Pubblicità

Wilfred Ruprecht Bion (1897 – 1979)

0
condivisioni

on . Postato in Le biografie dei grandi della psicologia | Letto 1689 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

BionWilfred Ruprecht Bion è stato uno psicoanalista inglese, nato a Mathura, in India, nel 1897 e morto ad Oxford nel 1979. Figlio di due funzionari inglesi, all’età di 8 anni fu mandato in Inghilterra ad intraprendere gli studi. Inoltre, ancora giovanissimo partecipò come volontario alla Seconda Guerra Mondiale.

Si laureò in Storia Moderna nel 1921 ed iniziò ad insegnare Storia e Francese.

Successivamente, il crescente interesse nei confronti della psicoanalisi lo condusse alla decisione di aprire un nuovo capitolo della sua vita: riprese gli studi, laureandosi in Medicina e Chirurgia nel 1930 ed iniziò ad esercitare in ambito psichiatrico. Nel 1933 viene assunto alla Tavistock Clinic.

La sua formazione in ambito psicoanalitico fu piuttosto difficoltosa, a causa dell’atteggiamento pioneristico che lo ha accompagnato durante tutta la sua carriera. Inizialmente fu allievo di J. Rickman, col quale iniziò un percorso di analisi, interrotto dopo un solo anno a causa della chiamata alle armi per entrambi. I due si rincontrarono anni dopo, per lavorare insieme e gestire il reparto psichiatrico di un Ospedale Militare. Tale collaborazione portò allo sviluppo di quello che oggi viene conosciuto come "L’esperimento di Northfield", la prima comunità terapeutica che pose un’enfasi sul lavoro di gruppo, esperienza rivelatasi molto utile per Bion, orientando gran parte dei suoi successivi studi.

Successivamente, tornò a lavorare presso la Tavistock Clinic e nel 1945 iniziò l’analisi con Melanie Klein, dalla quale acquisì alcuni concetti fondamentali che furono rielaborati in maniera del tutto originale. Infine, entrò a far parte della Società Psicoanalitica Britannica, della quale divenne in seguito presidente. Nel 1968 s trasferì a Los Angeles, dove visse per 11 anni, durante i quali tenne numerosi seminari in vari posti del mondo, come il Sud America e l’Italia. Nel 1979 tornò in Inghilterra, ad Oxford, dove morì nello stesso anno.

Pubblicità

La psicoanalisi bioniana

Il contributo di Bion alle teorie psicoanalitiche è stato caratterizzato da un tentativo di dirigere i concetti generali della psicoanalisi classica verso una teoria generale tra le più innovative sull’origine del pensiero e dei disturbi psicotici. L’autore, infatti, si dedicò principalmente allo studio dei meccanismi di insorgenza delle psicosi, indagandole a partire dai primissimi stadi di vita e in relazione alla nascita dei processi di pensiero all’interno del volume “Analisi degli schizofrenici e metodo psicoanalitico” (1967).

Sulla scia di Melanie Klein, anche Bion riteneva che sin dalla nascita il bambino sia minacciato dall’assenza di oggetto, nello specifico dalla mancanza del seno materno, che simboleggia la privazione del nutrimento. Il neonato, come sosteneva anche la Klein, vivrebbe un angoscia di morte, che si manifestano attraverso le frustrazioni, le proiezioni immaginarie angosciose e il pianto.

Secondo Bion, compito della madre è quello di assumere una funzione di “contenitore”: dovrebbe non solo occuparsi di soddisfare le esigenze fisiologiche del bambino, ma anche accogliere i suoi stati emotivi negativi.

Ciò avviene attraverso quelle che Bion definisce Reverie e funzione alfa, che consiste nel restituire al bambino gli elementi negativi, dall’autore definiti elementi beta, resi comprensibili. Solo adempiendo a questa funzione il bambino sarà successivamente capace di convivere con l’assenza, la frustrazione dei bisogni e col terrore della mancanza dell’oggetto – seno, sviluppando una propria funzione alfa, ovvero, la capacità di simbolizzare gli elementi negativi, elaborandone il lutto e creando relazioni di senso tra elementi eterogenei.

