Pubblicità

L'importanza di una sana relazione educativa

0
condivisioni

on . Postato in Infanzia e adolescenza | Letto 1563 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (4 Voti)

La relazione educativa ha molte delle caratteristiche della situazione genitoriale e si possono rilevare dimensioni emotive, affettive e cognitive che riguardano entrambi i contesti educativi.

L'importanza di una sana relazione educativaLa relazione docente–discente non è immediatamente sovrapponibile alla relazione che ha la madre con il proprio figlio ma “ripete”, in qualche modo, la situazione genitoriale e si possono rilevare dimensioni emotive, affettive e cognitive che riguardano entrambi i contesti educativi.

In questo senso, l’attività educativa successiva, esercitata da parte della scuola, in ogni suo ordine e grado, sarebbe, secondo Blandino e Granirei (1995), evocatrice della relazione emotiva primaria avuta con la figura materna.

D’altra parte, il rapporto madre-bambino, se visto da vicino, può essere descritto come il rapporto di insegnamento-apprendimento per eccellenza e prima forma di interazione che il bambino ha con il mondo. “Se l’obiettivo del lavoro dell’insegnante è l’apprendimento, la funzione docente evoca la funzione genitoriale di contenimento e mentalizzazione. Da questo punto di vista la funzione docente è una funzione di pensiero che non ha a che fare solo con le competenze disciplinari e didattiche o con la quantità e qualità dei contenuti trasmessi alla classe, bensì si sviluppa all’interno di uno spazio relazionale in cui è necessario cogliere e pensare soprattutto le emozioni, i vissuti e i sentimenti che sostanziano le modalità di apprendimento di chi apprende” (Blandino, Granieri 1995).

I nostri allievi, i nostri figli, ma anche i nostri utenti potranno imparare da noi, “apprendere”, come si dice a scuola, “digerire”, “assimilare”, “incorporare”, come si direbbe con un linguaggio più vicino alla psicobiologia, a patto che noi siamo per loro delle “persone credibili”, individui che si sappiano rapportare con loro all’interno di relazioni sane e significative.

Solo in questo modo, bambini e ragazzi, potranno imparare da noi e la qualità del loro apprendimento sarà durevole e destinato a “segnarli dentro”, perché fondato su una relazione partecipata e sentita.

Pubblicità

Come il genitore, anche il docente prepara il cibo-lezione che arriverà a destinazione solo se sarà fornito nel modo giusto e che lo studente “assimilerà/interiorizzerà/digerirà” se sarà “calato/calibrato” sulla sua realtà di allievo, in generale, sul suo mondo interno.

Un tipo di apprendimento così raggiunto, sarà “nutritivo” perché destinato a far crescere.

Spesso, invece, sia i genitori che gli insegnanti, a scuola, sono concentrati verso il raggiungimento di un apprendimento di tipo “prescrittivo”, basato su regole esterne che non si possono mettere in discussione, imposte dall’esterno piuttosto che conquistate attraverso un sano rapporto dialogico centrato sull’incontro fra “due menti che pensano”.

Un apprendimento così concepito, sarà allora meramente “restituivo”, funzionale al risultato, e i ragazzi saranno portati a concentrarsi esclusivamente sulla “performance”, e una volta superata la prova metteranno senza difficoltà nel cassetto del dimenticatoio gli apprendimenti così ottenuti.

L’apprendimento significativo, che “lascia traccia”, si realizza – ed è di migliore qualità perché contiene la parte emozionale – quando c’è l’incontro tra “menti che pensano”.

In questo contesto, quindi, tutta l’attività educativa sarà tale solo quando, insieme alla crescita dei ragazzi si potrà realizzare la crescita di noi adulti e questo potrà avvenire solo se gli adulti sapranno concedersi la possibilità di imparare da chi per definizione deve solo apprendere.

Peraltro, secondo gli ultimi studi in campo neurofisiologico, lo sviluppo delle funzioni cognitive dipenderebbe dalle funzioni emotive e affettive, se queste ultime trovano un ambiente realizzante potranno far crescere nel bambino la possibilità di aprirsi al mondo e alla curiosità, di apprendere dall’esperienza.

 

 (Articolo a cura del Dottor Alfredo Ferrajoli)

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia adatta alle tue esigenze? O quella più vicina al tuo luogo di residenza? Cercala su logo.png




 

 

Tags: relazione educativa

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problematiche relazionali [160…

m, 20 anni Salve, recentemente dei Miei amici mi hanno detto che dovrei vedere un terapeuta perché secondo loro ho dei problemi a capire come relazionarmi ...

Genitori che non ti accettano …

alice, 25 anni Buongiorno,scrivo perchè mi trovo in una situazione veramente difficile e ho bisogno di un consiglio. Dalla tarda adolescenza non sono mai a...

Attacco di panico [16046547539…

NoNickname1, 18 anni Sono in un periodo difficile. ...

Area Professionale

Il disturbo pedofilico

Secondo il DSM-5 i criteri per diagnosticare ciò che prende il nome di disturbo pedofilico sono definiti come esperienze ricorrenti di eccitazione sessuale inte...

La psicologia forense

La psicologia forense, come definita dall'American Psychological Association è l'applicazione delle specialità cliniche al campo legale. La professione dello p...

Depressione adolescenziale e t…

Secondo un'analisi della letteratura, tra gli approcci psicoterapeutici che mostrano una certa efficacia nella gestione e trattamento della depressione adolesce...

Le parole della Psicologia

Afasia

L’afasia è un disturbo della formulazione e della comprensione di messaggi linguistici, che consegue a lesioni focali cerebrali, in persone che avevano in pre...

Temperamento

La psicologia definisce temperamento “L’insieme di disposizioni comportamentali presenti sin dalla nascita le cui caratteristiche definiscono le differenze indi...

La Dislessia

I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio del...

News Letters

0
condivisioni