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Senso di vuoto (1521458836682)

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on . Postato in Depressione | Letto 639 volte

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le risposte dellespertoCristina, 16

domanda

 

 

Buongiorno.

Sono una ragazza curiosa, tranquilla, un po' sognante, mi dicono matura per la mia età e non sono proprio la persona che spicca tra gli altri, essendo di natura introversa.

Accumulo facilmente lo stress e l'ansia, aspetti che ora, a 16 anni, mi hanno portata a chiudermi ed allontanarmi, perché mi sento inadeguata ed in balia di questo senso di vuoto e stanchezza, a cui mi sono ancorata in particolare, dal periodo post Natale.

Questo sentire si sta traducendo anche in malessere fisico nelle ultime tre settimane e continuo a fare assenze a scuola, cosa che porta altre preoccupazioni, sia per timore di avere riscontri negativi, con la valutazione scolastica, la bocciatura magari, sia perché i miei compagni e gli stessi insegnanti non capiscono la mia situazione e credono sia solo una buontempona.

Mentre scrivo mi vengono le lacrime agli occhi, perché ho fatto un passo enorme verso la fossa, rispetto l'anno scorso, e non ho appoggio, sostegno. Quando provo ad aprirmi mi richiudo subito a riccio, perché mi dicono che passerà, è l'adolescenza, ho la testa sulle spalle, oppure ancora, gli altri spostano l'attenzione su loro, sui loro problemi. Così io sono sempre il fantasma: sono quella forte che può farcela da sola, eppure, anch'io ho un limite.

Non riesco a studiare, non riesco a farmi capire od almeno trasmettere l'angoscia che ho dentro, ne ho pure timore, timore di mostrare quanto sono debole. Sono schernita da quelli della mia età, non sono pare, non almeno queste, perché è divertente, piacevole per altri vedere te, quella brava e gentile (è come vengo percepita, che sia vero o meno, non sta a me dirlo), cadere. La crescita mi porta sempre più a vedere il mondo popolato da ipocriti, egocentrici che non riconoscono di esser tali e be', come essere umano io non faccio differenza, se non per consapevolezza.

Tu che rifletti su questo ed altro vieni percepito come la pecora nera, non hai diritto di parlare, di esistere. Dici qualcosa di pensato e ti deridono, ridono perché quello che hai espresso, é aramaico per loro.

Ho scritto troppo forse, mi scuso nel caso. Vorrei qualche consiglio per riprendere la mia vita, non abbandonare tutto e non essere schiacciata. Insomma, riuscire a fare le piccole azioni del quotidiano, che ora sono un peso per me.

Grazie per la consulenza.

 


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risposta

 

 

Cara Cristina,

posso darti del tu? Mi colpisce molto il tuo modo di descriverti, la consapevolezza e la riflessività che manifesti alla tua giovane età. Comprendo la tua sensazione di sentirti diversa dagli altri e fuori posto, è qualcosa che provano molte più persone di quanto si possa pensare. Essere diversi, però, non significa essere inadeguati, tuttaltro!

Essere diversi è sano, è inevitabile, è il primo passo per essere se stessi.

Ti descrivi come introversa, e questo nella nostra società spesso viene erroneamente visto come una nota negativa: non è così. Non lasciare che gli altri o il senso comune definiscano per te ciò che è giusto o sbagliato, accettabile o no.

Tutti, anche e soprattutto alla tua età, ci confrontiamo con domande, paure e angosce. Molti, però, hanno paura di apparire deboli, e scelgono quindi di evitare di vivere appieno il confronto con se stessi. Tu probabilmente non sei così: questo ti rende forte, forse perfino spaventosa agli occhi degli altri, mentre cresce la distanza tra "te" e "loro". A ben vedere, però, hai più cose in comune con gli altri di quelle che vi dividono. Tutti affrontiamo le stesse sfide, anche se con strategie diverse; tutti proviamo le stesse emozioni e abbiamo gli stessi segreti pensieri, anche se decidiamo di mistificarli. Se senti di non aver ancora trovato una persona che ti capisca, potresti prendere in considerazione l'idea di rivolgerti a uno psicologo della tua zona: saprà ascoltare i tuoi pensieri, le tue angosce e i tuoi timori e accoglierli senza mai giudicarti.

La cosa che però in questo momento ha più importanza per te è uscire da quella che chiami la "fossa" in cui ti stai isolando, perchè questo ti fa soffrire e rischia di avere anche conseguenze sulla tua vita scolastica. Dici che accumuli facilmente stress, ansia e senso di inadeguatezza, ma sono sicura che c'è nella tua vita un contesto, un'attività, un luogo, un interesse, un gruppo di persone in cui ti senti invece completamente a tuo agio, orgogliosa di te stessa e felice. Prendi contatto con questa parte di te, con le sensazioni e le emozioni che provi in quei momenti, prova a descrivere e guardare te stessa per come sei quando sei lì.

Anche quella ragazza sei tu, e probabilmente è molto differente da come ti descrivi in questa e-mail e da come ti vedono gli altri. Quando ti senti derisa dai compagni di scuola, o sopraffatta all'idea di alzarti dal letto per iniziare una giornata di lezioni, pensa che sei sempre tu, la stessa splendida cosplayer, la stessa animatrice amata da tutti i bambini, o la stessa amica preziosa che significa tanto per qualcuno. Ovviamente non conoscendoti tiro a indovinare, ma hai capito cosa voglio dirti: aggrappati alla parte di te che più ami e che più ti rende felice, lascia che esca allo scoperto, e sarà lei a tirarti fuori dall'isolamento e dal vuoto, finché finalmente il peso della quotidianità sarà per te di nuovo sostenibile.

Sentiti sempre in diritto di parlare: sei responsabile di ciò che fai e dici, non di ciò che gli altri capiscono o meno. Quello che gli altri pensano di te appartiene a loro, non a te.

Buona vita.

 

Pubblicato il 16/04/2018

 

A cura della Dottoressa Elisabetta Ranghino

 

 


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Tags: depressione consulenza online gratuita senso di vuoto

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