Pubblicità

Gravidanza e disturbo bipolare: il rischio della psicosi post-partum

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 2875 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (2 Voti)

Le donne gravide con disturbo bipolare presentano un rischio elevato di sviluppare la psicosi post-partum

gravidanza e disturbo bipolareLa Northwestern Medicine ha effettuato una revisione della letteratura su un disturbo raro e spesso poco indagato, evidenziando come le donne in gravidanza con disturbo bipolare presentino un rischio elevato di sviluppare la psicosi post-partum.

La psicosi post-partum si manifesta quasi sempre in concomitanza alla presenza del disturbo bipolare; ad aggravare il problema è la preoccupazione da parte dei medici nel prescrivere il litio, in quanto si teme che questo possa avere un impatto negativo sul bambino durante il periodo di allattamento.

Sono state pertanto studiate quelle madri trattate con litio durante il periodo post natale e si è osservato che i bambini non hanno avuto effetti negativi a breve termine, né a lungo termine, attraverso indagini di follow up.

Il litio è il farmaco più efficace e ad azione rapida per il trattamento della psicosi post-partum. Quest’ultima non può non essere considerata, in quanto aumenta il rischio che la madre possa uccidere se stessa e/o il suo bambino.

Il litio, secondo l’American Journal of Psychiatry, è il trattamento di elezione per questa psicopatologia; ciò che appare lacunoso è la mancanza di ricerca su tale malattia e, di conseguenza, spesso manca anche la diagnosi stessa.

È importante non confondere la depressione post-partum con la psicosi post-partum, in quanto nella prima si manifestano sintomi come stanchezza, ansia e pensieri ossessivi. Spesso, queste madri, possono lavarsi le mani ossessivamente prima di toccare i loro bambini o controllarli ogni dieci minuti per assicurarsi che questi respirino.

Questi pensieri sono pesanti e dolorosi, ma non sono presenti allucinazioni, deliri o sintomi psicotici.

Pubblicità

L’insorgenza acuta della psicosi post-partum è molto più grave, tanto da portare le donne a comportamenti disorganizzati e confusi come se fossero in una sorta di delirio, che può spingerle fino ad arrecare danni al bambino.

È inoltre importante effettuare una distinzione tra una psicosi che si verifica esclusivamente dopo il parto, da quelle che presentano alterazioni croniche dell’umore sia durante che dopo la gravidanza.

La review ha inoltre sottolineato la mancanza di centri di cura per madre e bambino all’interno degli ospedali psichiatrici Statunitensi.

In altri paesi esistono unità di ammissione comuni in cui si assistono madre e bambino, mentre in America, di solito, le madri vengono ricoverate in un ospedale psichiatrico che non consente la presenza del neonato, rendendo così impossibile allattare o curare il proprio bambino durante il percorso personale di recupero.

In virtù dei pochi studi e dei pochi esperti in materia, l’America Journal of Psychiatry ha richiesto una revisione della letterature per sviluppare una visione aggiornata e globale della malattia.

Le donne con disturbo bipolare devono quindi essere consapevoli della possibilità di sviluppare una psicosi post-partum, così come essere informate circa l’efficacia di trattamenti preventivi.

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: gravidanza disturbo bipolare trattamento farmacologico review psicosi post-partum Northwestern Medicine litio

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Difficoltà nello studio per un…

Annesin, 75 Gentili Signori,ho bisogno di un consiglio, perché vorrei dare una mano a una persona a me cara per un problema piccolo, ma che la inquieta per g...

Depressione (1557401609185)

Victoria, 22 Mi sveglio già stanca, da troppo tempo ormai, quasi da sempre. Mio padre è tornato a casa ieri sera, ha iniziato a sistemare la spesa in cucina ...

Ipocondria (1556980274713)

 Kiki, 30 Salve,Avrei bisogno di un consulto riguardo una persona a me molto vicina e molto cara, la quale soffre di ipocondria. Fortunatamente non ha...

Area Professionale

Articolo 17 - il Codice Deonto…

Anche questa settimana proseguiamo su Psiconline.it, con l'art.17 (segreto professionale e tutela della Privacy), il lavoro di analisi e commento, a cura d...

Articolo 16 - il Codice Deonto…

Su Psiconline.it proseguiamo, con il commento all'art.16 (comunicazioni scientifiche e anonimato), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini ch...

Articolo 15 - il Codice Deonto…

proseguiamo su Psiconline.it, con il commento all'art.15 (Collaborazioni con altri professionisti), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini c...

Le parole della Psicologia

Percezione

Tradizionalmente, gli psicologi hanno distinto il modo nel quale noi riceviamo le informazioni dal mondo esterno in due fasi separate: Sensazione: riguarda i...

Agorafobia

Il termine agorafobia viene dal greco e letteralmente significa: "paura degli spazi aperti”. Le persone che ne soffrono temono perciò lo spazio esterno, vissuto...

Dipendenza

La dipendenza è una condizione di bisogno incoercibile di uno specifico comportamento o di una determinata sostanza (stupefacenti, farmaci, alcol, shopping, Int...

News Letters

0
condivisioni