Pubblicità

Il Bilancio di Competenze

0
condivisioni

on . Postato in La psicologia del lavoro | Letto 7257 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (2 Voti)

Il bilancio di competenze è un percorso che mette a punto un progetto professionale attraverso l’analisi sistematica delle caratteristiche personali

bilancio di competenzeIn un contesto sociale, economico e lavorativo che si presenta sempre più mutevole complesso e competitivo, la formazione continua e l’orientamento acquisiscono nuovi significati e diventano di capitale importanza per mantenere il lavoratore aggiornato e portatore di competenze spendibili nel mercato del lavoro, consentendogli di divenire soggetto attivo a tutti gli effetti e  attore responsabile del proprio percorso professionale.

Il Consulente che opera nel settore dell’Orientamento si avvale del Bilancio di Competenze quale strumento elettivo per mettere a fuoco le conoscenze e le attitudini dell’individuo. L’obiettivo è quello di costruire un progetto professionale coerente con le caratteristiche della persona e spendibile nel contesto di riferimento, in un’ottica di autoconsapevolezza e valorizzazione del proprio potenziale.
Risulta di particolare utilità per coloro i quali si trovano ad affrontare situazioni di reinserimento lavorativo o ricollocazione professionale.

Il Bilancio di Competenze utilizza strumenti quali il colloquio e la somministrazione di schede di autovalutazione atte a favorire un processo di esplorazione e di autoriflessione sul proprio percorso formativo, lavorativo ed esperienziale, evidenziando nel contempo le aree di forza e di miglioramento dell’individuo utili a tracciare le piste di sviluppo percorribili.

Dall’analisi precisa dell’esperienza individuale maturata deriva una maggiore autoconsapevolezza, e dunque una maggiore capacità di orientare e definire un percorso professionale, in linea con le proprie predisposizioni e attitudini in un’ottica di progettualità.

La finalità del Bilancio di Competenze è di accompagnare l’individuo, attraverso l’analisi delle proprie competenze e l’individuazione delle proprie potenzialità e aspetti motivazionali, alla formulazione del proprio progetto professionale e contestuale verifica della sua spendibilità sul mercato del lavoro. L’efficacia del percorso è strettamente correlata ad una attiva collaborazione Cliente-Consulente e richiede una elevata motivazione individuale.  

STRUTTURAZIONE DEL  PERCORSO

1° fase: Analisi dei bisogni

In tale fase viene effettuata un’analisi e decodifica della domanda, definiti gli obiettivi e poste le premesse per la definizione del contratto di bilancio che viene sottoscritto da entrambe le parti (Consulente di Bilancio e Cliente).

2° fase: Investigazione

Rappresenta il nucleo centrale del percorso in cui avviene l’esplorazione e la ricostruzione del bagaglio esperienziale che sarà analizzato in funzione della fattibilità e spendibilità nel contesto individuale di riferimento.

3° fase: Restituzione e Accompagnamento

Il Bilancio si ritiene concluso con la restituzione del report al cliente in cui è evidenziata la sintesi dei contenuti emersi, sulla base dei quali viene messo a punto il piano di azione e si definiscono le modalità5 di attuazione del progetto professionale con successivo monitoraggio e verifica sulle azioni intraprese.

Pubblicità

Secondo una definizione dell’UNESCO (1970) orientare significa:
«Porre l’individuo in grado di prendere coscienza di sé e di progredire nell’adeguamento dei suoi studi e della sua professione alle esigenze della vita, con il duplice scopo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona».

Brevi cenni storici

Il Bilancio di Competenze si afferma in Francia nel 1991 come diritto del lavoratore a perseguire il proprio sviluppo professionale e a migliorare la propria condizione lavorativa o a modificarla ed è regolato a livello normativo (1405/1991). In base a tale Legge il lavoratore che si avvale del Bilancio ha diritto ad un permesso retribuito fino ad un massimo di 24 ore e ha la facoltà di decidere come utilizzare i risultati emersi. L’esito del Bilancio infatti non può essere comunicato ad altri senza il suo consenso.

Inizialmente il Bilancio era indirizzato solamente a persone che avevano maturato una esperienza professionale, più recentemente è rivolto anche ai giovani inoccupati con una funzione orientativa e di supporto nell’inserimento lavorativo. 

In Italia il Bilancio comincia a diffondersi negli anni ’90 attraverso una sperimentazione condotta dalla regione Emilia Romagna presso il centro di orientamento Polaris, ma non risulta ad oggi regolato a livello normativo come avviene in Francia.

 

Bibliografia:

  • “Il Bilancio di Competenze” A. Selvatici, M.G. D’Angelo.
  • “Scegli la tua professione- Il Bilancio delle Competenze per la creazione dell’obiettivo professionale”. G. Antoni, N.Giaconi

 

(a cura della Dottoressa Arianna Grazzini)

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: autoconsapevolezza bilancio orientamento competenze progetto professionale analisi sistematica caratteristiche personali formazione valorizzazione potenziale progettualità bisogni accompagnamento restituzione

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Aerofobia

Con il termine aerofobia (o aviofobia) viene definita la paura di volare in aereo per via di uno stato d'ansia a livelli significativi. ...

Disforia

Il termine viene utilizzato in psichiatria per indicare un'alterazione dell'umore in senso depressivo, caratterizzato da sentimenti spiacevoli, quali tristezza...

Autismo

La sindrome fu identificata nel 1943 dallo Psichiatra inglese Leo Kanner, il quale notò che alcuni bambini presentavano un comportamento patologico che esulava ...

News Letters

0
condivisioni