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Fattori di rischio della depressione post-partum

on . Postato in Depressione | Letto 3348 volte

Per la prevenzione della depressione post-partum della neomamma e di conseguenza per uno sviluppo qualitativo psicofisico del bambino, fondamentale è  dare  importanza ai potenziali fattori di rischio che possono presentarsi.

depressione post partumI fattori di rischio, che possano rendere la donna vulnerabile allo sviluppo  della depressione post-partum, sono diversi.

Uno di questi particolarmente significativo, per entrambi i genitori ed in particolar modo per la madre, corrisponde alla nascita stessa del bambino.

Molto importante nel suo sviluppo è  la vulnerabilità della madre; riguarda tutti quei fattori che esistevano già prima della gravidanza e che portano ad una maggiore vulnerabilità individuale. La vulnerabilità può riguardare diversi aspetti, come la personalità e lo stile cognitivo (come una bassa autostima), le esperienze familiari durante l’infanzia, episodi precedenti di depressione post-partum o depressione maggiore, sindrome premestruale, eventi di vita negativi (aborti, morti endouterini o neonatali, perdita di un genitore), relazioni di coppia inadeguata; altrettanto importanti sono gli eventi stressanti che avvengono in seguito al parto.

Da  uno studio di O’Hara e colleghi è emerso che gli aventi stressanti precedenti al parto non avevano una associazione molto forte alla depressione, il contrario, invece, valeva per gli eventi stressanti successivi al parto.

Inoltre, anche, dall’ipotesi di una esistenza dell’interazione tra gli eventi stressanti della vita e la vulnerabilità alla depressione, è emerso che ben l’84%  delle donne colpite da depressione avevano vissuto recentemente una difficoltà o un grave evento.

Paykel e colleghi hanno rilevato come uno scarso sostegno sociale da parte del partner influisce sulla vulnerabilità della donna, influendo sull’adattamento al periodo postnatale in presenza di eventi di vita stressanti.

La quantità e qualità del sostegno offerto alla neo-mamma può anche moderare l’effetto degli eventi stressanti. In genere, nei primi periodi successivi al parto, la donna cerca del sostegno da amici o dalla propria famiglia.

Da un ricerca di Taylor, è risultato che la percentuale di donne le quali non avevano nessun tipo di sostegno, alla 6° settimana dopo il parto, era del 20%, contro il 38%  delle donne che invece lo ricevevano.

Altri fattori correlati con la depressione sono il conflitto, durante la gravidanza, tra madre e genitori, e la mancanza di una persona con cui confidarsi.

E’ stato ipotizzato che  la presenza di un forte sostegno sociale possa prevenire le reazioni depressive, ma bisogna effettuare ancora ricerche  accurate per verificare questa affermazione.

Hayworth e colleghi hanno effettuato delle considerazioni sulla possibilità  che le donne con locus of controllo esterno avessero un rischio maggiore delle donne con locus of control interno.

Per “locus of control”  esterno si intendono quelle persone le quali considerano che gli esiti (positivi o negativi) degli eventi siano influenzati da fattori esterni alla propria persona, viceversa il “locus of control” interno fa riferimento a quelle persone le quali considerano che gli esiti degli eventi siano influenzati dalle capacità personali.

Da un gruppo di 166 donne  risultò che coloro che avevano con locus of control esterno avevano maggiori probabilità di ottenere punteggi elevati di depressione postpartum.

Altro fattore di rischio potrebbe riguardare l’ostilità della madre verso la sua famiglia d’origine ed atteggiamenti negativi nei riguardi del neonato.

E’ possibile che la credenza di una scarsa autoefficacia verso il proprio ruolo di genitore associata alla depressione post-natale sia in parte legata alla presenza di abilità sociali o materne inadeguate. L’ansia in gravidanza e la depressione nei primi mesi dopo il parto possono accentuarsi quando questi sono esposti alla valutazione di professionisti, familiari o amici.

La gravità dello stato d’ansia durante la gravidanza è fortemente associata al livello della sintomatologia depressiva nel periodo postnatale; ma questo non è un fattore predittivo.

Esistono anche prove a favore di una correlazione tra precedenti episodi depressivi (così come per la depressione durante la gravidanza, indipendentemente dal trimestre in cui si è verificata) e la depressione post-partum; e più in generale esistono correlazioni con qualunque disturbo di tipo psichiatrico vissuto in precedenza.

Sono relativamente poche le ricerche che hanno esaminato la relazione tra il temperamento del neonato e la depressione postnatale; queste riportano che le madri di bambini che presentano vomito, oltre la norma, e pianto evidenziano una percentuale maggiore di sviluppare la depressione.

Milgrom e McCluod ritengono che le madri depresse, rispetto a quelle non depresse, hanno la percezione che il loro bambino sia più esigente, più irritabile ed esigente e dia loro meno gratificazioni (anche se in realtà non si sa se il temperamento del neonato sia difficile o meno).

Un ultimo fattore di rischio riguarda l’insoddisfazione coniugale: è un fattore che fa riferimento al livello di felicità della donna e la sua soddisfazione nel  suo matrimonio.

 

Bibliografia:
  • Ammaniti M., Cimino S., Tentini C.; Quando le madri non sono felici. La depressione post-partum. Il Pensiero Scientifico Editore; 2007.
  • Bloch M, Daly RC, Rubinow DR. Endocrine factors in the etiology of postpartum depression. Compr Psychiatry. 2003.
  • Milgrom J. e McCloud P.I.; Parentingstress and postnatal depression, “Stress Medicine”, 1996
  • Milgrom J., Martin P.R., Negri L. M.; Depressione post-natale. Ricerca, prevenzione e strategie di intervento psicologico; Erikson 2003.- O’Hara M.W. Rem LM. E Campbell SB.Predicting depressive symptomatology: Cognitive-behavioral and postpartum depression , “Jornal of abnormal psychology”1982
  • Milgrom J. e McCloud P.I.; Parentingstress and postnatal depression, “Stress Medicine”, 1996
  • Paykel E., Emms E.M., Fletcher J. e Rassaby ES.;  Life events  and social support in puerperal depression, 1980

 

Articolo a cura della Dottoressa Virginia Quaranta

 

Questo articolo è parte di un elaborato che, per motivi di spazio, è stato suddiviso in varie parti:

  1. Dinamiche psicologiche durante la gravidanza e nel post partum ed i diversi livelli di gravita' degli stati depressivi nel post-partum.
    Le variazioni fisiologiche durante la gravidanza e nel post-parto e la loro influenza sull’esordio della depressione post-partum.
    Fattori di rischio  della depressione post-partum.
  2. Il sonno e i suoi disturbi.
    Le fasi del sonno e il  ciclo sonno-veglia.
  3. Alterazioni del sonno nella depressione post-partum.

 

 

 

Tags: depressione rischio depressione post-partum percezione fattori di rischio depressio nenatale

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