Pubblicità

I regali li porta Babbo Natale?

0
condivisioni

on . Postato in La commercializzazione della genitorialità | Letto 2752 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Sempre più sembra crescere l'esigenza sociale di una commercializzazione della nostra vita che ci renda omogenei ad un sistema condiviso dove ogni nostro gesto diventa merce. E' importante parlarne per capire e cambiare un sistema malato.

Dottor Sergio Stagnitta

i regali li porta babbo nataleQualche settimana fa i miei figli mi hanno chiesto un incontro, una specie di assemblea sindacale, nella quale hanno dichiarato, perentoriamente, che quest’anno non avrebbero scritto la famigerata letterina a Babbo Natale, motivazione: Babbo Natale non esiste!

Molte persone si chiedono se è giusto alimentare questa credenza nei bambini, ovvero se è giusto “ingannarli” con racconti fantastici e personaggi inesistenti.

Avrei qualche difficoltà a rispondere a questa domanda, semplicemente perché le tradizioni legate al Natale non sono tutte uguali nel mondo. In Spagna, ad esempio, i doni sotto l’albero (nella notte del 5 e 6 gennaio), li portano i Re Magi, in altre parti, come nel nord della Francia o in Ucraina, a portarli è San Nicola e così via. Insomma tante tradizioni e tante credenze locali.

Io porrei la domanda in modo differente, ovvero: è giusto educare i propri figli al rapporto con una dimensione altra, trascendente, misteriosa? Fino a qualche anno fa avrei risposto assolutamente di no! I bambini devono cresce con la consapevolezza razionale che quello che non si vede non esiste. Dio, Babbo Natale, i Re Magi, San Nicola, i Puffi... Poi, fortunatamente per i miei figli e per me, ho cambiato idea.

Una figura molto importante che mi ha fatto cambiare idea è stata quella dell’angelo custode. Fin da quando i miei figli erano piccolissimi con mia moglie avevamo preso l’abitudine, prima di partire per un viaggio in macchina, di invocare gli angeli custodi. Questa abitudine è diventata ormai una consuetudine irrinunciabile, e così tutte le volte: 4 invocazioni, 4 angeli custodi, quattro preghiere… risultato: macchina protetta da tutti i lati!

Far crescere i propri figli insegnandoli ad evocare qualcuno di “Altro”, li aiuta, a mio avviso, a staccarsi dalla dimensione narcisistica dell’Io, dallo sguardo simmetrico, dove noi siamo costantemente il centro del mondo. Noi possiamo essere le persone più razionali e concrete dell’universo, ma dentro di noi, magari sepolta profondamente, c’è una parte che spinge verso l’alto, verso una dimensione che rompa lo schema prefissato del tutto già noto e calcolabile, un legame che un credente può assimilare a Dio, altri ad un’energia “cosmica”, alla magia, all’arte. Ciascuno di noi ha il suo particolare rapporto con la dimensione trascendentale. Se riusciamo a riconoscerla dentro di noi possiamo trasmetterla agli altri, soprattutto ai nostri figli. È una dimensione che ci mette in comunicazione, come scrivevo prima, con l’Altro (con la “A” maiuscola, come direbbe Lacan) ma anche con il nostro simile, le persone a noi vicine.

Pubblicità

Questo legame con la dimensione misteriosa, un tempo era assolutamente naturale, faceva parte delle credenze condivise che consentivano alle persone di affidarsi a Dio, affidarsi alla sorte, soprattutto nei momenti di grande avversità. Affidarsi all’Altro vuol dire anche non avere la pretesa di risolvere sempre tutto da soli, non aver mai bisogno di nessuno. La conseguenza più evidente era trovare negli altri, i nostri vicini, un sostegno piuttosto che dei nemici da combattere, con i quali entrare in perenne competizione.

Ecco perché per lungo tempo ho raccontato ai miei figli di Babbo Natale, cercando di mantenere questa atmosfera magica, di attesa, di rottura con la quotidianità, in una parola ho cercato di preservare e custodire lo spazio del mistero che li accompagnerà, lo spero tantissimo, per tutta lo loro vita.

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia adatta alle tue esigenze? O quella più vicina al tuo luogo di residenza? Cercala su logo.png




 

Tags: Babbo Natale regali

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Ragazzo insicuro e con ansia d…

Annie, 27 anni       Buonasera! In psicologia, i cinque fattori che elencherò possono essere correlati l'uno all'altro oppure no?* Ansia d...

Situazione complessa [16102055…

  Nanna, 30 anni Ciao, ho cambiato città e lavoro per il mio compagno e ora siamo arrivati a un punto che in ogni discussione lui prende la valigia ...

Sto bene da solo  [16102359254…

 Zeno, 30 anni     Buonanotte, sono sempre stato ansioso e poco socievole ma ultimamente sento che questo problema si è esarcerbato,spesso ...

Area Professionale

Protocollo CNOP-MIUR, Bandi e …

Brevi considerazioni sul Protocollo CNOP-MIUR per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche e sue implicazioni/intersezioni con il Codice Deontologi...

Il pensiero innovativo di Irvi…

Le opere di Irvin Yalom pongono una domanda di vasta portata: è ora che gli psicoanalisti e gli psicoterapeuti rivelino di più ai loro pazienti? E, oltre a sfid...

Psicoterapia: quali effetti su…

Uno studio pubblicato nella rivista “Psychotherapy Research” evidenzia che lavorare come psicoterapeuta e con la psicoterapia ha implicazioni complesse, sia pos...

Le parole della Psicologia

Schizofasia

Profonda disgregazione del linguaggio che è sostituito da un’accozzaglia di parole o insalata di parole prive di un qualsiasi significato. Questo disturbo ling...

Malaxofobia

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata dei giochi amorosi. E’ conosciuta anche come sarmasofobia, usata dai greci. ...

Oggetto

“Lo sviluppo delle relazioni oggettuali è un processo mediante il quale la dipendenza infantile dall’oggetto cede a poco a poco il passo ad una dipendenza matur...

News Letters

0
condivisioni