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on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 535 volte

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le risposte dellespertoAndrea, 36

 

D

 

 

Salve ho 36 anni e soffro di ansia e depressione.prendo farmaci da quando avevo 15 annni dopo la morte di mia nonna.Lo psichiatra lunedi mi ha cambiato terapia e mi ha dato una pasticca di fluoxetina la mattina e la sera una pasticca di mirtazapina 10 goccie di valium perche non dormivo la notte.

Da giovedi mi sono sentito male attacchi d'ansia fortissimi quasi di panico .sentendo il mio psichiatra abbiamo sospeso su mia forte richiesta la fluoxetina che gia avevo preso e mi aveva dato gli stessi problemi l'ultima pasticca la ho presa sabato scorso e sto continuando colla mirtazapina e il valium.

Da domenica mi è presa una fortissima diarrea colite e gli attacchi d'ansia continuano. volevo chiedere se secondo voi può dipendere dall'interruzione della fluoxetina o può essere anche la mirtazapina a causare diarrea colite e attacchi d'ansia fortissimi?

Nel caso fosse stato solo il prozac ne ho preso 5 pasticche da 20 mg da lunedi 5 settembrea sabato 10 e poi interrotto quanto rimarrannno questi effetti? quanto ci mette il corpo x smaltirlo? insomma riassumendo ho fatto una terapia con 2 farmaci nuovi fluoxetina e mirtazapina e ho avuto 2 effetti collaterali attacchi d'ansia fortissimi e colite con diarrea secondo voi qual'è il farmaco che li ha provocati grazie mille.andrea

 


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R

 

Caro Andrea,

i suoi interrogativi circa i possibili effetti collaterali degli psicofarmaci che assume troveranno una risposta esauriente rivolgendosi al suo psichiatra o al suo medico di riferimento i quali sapranno senz’altro fornirle una risposta adeguata al riguardo, chiarendo i suoi dubbi.

Lei afferma di fare utilizzo di psicofarmaci da quando aveva 15 anni. Dopo un periodo prolungato di assunzione è probabile che si possano creare alcune reazioni  nel momento in cui si smette la somministrazione di un tipo di farmaco e/o lo si sostituisce con un altro.

Le chiedo se in questi anni oltre alla terapia farmacologica che ha seguito con lo psichiatra per curare il suo stato di ansia e depressione abbia seguito nel contempo anche un percorso psicoterapico per affrontare il “nodo psicologico” del suo disagio (lei identifica nella morte di sua nonna l’evento a partire dal quale ha iniziato la terapia farmacologica).

Esplorare le radici del suo stato di ansia e di depressione con il sostegno di uno psicoterapeuta potrebbe aiutarla a focalizzare quali sono gli elementi che l’hanno condotta allo stato di disagio e a fare maggiore chiarezza in se stesso. Un percorso psicoterapico potrebbe essere dunque un valido strumento da affiancare alla terapia farmacologica al fine di organizzare e potenziare le sue risorse personali attivando la strategia più efficace per una positiva gestione e risoluzione del suo stato di disagio.

 

A cura della Dottoressa Arianna Grazzini

 

Pubblicato in data 24/10/2016

 

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Tags: depressione ansia psicoterapia attacchi di panico malessere profondo psicofarmaci

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