Pubblicità

Cercare un senso e non trovarlo (1539418575219)

0
condivisioni

on . Postato in Depressione | Letto 270 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

le risposte dellespertoMapo, 34

domanda

 

 

Buongiorno, avrei tante cose da dire, ma voglio essere breve. Sono un uomo che ha una compagna e una bimba piccola, ogni giorno sembra uguale: casa, lavoro, lavoro e casa.

In tutto ciò, non riesco a trovare uno scopo. Mi sento come fossi un vegetale, come se io non esistessi più, ma esistessi solo fisicamente per andare avanti. L'unica cosa che mi fa uscire un sorriso è mia figlia, ma ho paura di non essere all'altezza, come se fossi assente, non riesco a capirne il motivo e a reagire. Con la mia compagna non riesco a capire come va, se per lei va bene tutto com'è.

Provando a parlarle anche solo del fatto che la nostra intimità è molto sporadica, il giorno seguente non cambia nulla, sembra che per lei i momenti di coppia non siano così importanti come lo sono per me o magari sono io che vorrei che lei si interessasse di più a me. Mi sento come se la mia vita mi stia scivolando addosso e che la stia sprecando, spesso prima di dormire penso che prima poi arriverà il momento che non ci saremo più e non ci saranno i nostri cari e questo pensiero mi spaventa molto, come se fosse un conto alla rovescia. Ho paura di questi pensieri e di questo mio stato di vivere, spesso dopo questi pensieri mi sento molto stanco. Grazie della vostra attenzione

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità



risposta

 

 

Caro mapo,

ho letto con attenzione la sua breve e articolata lettera in cui le sue parole comunicano uno stato depressivo nel quale sembrerebbe sentirsi uno spettatore esterno della sua vita:

“Mi sento come se fossi un vegetale, come se non esistessi più, come se esistessi solo fisicamente per andare avanti”

“Mi sento come se la mia vita mi stia scivolando addosso e che la stia sprecando”

“Ho paura di non essere all'altezza, come se fossi assente”

In generale, la nascita di un figlio produce degli effetti rilevanti nell’ambito del rapporto di coppia che sono comunemente legati sia ad una maggiore centratura sul figlio, in particolare da parte della figura materna, sia all’acquisizione del nuovo status di genitore. A fronte di tali cambiamenti può talvolta accadere di sviluppare una percezione di inadeguatezza rispetto al nuovo ruolo acquisito all’interno del nucleo familiare. In tale situazione il rapporto di coppia avrebbe l’esigenza di essere “rinegoziato” e ridefinito in linea con i cambiamenti avvenuti con l’attivazione di nuove strategie e la ricerca di nuovi equilibri nel nucleo familiare.

Nel suo racconto esprime una forte consapevolezza rispetto ai suoi personali stati d’animo. Tale autoconsapevolezza, che è una risorsa preziosa di cui dispone, potrebbe aiutarla in un eventuale percorso terapeutico con uno psicologo. Tale percorso potrebbe essere oggi funzionale per esplorare i contenuti legati al suo attuale disagio, aiutandola nella riattivazione delle sue risorse personali al fine di superare questa particolare fase.

Cari auguri per una positiva soluzione.

 

 

Pubblicato il 24/10/2018

 

 

A cura della Dottoressa Arianna Grazzini

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: depressione consulenza online gratuita senso

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La parola afefobia, data dall’unione di due...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mio fratello ha tentato il sui…

Sofia, 19     Salve, scrivo per mio fratello. Si chiama Lorenzo ed ha 19 anni. ...

Soffro di depressione (1546116…

jessica, 22     Ciao mi chiamo Jessica e ho 22 anni, è la prima volta che mi rivolgo a qualcuno. ...

Problemi (1546611479539)

Americanino, 48     Da qualche anno riscontro gravi problemi di erezione e di portare a termine un rapporto. ...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Castità

Il termine "Castità" deriva dal latino castus, "casto" - connesso probabilmente al verbo carere, "essere privo (di colpa). Esso indica, nell' accezione comun...

Binge Eating Disorder

Non si conosce ancora la causa esatta del BED (binge Eating Disorder), anche perché è una patologia da poco individuata e studiata come categoria a sé stante (s...

Anoressia Nervosa

L'anoressia nervosa è un disturbo alimentare, caratterizzato da una consistente perdita di peso, disturbi dell'immagine corporea, timore di ingrassare e amenorr...

News Letters

0
condivisioni