Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Attacchi di panico: un male che ti rende solo (1460042136248)

0
condivisioni

on . Postato in Adolescenza | Letto 662 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

le risposte dellespertoSara, 19

D

 


Salve,
Vi scrivo perché, nonostante la mia giovane età, soffro di un problema che mi tormenta: il panico, assoluto e tangibile, che mi assale senza una motivazione apparente e che mi porta ad essere fermamente convinta di essere in procinto di morire.

Ho avuto una crisi proprio ieri sera:tutto é iniziato con una sensazione di "febbre" (stanchezza, vampate di calore, giramenti di testa, dolore alle articolazioni in particolare a gambe e addome, spasmi muscolari e respirazione affannosa, sensazione di"avere il cuore in gola") e poi é sopraggiunto un terrore indescrivibile a parole, come se pezzi di me stessero lentamente scomparendo e io stessi morendo.

Per quanto patetico possa sembrare, avevo letteralmente la sensazione che la mia anima stesse scivolando via dal mio corpo e non volevo assolutamente addormentarmi per paura di non svegliarmi più.

Il mio fidanzato cercava di aiutarmi ma io mi sentivo completamente isolata e disperata, dicevo cose assurde poiché non mi sentivo più in me: insomma,ero completamente fuori controllo. Ora sto bene ma ho paura che possa accadere ancora, e non so come fare per prevenire questo fenomeno.

Premetto che ho una biografia piuttosto complicata e che soffro di emicranie croniche. Vi ho scritto perché non so più che fare, perché l'aiuto dei miei cari non mi basta più, e speravo in qualche vostro consiglio.

Vi ringrazio anticipatamente.
Saluti S.

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 

R

 

 

Gentile Sara,
la descrizione fornita fa capire bene quanta sofferenza e preoccupazione ci sia per quello che le sta succedendo.
Gli attacchi di panico hanno proprio la caratteristica di alterare il sistema percettivo e provare sensazioni paralizzanti e angoscianti.

Comprendo la difficoltà nel pensare che si debba attraversare una sensazione così difficile, ma spesso l’ansia è un campanello d’allarme che il nostro sistema profondo ci manifestata per segnalare un “qualcosa” che non può più andare avanti in quella maniera.

Freud parla delle nevrosi come compromesso ad un conflitto irrisolto, per esempio di fronte a due parti di se opposte, non sapendo cosa scegliere,emerge l’ansia che immobilizza spostando la questione su altro, in realtà si tratta di dover prendere una posizione e lasciarne un'altra.

Tuttavia non è possibile generalizzare, sarebbe importante che lei potesse approfondire le sue emozioni correlati alla sua storia personale, in questo uno specialista potrebbe sicuramente fornirle sostegno. I sintomi non vanno subito debellati, ma capiti, ascoltati e poi lasciati andare. Ciò che le sta accadendo è un forte scuotimento che la tua psiche, per mezzo delle sensazioni fisiche, le sta dicendo.

Analizzando vari aspetti della sua vita, e riflettendo su questioni fondamentali troverà il giusto compromesso alle diverse istanze che la dominano, bisogna però ascoltarle, affrontarle e poi trovare una giusta soluzione per se stessa.

 

 
Pubblicato in data 21/04/2016
 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione
 
 

Tags: ansia paura attacchi di panico preoccupazione sofferenza vampate di calore spasmi muscolari emicrania cronica

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La parola afefobia, data dall’unione di due...

Le parole della Psicologia

Coulrofobia

Il nome è difficile, quasi impossibile da pronunciare: coulrofobia. Deriva dal greco e fa riferimento alla paura per coloro che camminano su trampoli. Giocolieri e clown, insomma. Ed è per questo...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Consiglio (1530794336243)

luciano85, 32     Il motivo principale che mi spinge ad avere un parere è che vorrei capire se determinate sensazioni, pensieri e ansie siano nor...

Marito che pensa solo alla sua…

Namaste, 30     Salve, sono una ragazza di 30 anni sposata da 3 anni con un cittadino marocchino di 23. ...

L'amore e la comunicazione (15…

Anna, 26     Salve Dottore, mi trovo in una relazione da sei anni con A., abbiamo due anni di differenza ed ancora non conviviamo. ...

Area Professionale

GDPR e privacy dei dati: cosa …

Dal 25 maggio 2018, a causa del cambiamento delle normative sulla privacy e protezione dei dati personali, tutti i professionisti devono far riferimento al Rego...

Scienza, diritto e processo: p…

Scienza e diritto risiedono in quartieri diversi. È innegabile. La prima fonda il suo continuo sviluppo sul dubbio e quindi sul progresso che proprio dal dubbio...

Introduzione al Test del Villa…

Introduzione al Test del Villaggio secondo il Metodo Evolutivo-Elementale (infanzia, adolescenza, età adulta). L’idea che sta alla base del Test del Villaggio è...

Le parole della Psicologia

Onicofagia

L'onicofagia, meglio conosciuta come il brutto vizio di mangiarsi le unghie, è un’impulso incontrollabile definito in ambito psicologico come disturbo del compo...

Folie à deux

La folie à deux è un disturbo psicotico condiviso, ossia una “follia simultanea in due persone”.  Essa è una psicosi reattiva che insorge in modo simultane...

Anedonia

Il termine anedonia venne coniato da Ribot nel 1897  e descrive l’assoluta incapacità nel provare piacere, anche in presenza di attività normalmente piacev...

News Letters

0
condivisioni