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Un'eterna solitudine (148745166150)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 962 volte

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le risposte dellesperto

Giulia, 20

 

 

domanda

 

 

Gent.mi,

vi scrivo per avere un parere o un consiglio che mi possa aiutare a riflettere ulteriormente sul mio problema. Onestamente, non saprei bene se definirlo “solitudine” o “mancanza di fiducia nella gente”.Durante la mia vita, i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare nulla e con loro ho un buon rapporto. Il mio problema sono relazioni con gli altri.

Quando ero piccola, ero piuttosto timida e ho sempre faticato a stringere nuove amicizie. Avevo quella che viene chiamata “amica del cuore” e le volevo bene come ad una sorella. Non mi impegnavo molto nel creare nuovi legami, non insistevo quando vedevo che gli altri sembravano non volermi perché la nostra amicizia mi bastava; credevo che un sentimento d’amicizia così forte non sarebbe mai svanito.

Ma mi sbagliavo: solo dopo anni mi sono accorta che quell’amicizia non andava perché era a senso unico, perché nel momento in cui non c’era più bisogno di me sono stata scaricata con una delle scuse più stupide. Così, dall’età di 10 anni, non sono più riuscita a creare un legame forte, nonostante la mia timidezza fosse diminuita con gli anni.

Speravo che l’inizio delle medie, poi delle superiori e infine dell’università mi avrebbe aiutata a conoscere nuove persone con cui legare, ma mai è accaduto. Ho iniziato a frequentare altre persone, ma dopo un po’ mi rendevo conto che l’amicizia non poteva funzionare: era solo convenienza oppure per essere accettata sarei dovuta cambiare.

Cambiare significava uscire ad ubriacarsi, passare l’intera notte in discoteca, trovare un ragazzo a tutti i costi, ecc. Questo perché un adolescente non può essere “una ragazza vecchia dentro” (a detta degli altri) amante della natura, dello sport, della musica lirico-pop, ecc.Pensando di cercare fra persone che non facevano per me, ho iniziato a cercare di legare con chi aveva le mie stesse passioni, con compagni di allenamento.

Quando ci si incontra, si parla normalmente, ma quando chiedo loro di uscire anche solo per una passeggiata, nessuno si presenta. Essendo sempre sola, ho iniziato a riflettere.

Prima ho incolpato una società che crea nei giovani dei modelli da seguire, che però io non approvo totalmente; così ho iniziato a rassegnarmi alla mia solitudine, pensando di accontentarmi di due parole quando capita, senza amici veri, perché "tanto la gente è così" e ho riposto tutto il mio affetto nel mio cagnolino, che sa sempre come farmi sorridere. Poi ho iniziato a pensare che il problema è in me, ma ancora non riesco a darmi una risposta…

 


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risposta

 

Cara Giulia,


La solitudine, nonostante offra innumerevoli opportunità per migliorarsi, è spesso una condizione spiacevole, soprattutto quando non è voluta, in quanto l'uomo è per sua natura un animale sociale. Quanto hai scritto non è chiaramente sufficiente per determinare se il fatto che "sei sempre sola" sia solo un caso o se invece sia dovuto a qualche tuo modo di essere che metti in atto automaticamente.

Sicuramente viviamo in una società dove socializzare risulta sempre più difficile soprattutto a causa dei social network che ci fanno connettere a persone che vivono anche molto lontane da noi ma rendendoci alla fin fine ancora più isolati. Possiamo infatti trovare tantissime persone nella tua stessa situazione, in particolare chi come te è meno "conformista.


Tuttavia, nonostante col tuo comportamento cerchi di dimostrare altro, il fatto che non ti fidi delle persone potrebbe venir percepito dagli altri e come conseguenza ottenere relazioni solo superficiali.Inoltre socializzare non è un'operazione così semplice come si possa credere ma richiede alcune abilità, quali la conoscenza di sè e dell'altro e la capacità di mettersi nei suoi panni, che alla tua giovane età potresti ancora aver bisogno di accrescere.

Dunque ti consiglio di cercare di non stare troppo male per questa tua difficoltà perché probabilmente dipende da te solo fino ad un certo punto. Comunque se vuoi fare qualcosa non devi certo cambiare la persona che sei ma puoi cercare di migliorare la tua capacità di stare in armonia con te stessa e gli altri, definita come "intelligenza emotiva".

Infine ricorda che spesso quando si desidera a tutti i costi qualcosa, o in questo caso qualcuno, è più difficile trovarlo proprio perché si "forzano" gli eventi invece di lasciare che avvengano naturalmente. Cerca quindi di essere aperta a nuovi incontri ma di lasciare anche che siano gli altri a prendere l'iniziativa così da lasciar loro la totale libertà che soprattutto all'inizio un rapporto richiede.
Per qualsiasi altro dubbio rimango a tua disposizione.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Eleonora Mercadante

 

 

A cura della Dottoressa Eleonora Mercandante

 

Pubblicato in data 03/03/2017

 

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Tags: solitudine adolescenza relazioni

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