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Le prescelte: vittime inconsapevoli di una relazione d'abuso

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Perché molte donne cadono nella trappola del narcisista e del suo abuso nei confronti loro e della loro psiche? Certamente per le abilissime capacità mimetiche, rispecchianti i desideri, tipiche delle personalità disturbate, ma non solo.

Le prescelte vittime inconsapevoli di una relazione dabusoCome molti studi ormai confermano, i manipolatori -per lo più persone affette da disturbi della personalità antisociale e narcisista- sono alla ricerca di fonti di rifornimento energetico, ossia ricavano eccitazione attraverso la manipolazione. In breve, essi ottengono tale rifornimento illudendo, ammaliando, fintamente compiacendo, mentendo per poi umiliare, sottoporre a condizionamento intermittente, screditare, sottoporre al trattamento del silenzio e infine scartare.

Proprio perché per i narcisisti e gli psicopatici le relazioni "sentimentali" sono fonti di energia, ne hanno parecchie contemporaneamente e in rapida successione. 

Da qui un elenco di varie possibilità di tipologia di vittima scelta a seconda del momento della relazione e a seconda del tipo di interesse da parte del manipolatore.
Innanzitutto le vittime vanno divise da un punto di vista temporale in :

  • vittime in fase di adescamento,
  • vittime in piena relazione abusante,
  • vittime in fase di svalutazione
  • vittime in fase di scarto.

Le diverse tipologie sono compresenti.

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Questo è uno degli aspetti più difficili da comprendere per chi narcisista/psicopatico non sia. Per darsene conto basta ricordare che per loro non c'è mai coinvolgimento emotivo, quindi a loro nulla importa dell'altro, nessuna preoccupazione/amore ed ecco da dove arriva l'inesauribile energia di questi esseri. 

Tornando alla tipologia di vittima, dobbiamo fare un'ulteriore distinzione tra loro rispetto alle intenzioni del manipolatore.

Alcune persone vengono scelte per le caratteristiche molto attraenti e con l'intenzione di instaurare una relazione duratura. Di solito queste sono donne sane, con una buona posizione sociale, in carriera, forti... insomma un'ottima sfida e una grande promessa di nutrimento dell' ego per l’abusante.

Contemporaneamente vi sono "vittime secondarie" ossia non al centro dell'interesse primario dell’abusante. Queste vittime "minori" possono essere:

  1. ex messe in disparte a cui ogni tanto si attinge;
  2. conoscenze occasionali frequentate in modo incostante;
  3. contatti virtuali di vario tipo, più o meno duraturi;
  4. potenziali nuove vittime primarie in fase di "studio".

A questo punto un commento va fatto circa le ‘ex’ del narcisista/psicopatico.

Come detto sopra, molto raramente o mai il narcisista rinuncia ad una partner, ossia la scarta definitivamente. Le donne che ha frequentato possono sempre tornare utili, in casi di "magra" possono dare bottarelle di endorfine e adrenalina ed è per questo che, a distanza anche di anni, il manipolatore ricompare, fa capolino con un messaggio, un like, ecc.

Inoltre, questi individui tengono le ex sulla corda per ricevere ancora un po' di attenzione e per triangolare la vittima attuale (principale). 

Essi usano le altre donne per creare competizione e gelosia nella partner. 

Le ex solitamente possono essere poste dal narcisista in una di due queste categorie:

  1. innamorate di me
  2. pazze.

Le ex “pazze” sono quelle che hanno visto attraverso le bugie dello psicopatico, si sono risvegliate e pertanto si rifiutano di prendere ancora parte ai suoi giochi perversi. Queste non sono state lasciate, ma si sono liberate, sono guarite e si sono definitivamente allontanate dal perverso. Per questo motivo sono agli occhi del narcisista "pazze" e vengono screditate davanti a chiunque.

Le partner “innamorate di me” sono quelle che credono di poter avere ancora un qualche ruolo speciale nella vita dello psicopatico/narcisista, sono ancora succubi e per lo più in trauma bonding. Allorquando lo psicopatico si allontanerà dalla vittima del momento, riciclerá questi vecchi obiettivi e le convincerà che possono ancora essere anime gemelle.

Ricominciando il ciclo d'abuso, che sarà con queste sempre più breve e sempre più umiliante.

Perché, però, molte donne cadono nella trappola del narcisista? Certamente per le abilissime capacità mimetiche, rispecchianti i desideri –fase di lovebombing- tipiche delle personalità disturbate, ma non solo.

Le donne approcciate dall’individuo tossico, possono reagire in modi differenti. Accettare la fase di idealizzazione e poi, alle prime avvisaglie di abuso, allontanarsi. Oppure, ed è il nostro caso, restano per un tempo sufficiente a farle cadere nella trappola e diventare dipendenti affetive e biochimicamente indotte (vedi mio articolo precedente).

Cercherò di mostrarvi le differenze e le modalità di accettazione della trappola narcisistica.

Nella nostra società è ancora presente l'idea di maschio forte, in controllo, autorevole, paterno. Forse per i nostri figli qualcosa cambierà ma per chi è nato negli anni '50/'80 l'esempio di uomo a cui siamo state esposte è quello.

A partire dalle favole, dai film per noi l'uomo è il salvatore, il guerriero, il coraggioso... 

Anche nel quotidiano il potere era (ed è purtroppo ancora) maschio.

Questo ha comportato che l'immagine interna che noi donne ci siamo formate dall'infanzia è quella dell'uomo potente.

Molte di noi, soprattutto le più giovani, hanno anche avuto modelli femminili vincenti a cui identificarsi, oppure modelli perdenti da cui allontanarsi. Questo ha fatto sì che molte donne abbiano sviluppato un IO forte, abbiano ottenuto successi, abbiano accresciuto la propria autostima

Ciò su cui vorrei metteste l'attenzione è sul fatto che, indipendentemente dai successi e dalla forza acquisita, quasi tutte le donne hanno l'immagine interna dell'uomo forte, protettivo, principe salvatore.

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Jung parlerebbe di animus, ossia della parte maschile inconscia presente in ogni donna. Ecco, questa parte, ovviamente inconscia, è caratterizzata dalle caratteristiche di potenza di cui sopra.

Il discorso è lungo, ma dirò soltanto che il compagno che molte di noi cerca è il guerriero forte che protegge.

Veniamo a noi: come si mostra il narcisista all'inizio della relazione? Si mostra così. Accudente, attento, protettivo, forte, in controllo, autorevole, amorevole ma fermo, paterno...

Ecco perché si può cadere nella rete di bugie delle persone manipolatrici pur essendo donne forti.

In modo ineguagliabile essi sanno risvegliare la bambina e riportare alla luce l'immagine inconscia del "padre".

 

 

Articolo a cura della Dottoressa Mina Rienzo, Psicologa-Psicoterapeuta

 

 


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Tags: manipolazione abuso perverso narcisista manipolatore manipolazione psicologica psicopatico

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