Pubblicità

Violenza tra fratelli, ciò che i genitori non vedono.

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 907 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

il fenomeno della violenza fraterna è in crescita anche a causa dello stress sperimentato nell'ultimo anno.

Violenza tra fratelli

La pandemia dovuta al Covid-19 ci ha costretti a sperimentare le restrizioni della libera circolazione per diverse ragioni relative alla salute e alla pubblica sicurezza. Il lockdown ha certamente influito sulle abitudini di tutte le famiglie in vari modi, da un intenso stress economico a quello interpersonale e sociale.

Un fenomeno che in questo periodo si è intensificato è certamente quello della violenza domestica.

L'allontanamento sociale lascia che le vittime di violenza, isolate dai sistemi di supporto come i servizi essenziali dai gruppi di supporto all'assistenza legale e giudiziaria, non possano chiedere aiuto quando ne hanno necessità vivendo un disagio crescente.

Insieme alle violenze in aumento tra gli adulti durante il periodo di restrizioni dovute al Covid-19, esiste un mondo sull'abuso e la trascuratezza dei bambini. Gli autori dello studio evidenziano non solo il rischio per i bambini di subire e/o osservare la violenza da parte di un genitore ma anche sperimentare la violenza tra fratelli.

Rispetto ad altre forme di violenza familiare, la violenza fisica ed emotiva tra fratelli è un campo poco studiato. Questo tipo di violenza può essere definita come l'intento di danneggiare un fratello utilizzando comportamenti fisici (ad esempio, pugni, calci, strangolamento) o emotivi (ad esempio, minacciando, manipolando, insultando). La violenza tra fratelli è risultata essere comune ed è stata associata a maggiori probabilità di sperimentare ansia, depressione e rabbia/aggressione.

Le conseguenze associate all'insorgenza della pandemia sono state probabilmente stressanti per molte famiglie che hanno affrontato esperienze come la chiusura della scuola, l'isolamento sociale, la perdita del lavoro, l'insicurezza alimentare e in alcuni casi la perdita di persone care a causa del Covid-19. È interessante notare che le esperienze traumatiche (definite "avversità familiari") come disastri naturali, disoccupazione dei genitori, grave malattia di un membro della famiglia che richiede l'ospedalizzazione e morte di un membro della stessa sono state associate a casi di vittimizzazione dei fratelli.

Pubblicità

Dato che il periodo pandemico è un tipo di avversità stressante che molte famiglie hanno sperimentato, è anche probabile che la violenza tra fratelli si sia verificata in un maggior numero di famiglie a causa dello stress creato da questa pandemia. I numeri riferiscono che i bambini che hanno assistito a violenze familiari (ad esempio, fisica da genitore a genitore, emotiva/ psicologica da genitore a genitore, da genitore a fratello), avevano 3,22 volte più probabilità di essere tra quelli che hanno subito una grave vittimizzazione dai fratelli rispetto a quelli che non hanno subìto alcuna violenza dai fratelli.

La scarsa supervisione dei genitori e la violenza tra fratelli possono essere elementi connessi, soprattutto in tempi di Covid-19, se i fratelli maggiori assumendo un ruolo di responsabilità si mettono nei 'panni dei grandi' e prendono decisioni di fronte alle avversità. Questo può accadere perchè i genitori che lavorano fuori o anche dentro casa sono potenzialmente a rischio di burnout, aumentando così la probabilità potenziale non solo per l'abuso e la trascuratezza dei bambini ma anche per la diminuita supervisione parentale delle interazioni tra figli. Inoltre, la mancanza di supervisione può perpetuare la minimizzazione dell'importanza di affrontare le violenze perché se i genitori non le vedono, allora possono erroneamente pensare che non accada tra i loro figli.

Nell'ultimo anno molte famiglie stanno probabilmente sperimentando uno stress incredibile che ha un impatto su molti aspetti della vita familiare. Lo stress può potenzialmente influenzare se e come si verifica l'aggressione fraterna. Data l'attenzione che è stata posta sulla violenza tra adulti e sull'abuso da genitore a figlio a causa del Covid-19, nonché l'associazione tra queste forme di violenza familiare e la violenza tra fratelli questi fenomeni dovrebbero essere presi in considerazione allo stesso livello di importanza. Non considerare tale aggressione significa trascurare quella che è probabilmente una delle forme più comuni di violenza familiare e farlo nel periodo del Covid-19 significa trascurare ciò che può accadere in molte famiglie, indipendentemente dalla cultura o dal contesto.

Gli sforzi per intervenire e aiutare le famiglie ad affrontare e prevenire la violenza fraterna, possono fornire alle famiglie assistenza e strumenti essenziali per diminuire lo stress e funzionare in modo più armonioso, cosa di cui c'è senza dubbio bisogno in questo momento.

In questa analisi gli autori formulano un appello urgente ai ricercatori e ai professionisti affinchè si impegnino attivamente in conversazioni, ricerche e formazione della comunità sul fenomeno, che probabilmente sta vedendo un'impennata durante questa pandemia, senza nemmeno essere riconosciuto.

 

 

riferimento:

  • Nathan H. Perkins & Abha Rai & Susan F. Grossman. Physical and Emotional Sibling Violence in the Time of COVID -19. Journal of Family Violence doi.org/10.1007/s10896-021-00249-6

 

(a cura della dott.ssa Assunta Giuliano)

 

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: violenza fratelli

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Sensazione di essere preso in …

  Michele, 75 anni     Gent.mo Dott., sono un musicista (ed ex bancario). Da un po' di tempo mi reco presso un negozio saltuariamente do...

Area Professionale

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Psicologia professione sanitar…

di Catello Parmentola La Legge 3-2018 ha configurato la Psicologia come professione sanitaria ma la questione ha una complessità culturale ed epistemologica ch...

Le parole della Psicologia

Tecnostress - Tecnofobia

Il Tecnostress (o tecnofobia) è una patologia che scaturisce dall'uso eccessivo e simultaneo di quelle informazioni che vengono veicolate dai videoschermi. Ess...

dipendenza da shopping

La sindrome da acquisto compulsivo è un disturbo del controllo degli impulsi che indica il bisogno incoercebile di fare compere, anche senza necessità, ed è anc...

Tic

I tic sono quei disturbi, che consistono in movimenti frequenti, rapidi, involontari, apparentemente afinalistici. Sono percepiti come irresistibili, ma posson...

News Letters

0
condivisioni