Pubblicità

Voglia di morire (145183597596)

0
condivisioni

on . Postato in Depressione | Letto 914 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

le risposte dellespertoLuigi, 53

 

D


Ho 53 anni, sposato da 26 e ho un figlio di 20 anni. A maggio scorso a mia moglie è stato diagnosticato un tumore al retto.

Ha fatto terapie e operazione chirurgica . Esame Istologico negativo. Ha però avuto una serie di complicanze post operatorie tra cui la più grave il mal funzionamento della vescica.

Io da maggio 2015 non vivo più. Non riesco a fare più nulla, piango solo. L'angoscia mi opprime sempre di più. Se non fosse che mia moglie ha bisogno di me e ho un figlio mi sarei già suicidato. Non riesco a pensare positivo. Basta che mia moglie avverte un semplice mal di pancia ...io vado nel panico totale.

Sono dimagrito 10 kg,non mi va di vedere gente, amici, familiari. Voglio solo dormire e piangere. Tanti brutti pensieri mi passano per la mente . Sto malissimo... aiutatemi, ditemi come poter uscire da questo perenne stato di ansia mista a disperazione.

Grazie
Luigi

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 

R


Gentile Luigi

da ciò che scrive apprendo e comprendo il grande periodo di difficoltà che sta attraversando.
Il vissuto della malattia, sia esso di un familiare o proprio, impone, in maniera irruente e cruda, uno smantellamento di senso e significati. Tutto ciò in cui credeva, sperava o progettava salta irrimediabilmente creando un vuoto interiore avvolto da un'atmosfera di ignoto e da un insopportabile tanfo di fine. Fine intesa sotto vari punti di vista: fine momentanea di uno stato di benessere psico-fisico, fine di un'autonomia, fine di una quotidianità, fine di una tranquillità.

Come ogni fine che si rispetti c'è anche un inizio. Inizio di preoccupazioni, inizio di nuove paure, inizio di una nuova quotidianità rivolta alla soddisfazione di nuovi bisogni. Il vissuto ansiogeno, con cui è costretto a convivere, è la manifestazione di uno stato di allerta psico-fisico, da qui il suo dimagrimento repentino, legato a ciò che non si conosce, ovvero alla malattia.

La depressione che descrive segnala il vuoto e la sensazione di deprivazione che il vissuto patologico di sua moglie le ha imposto. A tal proposito le consiglierei di cercare un aiuto professionale che le fornisca un supporto psicologico.

Un caro saluto.

Dr.ssa Valentina Bonaccio

 

(a cura della Dottoressa Valentina Bonaccio)

 

Pubblicato in data 07/01/2016

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: depressione ansia panico piangere malattia terapie suicidio tumore disperazione ignoto

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La parola afefobia, data dall’unione di due...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Adolescente invisibile (154452…

Luisa, 50     Sono madre di un ragazzo di quasi diciassette anni, situazione familiare conflittuale con un padre/bambino, geloso dell'amore di un...

Fuori da ogni gioco (154369450…

Elgiro, 59     Altro. Non saprei in che altra categoria infilarmi. Alla mia età, dopo aver provato e riprovato, ci si sente stanchi, rabbiosi e o...

Non so piu' che fare (15433284…

Gigia 2019, 32     Buongiorno, io ho bisogno di aiuto . Voglio farla finita perche' non riesco piu' a reggere le mie giornate da incubo con un uo...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Eisoptrofobia

L'eisoptrofobia o spettrofobia (da non confondere con la paura degli spettri, phasmofobia) è la paura persistente, irrazionale e ingiustificata degli specchi, o...

Ipercinesia

Nel disturbo ipercinetico si ha la contemporanea presenza di sintomi quali: la breve durata dell’attenzione, distrazione, iperattività e almeno un sintomo di im...

Sessualità

La sessualità può essere intesa come l’espressione fondamentale dell’essere umano che coinvolge tutti gli aspetti della sua personalità: razionalità, affettivit...

News Letters

0
condivisioni