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Depressione?[ 1596294882797 ]

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le risposte dellesperto

Nick, 21 anni

domanda

In pratica soffro da 1 anno di solitudine però sono riuscito sempre a reprimerela e con essa reprimo anche le mie emozioni, però adesso con il lockdown ho passato molto tempo con me stesso e tutto sta diventando un macello, mi sto buttando nelle dipendenze per alleviare la la tristezza che ho dentro però con le dipendenze si uniscono i disturbi alimentari e la pressione sociale...

Non so che fare non capisco cosa mi succede... Per questo cerco aiuto... (PS e da 1 mese che sogno di morire ammazzato da me o da altre persone e molto spesso mi sento vuoto)

 


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risposta


Buongiorno Nick.

Cerco di rispondere alla sua domanda: che cosa mi sta succedendo?

In questo momento, postumo al lockdown che ha aggravato il senso di solitudine, pare sia venuta meno la strategia che prima adoperava per contenere quella solitudine già pregressa al lockdown.E' venuta meno cioè la repressione delle emozioni.

Ciò ha provocato una diregolazione dei suoi stati emotivi, o più propriamente psichici, e che si dovrebbe individuare in ciò che Lei chiama "macello".

Una delle strategie che più spesso vengono adottate in casi di disregolazione è l'approccio a qualche cosa che regoli quegli stati psichici emotivi e che in modo disfunzionale crea dipendenza: questo accade se l'effetto regolatorio non è stabile e prolungato nel tempo ma duri solo per la durata in cui si approccia a quel qualcosa.

Lei parla di dipendenze e non specifica a che cosa (potrebbe trattarsi di sostanze, fra cui anche il cibo, o i farmaci, ma potrebbe riguardare pure la dipendenza dal sesso, dallo shopping compulsivo, dal gioco d'azzardo). Si approccia in modo dipendente a questi fattori regolatori perchè in generale per la persona in quel determinato momento di disagio e sofferenza risultano essere unica risorsa a propria disposizione per contenre il disagio disregolato.

Prima lo regolava con la repressione, poi a fronte di un carico di emozioni, solitudine, tristezza, vuoto, con cui stava già convivendo male prima del lockdown e che il lockdown ha aggravato in tutti i significati che il lockdown ha avutro per la maggior parte di noi, la repressione non è stata sufficiente, gli stati emotivi l'hanno sovracaricata ed è ricorso quindi alle dipendenze.

Le dipendenze però non risolvono e anzi aggravano, come Lei stesso fa intendere, un senso di  costrizione, di pressione anche sociale.

Il sogno in cui si vede suicida indica plaudibilmente il grande bisogno di uscire fuori da questa situazione, di disfarsene e quello in cui si vede ucciso potrebbe indicare allo stesso modo il bisogno che qualcuno lo aiuti ad usicire fuori da questa situazione.

Bisogna innanzitutto trovare strategie diverse per regolare questi stati disregolati perchè non precipitino troppo e non creino un problema ulteriore di cronicità dalle dipendenze.

La cosa migliore sarebbe di rivolgersi ad un professionista.

Non escludo l'opportunità anche di consultare uno psichiatra che possa valutare se sia il caso di indicarle una terapia farmacologica solo per regolare gli stati disturbanti e farla gradualmente ovviare alle dipendenze. Bisognerebbe capire lo stato di gravità di queste diepndenze e se le aveva anche in passato.

Invece essenziale è che oltre alla regolazione degli stati di disagio ci sia un approccio psicoterapico che la aiuti a prendere consapevolezza dei fattori che hanno favorito quegli stati di solitudine precedenti al lockdown e che lei reprivema.

La repressione delle emozioni disfunzionali non è una soluzione, ma un tamponamento come lei può ben capire. Quindi, una volta individuati quei fattori, lavorare su di essi perchè il suo stato d'animo non sia più condizionato dal senso di solitudine e vuoto.

La mia ipotesi, ma rimane un'ipotesi perchè non ho avuto modo di ascoltarla come in un vero colloquio, è che ci sia una condizione di instabilità delle relazioni interpersonali, della percezione di sè e forse magari che ci siano anche degli stati di rabbia, di ira (non lo ha detto..è solo un'ipotesi non suffragata dalle sue parole) dovute tutte a possibili vissuti di esperienze particolarmente frustranti ( uno o più rifiuti) e dolorose non risolte, non accettate.

Sono aspetti che vanno indagati con accuratezza ed eventualmente trattati in un serio percorso di psicoterapia.

Quindi ricordi, non sarà nemmeno sufficiente una regolazione con approccio farmacologico.

E' necessiaro lavorare sui temi pregressi al lockdown.

Spero di cuore di esserle stata di aiuto e le auguro ogni autentico miglioramento e bene.

dott.ssa Liuva Capezzani

 

Pubblicato in data 10/08/2020

 

 


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