Pubblicità

Resistenza

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 11782 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (5 Voti)

“La resistenza è l’indice infallibile dell’esistenza del conflitto. Deve esserci una forza che tenta di esprimere qualcosa ed un’altra forza che si rifiuta di consentire questa espressione”, S. freud

resistenzaIl termine resistenza designa, in psicoanalisi, qualunque forma di opposizione da parte dell’analizzando per impedire l’accesso ai propri contenuti inconsci, ostacolando il cambiamento e l’insight, ossia la comprensione del significato di pensieri, emozioni, sintomi e comportamenti.

Secondo Sigmund Freud la resistenza, che aumenta quando durante il trattamento ci si avvicina al nucleo patogeno, svolge una funzione difensiva messa in atto, oltre che dall’Io attraverso la rimozione, la resistenza di transfert e il guadagno secondario della malattia, anche dall’Es attraverso la coazione a ripetere e dal Super-Io attraverso il bisogno di punizione.

La resistenza consiste nella trasgressione della regola fondamentale delle libere associazioni, che consente di accedere all’inconscio.

La forma attraverso cui si manifesta la resistenza è variabile, mentre la sua intensità si modifica nel corso della terapia analitica.

In tal senso queste sono connesse a problematiche di tipo psicopatologico e rivelano una difesa verso la temuta evidenziazione di problemi che possono esacerbare lo stato emotivo e affettivo del soggetto.

Attraverso l’analisi infatti, il paziente sperimenta una crisi d’identità in cui deve riuscire a mediare le proprie problematiche attraverso i meccanismi di difesa ma, man mano che l’analisi procede verso il nucleo patologico, le resistenze aumentano.

Le tipiche manifestazioni della resistenza sono: dimenticare di venire in seduta senza avvisare, oppure arrivare in ritardo; altra tipica resistenza è quella di proporre periodi di sospensione del rapporto se non “sparire” e ricomparire senza fornire spiegazioni plausibili; ulteriore forma di resistenza è quella manifestata da soggetti che parlano in maniera logorroica senza mai ascoltare, oppure ammalarsi fatalmente un paio d’ore prima della seduta. In tutti questi casi si parla di Acting-out.

Pubblicità

Successivamente a Freud, altri autori hanno cercato di approcciarsi alla resistenza evidenziandone il valore comunicativo.

Essa comprende tutta la realtà psichica dell’analizzando e l’analista deve essere empatico verso le diverse manifestazioni della resistenza, senza sollecitare il paziente a una rinuncia prematura.

Occorre soffermarsi sulla comprensione di cosa riveli la resistenza, piuttosto che sottolineare esclusivamente contro cosa il paziente si stia opponendo, in quanto in tal modo, si correrebbe il rischio che egli inconsciamente rinforzi le proprie resistenze, o che ne produca di nuove, più tenaci e raffinate.

 

 

Per approfondimenti:

  • studiobumbaca.it
  • treccani.it
  • psicoterapia.it

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

Tags: empatia psicoanalisi sigmund freud comprensione resistenza opporsi nucleo patogeno difese Io Es e Super-Io

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Paure invalidanti [16176868876…

Verde123, 33 anni     Buongiorno, scrivo perché mi trovo in una situazione per me difficile da sopportare e risolvere. Sono sempre stata una p...

Mi sento triste e depresso [16…

ANONIMo, 14 anni   Buongiorno, sono un ragazzo di 14 anni e sto vivendo un periodo buio nella mia vita; il motivo è soprattutto l'impatto che ha av...

Mio marito ha un disturbo? [16…

Francesca, 36 anni. Salve, ho un problema con mio marito. Lui ha 39 anni e siamo sposati da 12. Da 3 ha un'azienda tutta sua di idraulica, fa impianti, ec...

Area Professionale

Esame di Stato Psicologi 2021

In questo breve articolo ci soffermeremo sulla modalità di svolgimento dell'Esame di Stato (EDS) per la professione di Psicologo/a, ad un anno dall'esperienza p...

Il modello Kübler-Ross: le cin…

Nel 1969, Elizabeth Kübler-Ross, lavorando con pazienti terminali, ha ideato un modello in cui venivano presentate le cinque fasi del dolore: diniego, rabbia, c...

Sistema Tessera Sanitaria - No…

ultimi aggiornamenti sull' utilizzo della Tessera Sanitaria per psicologi.   Uno fra tutti è il cambio del termine per la comunicazione online delle sp...

Le parole della Psicologia

Podofobia

Una tra le paure meno conosciute sembra essere la podofobia ovvero la paura dei piedi. Il termine fobia (che in greco significa “paura” e “panico”)&n...

Eisoptrofobia

L'eisoptrofobia o spettrofobia (da non confondere con la paura degli spettri, phasmofobia) è la paura persistente, irrazionale e ingiustificata degli specchi, o...

Efefilia

Fa parte delle parafilie, nota anche come "feticismo della stoffa". Si tratta di una perversione che consiste nel provare piacere sessuale nel toccare vari tipi...

News Letters

0
condivisioni