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Ghosting: chiudere le relazioni trasformandosi in fantasmi

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Con Il termine “ghosting” è stato descritto l'atto di scomparire dalla vita di un partner o di un amico ignorandone le chiamate, i messaggi di testo e i messaggi sui social media.

il ghosting. chiudere la relazione trasformandosi in un fantasmaFino ad oggi il termine di una relazione era legato ad un “punto di arrivo” in cui la coppia, per scelta di uno dei due o di entrambi, decidevano di porre fine alla relazione.

Ma, con le nuove tecnologie, come i messaggi di testo ed i social media, che svolgono un ruolo più ampio nelle relazioni moderne, la semplice interruzione dei contatti digitali con il partner, è diventato un modo semplice per segnalare la fine di una relazione.

Il termine “ghosting” è stato usato per descrivere l'atto di scomparire semplicemente dalla vita di un partner ignorando le chiamate, i messaggi di testo e i messaggi dei social media.

Ma quanto è comune il ghosting? Come si sentono le persone a riguardo e chi è più propenso a farlo?

Una nuova ricerca di Gili Freedman e colleghi, pubblicata di recente sul Journal of Social and Personal Relationship, esplora queste domande.

Il team ha condotto due sondaggi online su adulti americani. Il primo comprendeva 554 partecipanti ed il secondo 747.

Quanto è diffuso il ghosting?

In entrambi gli studi, circa il 25% dei partecipanti ha affermato di essere stato vittima di ghosting da parte del partner precedente, e circa il 20% ha indicato di aver messo in atto il ghosting verso qualcun altro.

Il secondo studio ha anche esaminato il fenomeno relativamente alle amicizie, scoprendo che era un po' più comune: il 31,7% affermava di aver avuto un amico fantasma, ed il 38,6% si era invece reso fantasma nei confronti di un amico.

Come vivono il ghosting le persone?

Non sorprende che la maggior parte delle persone abbia trovato il ghosting come un modo inaccettabile di chiudere una relazione.

Tuttavia, il grado di accettabilità di tale fenomeno sembrava dipendere dal tipo di relazione. Nel primo studio, il 28% degli intervistati ha ritenuto normale tale fenomeno dopo un solo primo appuntamento, mentre solo il 4,7% riteneva che fosse un modo accettabile di porre fine ad una relazione romantica a lungo termine.

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Quando si trattava di relazioni a breve termine, il 19,5% ha ritenuto accettabile il ghosting. Inoltre, la maggior parte dei partecipanti (69,1%) ha affermato che il fatto di sapere che il partner precedente abbia adottato il ghosting come modalità di porre fine alla relazione, li portava a pensare più negativamente di quella persona.

Inoltre, gli intervistati ritenevano che gli amici che adottavano il ghosting mostravano un comportamento inaccettabile, ma in generale credevano che fosse più accettabile in un contesto amicale che di relazione sentimentale.

Ciò è coerente con altre ricerche in cui ai partecipanti è stato chiesto come si sentissero rispetto a tre tipologie diverse di “chiusura della relazione”; in questo studio, sparire improvvisamente, divenendo dei veri e propri fantasmi, era considerato uno dei modi meno desiderabili di porre fine ad una relazione.

Chi è più propenso al ghosting?

Ci sono probabilmente molti fattori che influenzano il ghosting, ma la recente ricerca di Freedman e colleghi si è concentrata su uno solo di essi: le credenze generali delle persone riguardo alle relazioni.

Nello specifico, si sono concentrati sulla misura in cui le persone sposano le credenze del destino o credenze annesse alla crescita di una relazione.

Le persone in alto nelle credenze del destino pensano che le relazioni siano o “destinate ad essere” o no. Sentono che se una relazione è destinata a funzionare, proseguirà, altrimenti, fallirà.

Ciò è in contrasto con le persone che hanno convinzioni annesse alla crescita, che pensano che le buone relazioni vadano coltivate e che il successo della stessa dipenda da quanto entrambi i partner lavorano per mantenerla.

La ricerca ha mostrato che quelli più in alto nelle credenze del destino erano più propensi a pensare che il ghosting fosse accettabile e riferire che considererebbero il ghosting come un'opzione praticabile per rompere con un partner.

È probabile che vi siano molte altre caratteristiche che prevedono il ghosting, come lo stile di attaccamento.

Le ricerche passate hanno dimostrato che coloro che sono insicuri nelle loro relazioni tendono a provare emozioni negative più intense durante il conflitto e sperimentano più stress dopo di esso,.

Quindi, coloro che hanno un attaccamento insicuro possono essere più propensi ad applicare il ghosting come modalità per evitare l'esperienza sconvolgente e le conseguenze del conflitto.

È anche probabile che coloro che presentano punteggi elevati di narcisismo siano più inclini al ghosting, poiché tendono a non provare empatia per i partner e a vederli come un mezzo per raggiungere un fine.

Cosa sappiamo della frequenza del ghosting?

Questa nuova ricerca fornisce un'idea di quanto sia comune il comportamento. Tuttavia, non si conosce davvero quanto questi due campioni siano rappresentativi.

È anche possibile che gli intervistati non abbiano ricordato con precisione episodi precedenti di ghosting, specialmente se sono accaduti molti anni fa.

Questa ricerca inoltre non risponde alla domanda se il ghosting sia diventato più comune nell'era moderna del texting e dei social media. È ragionevole presumere che lo sia, dato il ruolo importante che la comunicazione elettronica gioca nelle relazioni.

Il ghosting di un partner può essere il primo segno che qualcosa non va, e una volta che per l'altro si è diventati un fantasma, non è scontato che l'altro possa cercare uno scontro di persona.

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Il ghosting può essere inoltre semplice da applicare, nel contesto delle relazioni moderne. Ad esempio, gli appuntamenti online sono diventati sempre più comuni, con circa il 25% dei giovani adulti che lo hanno provato.

Senza una connessione tramite social network che lega all'altro, indipendentemente dal suo ruolo di conoscente o fidanzato/a, potrebbe essere molto più facile sparire e non essere ritenuto responsabile.

Le percezioni del ghosting da parte degli intervistati, tuttavia, non sono negative. Ma sembra anche che non sia poi così comune, con solo il 20% degli intervistati che afferma di averlo fatto in una relazione passata.

Pertanto, anche se a volte sembra la via più semplice per uscire da una relazione, è bene anche rendersi conto che il ghosting non solo può far male all'altra persona, ma probabilmente danneggerà anche la reputazione personale.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

 

 

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Tags: relazione amicizia facebook smartphone social media lasciarsi Ghosting

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