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Patografia

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 7069 volte

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Ricostruzione delle patologie psichiche di personaggi celebri fondate sulle informazioni biografiche e sull’esame delle loro opere.

patografia

La patografia è l' “autobiografia del malato e del suo percorso alla ricerca di una guarigione/convivenza con la malattia”.

E' una ricostruzione della patologia di una determinata personalità attraverso la testimonianza biografica disponibile e le opere prodotte in quanto espressione dello spirito della personalità.

Scendendo nello specifico per patografia si intende la ricostruzione scritta dell’esperienza soggettiva della malattia intesa come “illness” (che coinvolge anche emozioni e sentimenti, aspetti sociali, relazionali, familiari, lavorativi) e non come “disease” (patologia in atto).

E' una ricerca che produce un vero e proprio repertorio di rappresentazioni della e sulla malattia; queste ultime, una volta raccontate o raccolte in letteratura, divengono disponibili per chi è coinvolto in situazioni simili, in vicende di malattia.

Già lo stesso Freud, sensibile al campo artistico, si è approcciato alle opere d'arte secondo la linea della patografia (termine da lui coniato). Egli, partendo dall'idea che l’artista è un uomo che si distacca dalla realtà poiché non riesce a rinunciare al soddisfacimento pulsionale che quest'ultima richiede, sostiene che il prodotto artistico rappresenta lo specchio del mondo interno del soggetto, delle sue strutture e dei suoi processi psichici; così la creazione artistica diventa materiale di interpretazione per l’analista.
Anche se è evidente la concezione patologica dell’arte e l’attenzione resta più sul prodotto che sul processo artistico, rimane però il fatto che Freud aveva colto la straordinaria peculiarità dell’arte come strumento privilegiato di accesso ed espressione dei propri contenuti interni.

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La figura professionale psiconaliticamente orientato, che si dispone ad analizzare un quadro di un autore senza conoscere la sua personalità, se non dall'esterno, rischia di fare uno studio approssimativo e poco attendibile. E' necessario, invece, un lavoro di patografia psicoanalitica fondato su tutta l'opera di un autore e su copiosi ragguagli della sua personalità, tenendo conto anche del rapporto che l'artista ha con la struttura sociale in cui vive.

A seconda del metodo adottato per interpretare il mondo spirituale di un autore, le patografie possono differenziarsi in:

  1. patografie di testimonianza, che hanno carattere istruttivo, sono dirette a coloro che condividono il medesimo problema e sottendono uno scopo di tipo pedagogico;
  2. patografie arrabbiate, cioè atti di denuncia contro malfunzionamenti e disservizi dell’apparato sanitario, contro l’insensibilità degli operatori sanitari;
  3. patografie esemplificative di “come le terapie alternative (non allopatiche) possano aiutare nel decorso di una determinata malattia”.

Ciò che accomuna le tre diverse tipologie di patografie è che raccontano, in ogni caso, come la malattia destabilizza il paziente e come questo tenta di riassettare un ordine perso e frantumato dalla patologia. Solo così si creano un nuovo equilibrio e significati alternativi che possono tenere insieme il prima e il dopo dell’insorgere della malattia stessa.

 

per approfondimenti

  • Encliclopedia Treccani
  • Psychiatryonline.it
  • Dizionario di Scienze Psicologiche, Ed. Simone
  • Metodi qualitativi e quantitativi per la ricerca sociale in sanità, Ed. Franco Angeli

 

(a cura della Dottoressa Benedetta Marrone)

 

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Tags: malattia patografia ricostruzione patologie psichiche personaggi celebri informazioni biografiche esame opere autobiografia malato guarigione convivenza

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