Pubblicità

La nascita: l'emozione del primo incontro e l'inizio di un viaggio

0
condivisioni

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 1692 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (2 Voti)

Dopo la nascita, la conoscenza intima del primo incontro madre-bambino serve a porre le basi di quel legame comunicativo che sarà fondamentale per comprendersi nei primi giorni di vita.

La nascita. lemozione del primo incontro e linizio di un viaggioIl primo incontro è intenso, emozionante, confuso, incerto, concitato. Il primo sguardo, riconoscersi in un attimo come due espressioni, testimoni di un unico atto generativo: riconoscere se stesso nell’odore dell’altro, riconoscere il proprio respiro nel respiro dell’altro, ritrovare in quel tono di voce tutto il sapore di un mondo conosciuto, nello stupore di un nuovo mondo di cui si entra a far parte.

E dopo le lacrime, la fatica, lo sgomento, l’emozione, inizia una lunga strada di scoperta e conoscenza reciproca, perché, nonostante la fusione sperimentata per nove mesi, i due attori protagonisti del grande film della vita sono comunque due individui con due personalità distinte.

La gravidanza sicuramente dà l’avvio ad una conoscenza profonda tra madre e figlio, il feto inizia nel grembo a cogliere i primi segnali olfattivi che gli consentiranno di riconoscere l’odore della sua mamma fra tante; scopre le emozioni che vive la sua mamma ed il modo in cui esse si esprimono in lei attraverso le variazioni del ritmo cardiaco.

E questa conoscenza intima serve a porre le basi di quel legame comunicativo che sarà fondamentale per comprendersi nei primi giorni di vita.

L’alchimia che tante donne sperimentano quando riescono ad interpretare i pianti e i vocalizzi dei loro bambini; un’alchimia che è il prodotto di quel continuo scambio di informazioni sul piano non verbale che permettono ad entrambi  di riconoscersi dal primo momento.

E dopo l’emozione del primo incontro tutto è una scoperta! La scoperta tra due individui che sono parte uno dell’altro, ma che ad una parte comune aggiungono ognuno la propria personalità, unica ed irripetibile. Una personalità, quella del bambino, che deve potersi esprimere secondo le proprie caratteristiche, ambizioni e potenzialità.

Durante tutta la crescita mamma, e papà, devono impegnarsi nella scoperta di tutte le caratteristiche dell’individualità del proprio figlio e gioire nel facilitarne l’espressione. I genitori accompagnano i  figli durante il suo sviluppo, fornendo i binari entro cui viaggiare in tranquillità e sicurezza, fornendo il supporto quando il percorso subisce piccole deviazioni; ma non devono mai incrociare i propri binari, le proprie aspirazioni tradite, con quelle dei figli, potrebbero fuorviarne il viaggio.

E il bello di questo viaggio è scoprire giorno dopo giorno le potenzialità del proprio figlio, riconoscere in lui alcuni tratti familiari ma vederne anche tanti altri che sono solo suoi, che lo rendono un individuo unico ed irripetibile. Esiste un viaggio più emozionante, avvincente, misterioso, di quello che ha inizio con la nascita?

 

Dott.ssa Amati Maria, psicologa e psicoterapeuta familiare

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia adatta alle tue esigenze? O quella più vicina al tuo luogo di residenza? Cercala su logo.png




 

 

 

Tags: madre bambino nascita

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Fobie, paranoie (1579177546962…

Bibby, 40 anni Salve ho 40 anni 2 figli ho perso mia madre 10 anni fa e da allora si è acutizzato tutto paure fobie ansie ancora non ho accettato e provo fan...

Ansia e panico (1579815239457)

Mmonic, 17 anni   Vi contatto perché non so come fare, come reagire e come trovare una soluzione. Negli ultimi mesi ho il terrore di andare a scuola f...

Ho paura delle conseguenze di …

Orchidea55, 20 anni     Salve Dott.re/ssa, innanzitutto vorrei ringraziarvi  per il servizio che offrite.Sono una ragazza di 20 anni. Non ho...

Area Professionale

Gli psicologi nell'emergenza. …

Monica Isabella Ventura, Presidente di Psicologi Emergenza Abruzzo (PEA), ripercorre in poche righe l'esperienza diretta degli psicologi abruzzesi di fronte all...

Quello che emerge nell’emergen…

L'emergenza per il Covid-19 ha portato la comunità degli psicologi ad applicare nuove e più attuali forme di sostegno psicologico. Una riflessione sulle implica...

Il Test del Villaggio come tec…

La ripetizione e la trasformazione nello spazio e nel tempo Il test del Villaggio è composto da un kit di 200 pezzi di legno colorato raffiguranti edifici (cas...

Le parole della Psicologia

Sonnofilia

La sonnofilia, o sindrome della "bella addormentata", è una parafilia caratterizzata dall'eccitazione stimolata attraverso carezze o altri metodi, esclusi strum...

Percezione

Tradizionalmente, gli psicologi hanno distinto il modo nel quale noi riceviamo le informazioni dal mondo esterno in due fasi separate: Sensazione: riguarda i...

Agnosia

L'agnosia (dal greco a-gnosis, "non conoscere") è un disturbo della percezione caratterizzato dal mancato riconoscimento di oggetti, persone, suoni, forme, odor...

News Letters

0
condivisioni