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Che c'è da ridere?

on . Postato in Libri e riviste | Letto 1298 volte

che cè da ridereNulla di per sé è ridicolo, tutto può essere risibile. Un'analisi innovativa del "risibile" che per la prima volta colloca in un modello sistemico tutte le forme che costituiscono la "galassia" della comicità e le loro espressioni - parole, immagini, eventi - i cui effetti sono visti e descritti non come reazioni a ciò che accade, ma come operazioni mentali individuali, ossia come atteggiamenti.
Tre fattori universali: il Valore, la Distanza e il Tempo, danno vita alla Formula del Comico-Umoristico, sintesi del modello degli universali, un potente analizzatore dei generi: Comico, Umoristico, dei loro satelliti-contigui (Ironico, Sarcastico, Satirico, Grottesco, Imitativo-parodistico) e delle rispettive specie. Molti gli esempi esilaranti, indagati attraverso le operazioni mentali che li costituiscono e li rendono efficaci.


Il libro esplora con cura anatomica i meccanismi mentali che connotano i loro supporti, verbali, scritti e audiovisivi che sono i veri detonatori del ridere (la storiella, la battuta, la vignetta, la gag circense, la parodia, la caricatura).

In una prima appendice sono raffrontati e discussi analiticamente con questo Modello - anche in modo dialettico e senza timori reverenziali - i più celebri testi sulla comicità, da Aristotele a Kant, da Freud a Bergson, da Kierkegärd a Fry. Una seconda appendice riporta i dialoghi dell'autore con psichiatri e filosofi, umoristi e attori, interrogati sulle fonti della comicità e dell'umorismo.

Il testo apre a studiosi e professionisti del comico-umoristico nuove prospettive di riflessione e contemporaneamente ai semplici amanti della comicità e dell'umorismo ampi spazi di divertimento.

Questo libro costituisce, per la prima volta, una vera e propria mappa mentale per non smarrirsi nel territorio, terribilmente vasto, del comico-umoristico. Ciò nella piena consapevolezza batesoniana che "la mappa non è il territorio" e che una formula non può esaurire tutte le combinazioni, ma nella certezza di offrire un contributo atto ad aumentare, in qualche misura, la conoscenza di quel fenomeno unico e straordinario che è l'uomo che ride.


autore

Pier Luigi Amietta saggista, già collaboratore e assistente di Silvio Ceccato presso il Centro di Cibernetica del Linguaggio di Milano e lo IULM, svolge studi e ricerche su vita mentale, comunicazione, linguaggio e gestualità.

Tra le sue pubblicazioni, La linea e la striscia - il testamento pedagogico del Maestro Inverosimile (con Silvio Ceccato), FrancoAngeli, 2008; Bruno Munari bambino centenario: il "creativo" creatore, Edizioni Odissea, 2008 (Premio Speciale della Critica al Concorso "Città di Salò" 2009); "Dare Significato", in I Destini cresciuti. Quattro percorsi nell'apprendere adulto, con D. Fabbri, A. Munari e P. Trupia, FrancoAngeli, Milano, 2011.

Inoltre ha pubblicato sillogi di poesia e traduzioni varie dal francese, inglese e numerosi articoli e saggi su riviste scientifiche e professionali.

 

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Tags: ridere ridicolo risibile comicità

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