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Depressione e stanchezza cronica (1464866931281)

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on . Postato in Depressione | Letto 1256 volte

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le risposte dellespertoAndryAnto , 23

D

 Salve sono Andrea, vengo da Brescia e ho 23 anni.Da almeno 5 anni soffro di malessere continuo.


Ho sintomi molto vaghi, si và dalla depressione resistente, stanchezza cronica(tutto il giorno mi sento stanco, privo di energia, anche se tutta la notte dormo bene) angoscia, senso di irrealtà, grossa confusione in testa, testa vuota (come se avessi pochi pensieri, come se il mio cervello si fosse bloccato,ho pochi ricordi, poca immaginazione,poca fantasia, come se non mi arrivasse sangue al cervello, sì,come se avessi accumulato così tanti batteri, energie negative in testa che non mi fanno arrivare ossigeno), almeno questi sono alcuni dei miei sintomi, poi mi sento spossato ma allo stesso tempo irrequieto, intontito, senso di ovattamento delle percezioni, come se avessi la testa chiusa dentro una palla di vetro e tutto mi sembrasse ovattato.

L'ottundimento che provo è stato provocato penso da un evento traumatico(ossia quando verso la fine del 2012,dopo alcuni mesi in cui ho provato forti mal di stomaco e dopo aver fatto vari esami e cure, ho pensato di avere una malattia cronica che mi avrebbe limitato nella vita e quindi ho iniziato ad avere pensieri spiacevoli, a provare brutte emozioni: rabbia, agitazione, irrequietezza, molta paura, l'impulso di suicidarmi e questo penso mi possa aver traumatizzato nel senso di avermi spaventato molto, soprattutto l'idea del suicidio e tutto ciò mi ha portato quindi ad avere certi sintomi molto fastidiosi oltre gli stati d'animo angoscianti e depressivi).

Adesso quindi provo anche una riduzione della reattività verso il mondo esterno come una sorta di "paralisi psichica" o "anestesia emozionale"; provo una marcata riduzione dell’interesse e della partecipazione ad attività precedentemente piacevoli, sensazione di distacco ed estraneità nei confronti delle altre persone, marcata riduzione della capacità di provare emozioni,molta diminuzione delle prospettive future.

Io non so più cosa fare, sono stufo di lamentarmi,di spendere soldi inutilmente; da più di 2 anni sono in cura da una psichiatra del Centro Psico-sociale di Brescia con dei farmaci.

Io desidero prendere in mano la mia vita, di smettere a pensare al suicidio perché non riesco a sopportare tutto ciò, ma sapermi gestire.... cavolo ci sarà qualcosa da fare per liberarmi, per far sì che non sono sempre in balia di queste emozioni,energie, stati d'animo che si ripetono ogni giorno come se non le avessi elaborate bene, capite, trasformate, accettate, boh e che quindi fanno stare male anche nel corpo...


Devo farcela cavolo, io voglio stare bene, più sereno,trovare energia positiva, forza interiore, vitalità che mi permetta di vivere, di costruire pian piano la mia vita: trovare un lavoro che possa farmi staccare dalla mia famiglia, libero di imparare nuove cose, di essere più creativo, di vedere me stesso e la vita con un altro spirito, con un altra mente, scoprire delle risorse in me, magari trovare una ragazza, fare una famiglia, avere degli amici con cui avere buone relazioni, questo mi viene da scrivere al momento... e la domanda è la solita.. siccome mi trovo in un buio totale:" da che parte iniziare per liberarmi dal male, dalla stanchezza cronica, iniziando quindi a VIVERE?
Vi ringrazio


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R

 

Gentile AndryAnto,

da quanto scrive, sembra si sia fatta una diagnosi piuttosto precisa: il problema ora è individuare la terapia corretta. Il suggerimento che mi sento di darle è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta da scegliere con molta cura.

Attraverso una terapia adeguata potrebbe individuare i motivi profondi del suo disagio e risolvere i nodi che le rendono difficile avere una vita soddisfacente.

Il professionista al quale rivolgersi dovrebbe in primo luogo essere iscritto all'ordine degli psicologi della sua regione, potrebbe privilegiare chi offre il primo colloquio gratuito, in modo da consultare più psicoterapeuti e rendersi conto con chi si sente più in sintonia (transfert positivo), e poi iniziare un percorso che oltre a fornirle strumenti per capire alla radice i motivi del suo disagio l'aiuti ad orientarsi nel mondo del lavoro.
Augurandole ogni bene, la saluto.

 

(A cura della dottoressa Susanna Bertini)

 

 

Pubblicato in data 08/07/2016

 


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Tags: angoscia cervello senso di irrealtà stanchezza cronica anestesia emozionale"

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