Pubblicità

Mobbing

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 1628 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (4 Voti)

mobbingIl termine mobbing deriva dall’inglese “to mob” e significa assalire, soffocare, malmenare. Questo termine fu utilizzato per la prima volta in etologia da Konrad Lorenz per descrivere gli attacchi di piccoli gruppi di animali contro uno più grande e isolato per allontanarlo dal nido o dal gruppo.

Negli anni ’80 lo psicologo svedese Heinz Leymann, diede la definizione attualmente utilizzata di mobbing, ossia: “una comunicazione ostile, non etica, diretta in maniera sistematica da parte di uno o più individui generalmente contro un singolo individuo.”

Pubblicità

Questo fenomeno è molto noto nell'ambito lavorativo, il cui scopo è quello di emarginare un individuo per costringerlo a dare le proprie dimissioni, per fare in modo che richieda il prepensionamento per malattia professionale o per creare le condizioni per il licenziamento, senza riuscire a ricorrere alla tutela sindacale.  

È possibile distinguere diverse tipologie di mobbing, ma le principali sono: il mobbing verticale, quando viene messo in atto da persone che ricoprono una posizione gerarchicamente superiore; e il mobbing orizzontale, quando le vessazioni vengono messe in atto da colleghi di pari livello.

Ege afferma che il mobbing sia un fenomeno esclusivamente e tipicamente attribuibile all’ambito lavorativo, al contrario altri autori affermano che questi comportamenti, anche se con modalità diverse in base al contesto, possono avere caratteristiche simili, stessi significati e un unico scopo. Essi sono tutti finalizzati a:

  • impedire lo svolgimento del ruolo da cui il soggetto mobbizzato deve essere rimosso;
  • svilire ai suoi occhi e a quelli altrui le sue capacità di assolverlo;
  • costringerlo a compiti umilianti o inferiori al suo ruolo;
  • impedirgli di ricevere informazioni utili a svolgere il suo ruolo;
  • impedirgli di prendere decisioni adeguate al suo ruolo;
  • umiliarlo pubblicamente;
  • costruire dicerie e false accuse su di lui;
  • terrorizzarlo e farlo sentire in pericolo.

Queste strategie hanno tutte lo stesso fine: estromettere l’individuo percepito come intruso e costringerlo ad allontanarsi dal contesto facendo in modo che si percepisca come inadeguato e in pericolo rispetto alle regole che ci sono in quel contesto. Queste caratteristiche costituiscono le fondamenta del mobbing, definito come un modello di relazione a transazione mobbizzante.

 

Riferimenti bibliografici:

  • Depolo M. (2003). “Mobbing: quando la prevenzione è intervento: aspetti giuridici e psicosociali del fenomeno” Franco Angeli
  • Ege H.,(1996). “Mobbing. Che cos'è il terrore psicologico sul posto di lavoro”. Ediz. Pitagora.
  • Parrini A.,(2008). “Separazioni distruttive tra conflittualità e alienazione. Aspetti psicologici e giuridici”. ediz. Psiconline.

 

 

(Dott.ssa Susanna Mariagrazia)

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: carico di lavoro mobbing

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Fobie, paranoie (1579177546962…

Bibby, 40 anni Salve ho 40 anni 2 figli ho perso mia madre 10 anni fa e da allora si è acutizzato tutto paure fobie ansie ancora non ho accettato e provo fan...

Ansia e panico (1579815239457)

Mmonic, 17 anni   Vi contatto perché non so come fare, come reagire e come trovare una soluzione. Negli ultimi mesi ho il terrore di andare a scuola f...

Ho paura delle conseguenze di …

Orchidea55, 20 anni     Salve Dott.re/ssa, innanzitutto vorrei ringraziarvi  per il servizio che offrite.Sono una ragazza di 20 anni. Non ho...

Area Professionale

Il Test del Villaggio come tec…

La ripetizione e la trasformazione nello spazio e nel tempo Il test del Villaggio è composto da un kit di 200 pezzi di legno colorato raffiguranti edifici (cas...

Psicologo Faber

Lo psicologo non è solo quello che cura ma, in senso più ampio, è interessato al benessere e alla crescita tanto delle singole persone quanto delle comunità. Co...

Psicologi che fanno video: ste…

Proseguono i consigli di Stefano Paolillo agli psicologi che fanno video e che desiderano utilizzarli nella promozione della loro attività professionale Nel pr...

Le parole della Psicologia

Gambling

Il gambling, o gioco d’azzardo patologico (GAP), è un disturbo del comportamento caratterizzato dalla continua perdita del controllo in situazioni di gioco. Ess...

Sonnofilia

La sonnofilia, o sindrome della "bella addormentata", è una parafilia caratterizzata dall'eccitazione stimolata attraverso carezze o altri metodi, esclusi strum...

Raptus

Il raptus (dal latino raptus, "rapimento") è un impulso improvviso e di forte intensità, che porta un soggetto ad episodi di parossismo, in genere violenti, i q...

News Letters

0
condivisioni