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È solo depressione che persiste da anni? sono io? passerà? (483523280388)

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on . Postato in Depressione | Letto 397 volte

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Ania, 20le risposte dellesperto

 

 

 

 

domanda

 

 

Mi chiamo Ania, ho 20 anni. In teoria sarei una studentessa al primo anno di filosofia, in pratica non sono niente. Io non riesco più a reggere tutto questo da sola. Premetto di avere spesso attacchi di panico e di soffrire molto l'ansia, al punto che anche le più piccole cose quotidiane come sedermi a tavola o comprare il pane mi fanno stare male.

Non accetto l'idea di dover vivere nella societá, limitata da schemi prefissati che estraniano le persone dalla vita vera. La nostra è mera esistenza, priva di libertà; sopravviviamo, non viviamo. Ed io non lo sopporto. Ho un amico che come me non riesce ad avere il quotidiano, non riesce ad inserirsi in nessun contesto e abusa di psicofarmaci per star quieto.

Il problema è che non lo aiutano davvero, ma io come faccio a farglielo capire? Ho paura possa fare qualche sciocchezza. Io e lui avevamo creato un mondo immaginario in cui rifugiarci e allontanarci dalla società di tutti i giorni che tanto ci turba. O meglio: mella mia testa avevo costruito una casetta in campagna, non v'era nulla se non alberi e fiori ed ho lasciato che lui ne entrasse a far parte, sentendomi simile a me.

Peró un giorno lui mi ha chiesto "Quanto pensi di poter restare qui?" intendendo dire che "altre volontá", interferenze sociali come fidanzato, lavoro, famiglia ecc... sicuramente mi
distoglieranno da quel mondo astratto. E cosí è crollato quel mio mondo incantato. Io ci potrei restare per sempre, probabilmente impazziró perchè dividermi per cercare di vivere una vita vera di lá e continuare l'esistenza di qua è difficile, ma non ce la faccio ad avere una vita come tutti, ad andare all'università, lavorare, non riesco anche solo a pensare di poter avere un futuro concreto.

Io non voglio essere concreta se questo significa assoggettarsi e privarsi della propria libertà. Ma so che in ogni caso qui io non posso essere libera, qui è tutto un susseguirsi di catene, a partire dal corpo dentro cui è imprigionato lo spirito e dunque il vero Io di ognuno. Credp fermamente nelle energie che animano e mantengono l'equilibrio cosmico: ecco, essere libera significherebbe essere pura energia, essere purezza.

Non voglio stare in questo mondo, il problema forse è proprio il mio non provarci, fondamentalmente. E non so come fare per volerci rimanere e quindi provare a vivere quantomeno decentemente. Non riesco più a fare nulla: leggere, scrivere, uscire. Una volta mi piaceva scrivere, poi ho niziato a pensare che non sapevo più chi fossi e provando a cercarmi mi
sono persa.

Non so dove sono, sento di essere terribilmente sola e debole. Vorrei morire delle volte ma non riesco nemmeno ad avere il coraggio per quello. Non ho amici, ne avevo uno, quello sopracitato ma lui sta peggio di me e non so come aiutarlo. Ho un fidanzato che mi sta pazientemente accanto da qualche anno ma non riesce a comprendermi, dice di essere ancorato troppo a questa concretezza mentre io mi disperdo come l'aria.

Con i miei genitori e mio fratello minore non ho granchè rapporti, non sanno nulla di me, di ciò che provo. Mi nascondo se piango o se sto a letto dò la colpa alla colite. Non so che fare, a chi chiedere aiuto, non so niente

 


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risposta

 

 

Gentile Ania,

la sua situazione è proprio complessa: da un lato sta iniziando un nuovo percorso di studi il che comporta difficoltà di ambientamento, instaurare nuovi rapporti, interagire in modo diverso con gli insegnanti, studiare anche discipline a volte ostiche....dall'altro sembra ancora preda di una fase della crisi adolescenziale  nella quale non si è ancora in grado di autodefinirsi....

Credo che le sarebbe quanto mai utile iniziare una serie di colloqui con professionisti esperti ( da individuare fra gli iscritti all'ordine degli psicologi della sua regione, magari privilegiando che offre il primo colloquio gratuito) al fine di individuare l'esperto meglio adatto alle sue esigenze, il professionista con il quale si sente più in sintonia ed iniziare un percorso terapeutico che l'aiuti ad individuare le cause profonde e reali del suo disagio.

Augurandole ogni bene, la saluto

 

A cura della Dottoressa Susanna Bertini

 

 

Pubblicato in data 19/05/2017

 

 

 

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Tags: depressione consulenza online gratuita

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