenda in considerazione il livello collettivo. La madre surrogata è una donna che porta nel proprio ventre il figlio di un’altra donna e lo fa nascere, tramite il proprio ovulo, o quello dell’altra donna fertilizzato dal partner di questa, o di un’altra donna ancora (nel caso in cui i ‘genitori programmati’ fossero due uomini omosessuali o un uomo che desidera diventare padre ma restare single.

Esplorando il web, si incappa facilmente (ad esempio su Pinterest) nei gadget del caso. Una T-shirt e svariati gingilli con su scritto: “Si, tu puoi!” e anche “Il loro panino, il mio forno”. Sui social media, dappertutto nel web, tra i vari tipi di pubblicità compare l’invito a diventare madri surrogate. Sono immagini seducenti che arrivano anche a noi attraverso reiterati programmi televisivi, Blog e siti costruiti ad hoc., mondi patinati e idilliaci. È un tripudio di accessori femminili: puoi trovare spille, bracciali magliette che inneggiano al cosiddetto ‘utero in affitto’. Sono immagini dense di significati, tra le quali trovare ispirazione. Se digiti ‘surrogacy’ sulla tua tastiera, puoi vedere una sfilza di volti sorridenti e leggere storie che raccontano della fantastica esperienza che la mamma surrogata ha vissuto. “Io sono la prova che gli uomini gay possono generare figli” – suggerisce una T-shirt dentro la quale sorride una gestante rubizza. Ecco, è l’atto linguistico performativo scritto sopra una maglietta, dichiarato attraverso la pancia femminile. “Sei interessata a diventare una mamma surrogata? Contattaci!”

Il ventre è da sempre commerciabile, elemento di transazione economica, ma oggi più che mai questa insostenibile pesantezza dell’essere umano si maschera da nuove conquiste del liberismo, un gioco perverso e un giogo nel quale la GPA diventa segno decaduto di un simbolo da osservare con attenzione. La Grande Madre è ormai una Grande Macchina?  Continuo a farmi domande, non trovo risposte certe, osservo il mondo e mi immergo nel dubbio, ancora e sempre ‘engagée’

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

Tags: paternità maternità marternità surrogata

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Convinzione occhi storti (1568…

mirko, 31 Dottori perdonate il disturbo. Sono un ragazzo di 31 anni e sono quasi 5 anni che vorrei capire una cosa che mi sta facendo diventare letteralmen...

Non riesco più a vivere (15667…

Francesca007, 25 Tutto inizia dai miei 17 anni, quando capisco di non essere abbastanza per i miei genitori. Mio papà mi teneva chiusa in casa come se foss...

Superare un tradimento (156741…

Lucrezia, 42 Salve, sto con il mio compagno da 12 anni, conviviamo. All'inizio del 2019 abbiamo cominciato ad avere qualche incomprensione a causa del suo ...

Area Professionale

Articolo 34 - il Codice Deonto…

Con il commento all'art.34 (sviluppo scientifico della professione), prosegue su Psiconline.it il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che se...

I vantaggi di sfruttare i Bann…

Proseguiamo con l'illustrazione degli strumenti che ci consentono di migliorare la nostra Brand Awareness professionale e di acquisire nuova visibilità e nuova ...

Articolo 33 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.33 (lealtà e colleganza), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo setti...

Le parole della Psicologia

Catalessia

Detta anche catalessi, è uno stato patologico, ad esordio improvviso e che si protrae per brevi o lunghi periodi, in cui vi è una sospensione dei movimenti volo...

Cinofobia

Il cane è da sempre l’animale più amato dagli esseri umani, ormai è proverbiale la definizione “migliore amico dell’uomo” e in effetti la storia conferma questa...

Anoressia Nervosa

L'anoressia nervosa è un disturbo alimentare, caratterizzato da una consistente perdita di peso, disturbi dell'immagine corporea, timore di ingrassare e amenorr...

News Letters

0
condivisioni