Pubblicità

Bambini e alimentazione

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1626 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (2 Voti)

Qual è la motivazione che spiega il perché alcuni bambini assaggiano facilmente nuovi cibi mentre altri rifiutano di provarli?

alimentazione e bambini

In uno studio piuttosto recente, pubblicato sulla rivista Child Development, Moding e Stifter hanno esaminato le risposte di avvicinamento - rifiuto che neonati e bambini mettono in atto alla vista di nuovi alimenti.  

Le risposte di avvicinamento – rifiuto fanno riferimento ad un riflesso del temperamento consistente nella tendenza di un soggetto a provare o a rifiutare nuovi stimoli.

Il temperamento influenza il modo in cui una persona interagisce con il mondo e può aiutare a comprendere il motivo per cui alcuni bambini sono più propensi ad assaggiare nuovi alimenti.

Per questo studio, i ricercatori hanno reclutato 80 neonati (75 bambine e 5 bambini) e 80 caregivers primari (tutti di sesso femminile, tranne uno). I dati sono stati raccolti tramite visite di laboratorio in diverse fasi: 6 mesi, 12 mesi e 18 mesi di età.

Durante le prime due visite, ai neonati sono stati semplicemente presentati nuovi cibi e nuovi giocattoli. 

All’età di 18 mesi i bambini sono stati portati in una stanza particolare, chiamata “risk room”, all’interno della quale hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con quattro oggetti non molto usuali: un tunnel, una scaletta affianco ad un grande materasso, una grande scatola nera sulla quale erano stati verniciati degli occhi e dei denti e, infine, una maschera da gorilla posta su un tavolo.

I ricercatori hanno monitorato e registrato le reazioni dei bambini alla vista dei vari stimoli presentati. 

Dalle osservazioni fatte, è emerso che all’età di 12 mesi i bambini che mostrano un maggior entusiasmo alla vista di nuovi giochi, sono altrettanto euforici anche di fronte a nuovi alimenti.

Pubblicità

Al contrario, coloro che hanno reazioni negative di fronte ai nuovi giocattoli, mostrano di essere maggiormente inibiti anche nel provare cibi mai visti prima.

Il modo in cui i bambini hanno reagito di fronte ai cibi nuovi all’età di 12 mesi, si è visto essere predittore del modo in cui reagivano alla vista di nuovi oggetti, all’età di 18 mesi.

L’associazione tra l’approccio ad un nuovo giocattolo e l’approccio utilizzato davanti ad un nuovo alimento non è stata riscontrata nei neonati dell’età di 6 mesi. Questo risultato, tuttavia, non ha fatto altro che confermare quanto emerso in precedenti ricerche, ossia che i bambini cominciano ad essere più inibiti all’incirca verso il dodicesimo mese di età. 

Secondo gli studiosi, i risultati ottenuti hanno implicazioni importanti nella vita di tutti i giorni: riuscire a comprendere il temperamento dei propri figli aiuta i genitori ad imparare come introdurre, in maniera più adeguata, nuovi cibi all’interno della dieta dei loro bambini.

È stato riscontrato, infatti, che i genitori di bambini che tendevano ad avvicinarsi meno a nuovi stimoli (come ad esempio nuovi giocattoli), successivamente mostravano una propensione minore ad assaggiare nuovi cibi.

I genitori di neonati tendenti all’evitamento di nuovi stimoli potrebbero trarre, dunque, grande beneficio dall’essere a conoscenza del temperamento “evitante” del figlio, in quanto ciò potrebbe condurli a persistere nel proporre più e più volte nuovi cibi al bambino in modo tale da farlo abituare ad essi.

 

Tratto da PsyPost

Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Claudia Olivieri

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

Tags: cibi bambini, alimentazione temperamento, alimenti

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Ansia, depressione (1539200804…

Marco, 30     Salve, volevo sapere cosa pensa della mia situazione e cosa sia meglio fare. A fine luglio ho fatto una prima donazione di sangue n...

Mi innamoro di persone che non…

Julia, 25     Buongiorno, sono una ragazza che non ha una normale vita sociale di una persona di 25 anni, né un buon rapporto con mio padre. ...

Superare una violenza subita (…

Cima, 23     Quasi due anni fa sono stata violentata da un ragazzo che conosco. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Anosognosia

Il termine, che deriva dal greco, significa letteralmente “mancanza di conoscenza sulla malattia”. Per la precisione, “nosos” significa malattia, “gnosis” sta p...

Erotomania

In psichiatria è un tipo di disturbo delirante in cui il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva che un'altra persona provi sentimenti amorosi nei suoi...

Introiezione

Introiezione è un termine di origine psicoanalitica, con il quale si intende quel processo inconscio, per cui l’Io incamera e fa proprie le rappresentazioni men...

News Letters

0
condivisioni