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Poliamore e poligamia

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on . Postato in Sessuologia | Letto 2237 volte

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Quando si parla di poliamore si fa riferimento alla pratica o la possibilità di avere più di una relazione intima, sessuale o affettiva per volta, con il consenso esplicito di tutti i partner attuali e potenziali.

poliamore poligamiaIl termine poliamore non presenta una vera e propria etimologia; più genericamente con tale accezione si fa riferimento alla pratica, desiderio o semplice accettazione dell’idea che si possano amare più persone contemporaneamente.

Quando si parla di poliamore si fa quindi riferimento alla pratica o la possibilità di avere più di una relazione intima, sessuale o affettiva per volta, con il consenso esplicito di tutti i partner attuali e potenziali.

Capire se quest’ultimo si qualifica come un orientamento sessuale dipende in gran parte da chi pone la domanda, per quale motivo la pone, e soprattutto dal significato soggettivo dell’orientamento sessuale.

Legalmente, il poliamore non è considerato un orientamento sessuale negli Stati Uniti e quindi non vi sono delle leggi o delle norme che proteggono tale status.

Ad un livello personale, alcuni individui si identificano come poliamoristi, facendo di esso il proprio orientamento sessuale, mentre altri lo definiscono semplicemente una scelta di vita.

L’idea di un orientamento sessuale definito solo dal genere del partner desiderato è abbastanza nuova, almeno in un ambito così ristretto.

Storicamente, il sesso era inteso come una serie di comportamenti messi in atto per raggiungere un determinato scopo e/o obiettivo, piuttosto che il definire un tipo specifico di persona.

Successivamente, intorno al 1850, i sessuologi introdussero il concetto secondo cui l’orientamento sessuale era principalmente connesso al desiderio di un determinato partner, scelto sulla base del genere di appartenenza di quest’ultimo.

Le persone che scelgono persone di sesso opposto prendono il nome di eterosessuali, quelle che scelgono individui dello stesso sesso sono definiti omosessuali, e quelli che desiderano entrambi i sessi prendono il nome di bisessuali.

Basarsi su un criterio così “selettivo”, assumendo che la norma primaria regolante l’orientamento sessuale sia la scelta del partner basata sul genere, determina una visione semplicistica della sessualità che non riesce così a comprendere la vasta gamma di diversità sessuale e di genere che esiste oggi.

L’orientamento sessuale contemporaneo comprende infatti una gamma molto più ampia di fattori tra cui, il tipo di sesso, presenza o assenza di desiderio per il sesso, così come le dinamiche e configurazioni relazionali di ognuno.

Decidere se il poliamore sia o meno un orientamento sessuale è più di una semplice questione filosofica. Se questo dovesse essere riconosciuto come orientamento sessuale, i poligami potrebbero potenzialmente ricevere una tutela dalle discriminazioni.

Si è infatti osservato che, non essendo attualmente riconosciuto come orientamento sessuale, non vi è alcun ricorso e protezione per coloro che vengono discriminati. Molte persone hanno perso il lavoro, l’alloggio e la custodia dei propri figli a causa delle relazioni poligame.

Nel 2011, l’avvocatessa Ann Tweedy, all’interno del suo articolo ha sostenuto che il poliamore dovrebbe essere legalmente riconosciuto come un orientamento sessuale, perché l’attuale comprensione dei termini sessuali e dell’orientamento sono cambiate radicalmente rispetto ai periodi precedenti.

Piuttosto che limitare la nozione di orientamento sessuale al sesso del partner desiderato, la Tweedy sostiene che il poliamore dovrebbe essere definito come un orientamento sessuale in quanto è “sufficientemente inserito” nella scelta di vita di persone poligame che condividono e stabiliscono una propria identità rispetto ad esso.

All’interno di uno studio cui parteciparono nuclei familiari poligami, questi identificavano il poliamore come il proprio orientamento sessuale.

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Le persone che vivono la poligamia come orientamento sessuale, spesso si descrivono come “cablati in quel modo”, e riportano di non riuscire a essere diversi nonostante i diversi tentativi effettuati, anche in maniera ostinata

Essi hanno inoltre riportato di sentirsi orientati verso più persone sin dall’infanzia, anche durante le attività di gioco, come il fingere di avere più coniugi sia nei giochi solitari che all’interno di gruppi.

Molti sottolineano la presenza di un forte disagio con la monogamia e l’incapacità di rimanere in relazione monogame.

Un intervistato ha utilizzato una metafora per riassumere la sua personale sensazione rispetto alle relazioni monogame: “è come indossare delle scarpe con due tagli in meno; puoi riuscire a camminarci momentaneamente, ma non sarai in grado di arrivare lontano, perché i piedi ti fanno male”.

Nonostante la presenza di questo disagio, molte persone poligame hanno dichiarato di aver provato ad instaurare relazioni monogame, ma senza grandi successi.

Essi non prevedono un possibile futuro che include la monogamia e tendono quindi ad optare per qualche forma di relazione aperta per il resto della loro vita.

Anche se rompono un’eventuale relazione poligama, in realtà non cambia la loro identificazione interna con questo tipo di orientamento.

In altri casi, più che un orientamento sessuale, alcune persone identificano il poliamore come una scelta, uno stile di vita, o un movimento sociale.

Per queste persone la monogamia non è da escludere completamente e alcuni riportano che le relazioni monogame potrebbero rappresentare una scelta del loro futuro rispetto al partner e all’evoluzione della relazione stessa.

In una visione di questa tipo, ossia di scelta o stile di vita, c’è molta più flessibilità nel trovare soddisfazione e compimento nei diversi stili relazionali.

In alcuni casi, le persone scelgono la poligamia per un determinato periodo di tempo: mentre sono giovani o non hanno figli, dopo un divorzio, quando vogliono “giocare” e godersi quel momento in maniera aperta e onesta, o dopo che i figli si sono trasferiti fuori, avvertendo così quella maggiore libertà di sperimentare la propria sessualità.

Per altri si tratta invece di una scelta permanente, spesso supportata da motivi sociali che de-enfatizzano la proprietà e incoraggiano l’auto-responsabilità.

 

Tratto da PsychologyToday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

 

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Tags: psicologia sessuologia relazioni intime poliamore poligamia

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