L’acquisizione della funzione alfa è il presupposto per lo sviluppo emotivo e per la genesi del pensiero, con cui il bambino sarà capace di simbolizzare gli elementi beta e superare la frustrazione originaria.

Se, al contrario, la madre non ha svolto adeguatamente la funzione alfa, cioè non ha accolto le paure persecutorie del bambino rendendogliele comprensibili, lo sviluppo di una funzione alfa nel bambino fallisce, dando luogo a disturbi strutturali del pensiero e, dunque, a un disturbo psicotico. Pertanto, il bambino, non riuscendo ad elaborare gli elementi beta, tenderà ad espellerli sotto forma di allucinazioni, di “oggetti bizzarri”, paurosi e ossessivi, gli stessi che da adulto popoleranno il suo delirio.

La novità introdotta da Bion per la genesi dei disturbi psicotici, consiste proprio nel fatto che essi si configurano come il fallimento della funzione simbolica della mente, come un’incapacità a creare dei nessi di senso tra elementi affettivi negativi, differentemente dalle teorie della psicoanalisi classica.  La terapia, di conseguenza, perseguirà l’obiettivo di “riparare” tale alterazione, sostituendo la figura materna e ristrutturando la funzione alfa.

 

 

Riferimenti

  • Maldonato, M., (a cura di) (2008), Dizionario di Scienze Psicologiche, Edizioni Simone;
  • Troiano, M., Petrone, L., Di Giuseppe, L., (2005) Dizionario di Psicologia in Internet, Edizioni Magi.
  • www.geagea.com

 

 

 

A cura della Dottoressa Rubina Auricchio

 

 

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tags: biografie, Wilfred Bion

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Controtransfert

“L’idea che il controtransfert rappresenti una creazione congiunta dell’analista e dell’analizzando riflette un movimento verso una concezione dell’analisi come processo bipersonale, nel quale...

Le parole della Psicologia

Rêverie

“Rêverie sta a designare lo stato mentale aperto alla ricezione di tutti gli ‘oggetti’ provenienti dall’oggetto amato, quello stato cioè di recepire le identificazioni proiettive del bambino,...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Difficoltà nello studio per un…

Annesin, 75 Gentili Signori,ho bisogno di un consiglio, perché vorrei dare una mano a una persona a me cara per un problema piccolo, ma che la inquieta per g...

Depressione (1557401609185)

Victoria, 22 Mi sveglio già stanca, da troppo tempo ormai, quasi da sempre. Mio padre è tornato a casa ieri sera, ha iniziato a sistemare la spesa in cucina ...

Ipocondria (1556980274713)

 Kiki, 30 Salve,Avrei bisogno di un consulto riguardo una persona a me molto vicina e molto cara, la quale soffre di ipocondria. Fortunatamente non ha...

Area Professionale

Articolo 17 - il Codice Deonto…

Anche questa settimana proseguiamo su Psiconline.it, con l'art.17 (segreto professionale e tutela della Privacy), il lavoro di analisi e commento, a cura d...

Articolo 16 - il Codice Deonto…

Su Psiconline.it proseguiamo, con il commento all'art.16 (comunicazioni scientifiche e anonimato), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini ch...

Articolo 15 - il Codice Deonto…

proseguiamo su Psiconline.it, con il commento all'art.15 (Collaborazioni con altri professionisti), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini c...

Le parole della Psicologia

Psicodramma

Lo Psicodramma è la più antica terapia di gruppo.   Lo psichiatra Jacov Levi Moreno (1889-1974) in un suo lavoro giovanile (1911) e in un suo scritto sul...

Riserva cognitiva

Alla fine degli anni Ottanta viene riconosciuta e definita la capacità individuale di resistere al deterioramento cognitivo fisiologico o patologico. Possono e...

Dipendenza

La dipendenza è una condizione di bisogno incoercibile di uno specifico comportamento o di una determinata sostanza (stupefacenti, farmaci, alcol, shopping, Int...

News Letters

0
condivisioni