Pubblicità

Resistenza

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 11142 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (5 Voti)

“La resistenza è l’indice infallibile dell’esistenza del conflitto. Deve esserci una forza che tenta di esprimere qualcosa ed un’altra forza che si rifiuta di consentire questa espressione”, S. freud

resistenzaIl termine resistenza designa, in psicoanalisi, qualunque forma di opposizione da parte dell’analizzando per impedire l’accesso ai propri contenuti inconsci, ostacolando il cambiamento e l’insight, ossia la comprensione del significato di pensieri, emozioni, sintomi e comportamenti.

Secondo Sigmund Freud la resistenza, che aumenta quando durante il trattamento ci si avvicina al nucleo patogeno, svolge una funzione difensiva messa in atto, oltre che dall’Io attraverso la rimozione, la resistenza di transfert e il guadagno secondario della malattia, anche dall’Es attraverso la coazione a ripetere e dal Super-Io attraverso il bisogno di punizione.

La resistenza consiste nella trasgressione della regola fondamentale delle libere associazioni, che consente di accedere all’inconscio.

La forma attraverso cui si manifesta la resistenza è variabile, mentre la sua intensità si modifica nel corso della terapia analitica.

In tal senso queste sono connesse a problematiche di tipo psicopatologico e rivelano una difesa verso la temuta evidenziazione di problemi che possono esacerbare lo stato emotivo e affettivo del soggetto.

Attraverso l’analisi infatti, il paziente sperimenta una crisi d’identità in cui deve riuscire a mediare le proprie problematiche attraverso i meccanismi di difesa ma, man mano che l’analisi procede verso il nucleo patologico, le resistenze aumentano.

Le tipiche manifestazioni della resistenza sono: dimenticare di venire in seduta senza avvisare, oppure arrivare in ritardo; altra tipica resistenza è quella di proporre periodi di sospensione del rapporto se non “sparire” e ricomparire senza fornire spiegazioni plausibili; ulteriore forma di resistenza è quella manifestata da soggetti che parlano in maniera logorroica senza mai ascoltare, oppure ammalarsi fatalmente un paio d’ore prima della seduta. In tutti questi casi si parla di Acting-out.

Pubblicità

Successivamente a Freud, altri autori hanno cercato di approcciarsi alla resistenza evidenziandone il valore comunicativo.

Essa comprende tutta la realtà psichica dell’analizzando e l’analista deve essere empatico verso le diverse manifestazioni della resistenza, senza sollecitare il paziente a una rinuncia prematura.

Occorre soffermarsi sulla comprensione di cosa riveli la resistenza, piuttosto che sottolineare esclusivamente contro cosa il paziente si stia opponendo, in quanto in tal modo, si correrebbe il rischio che egli inconsciamente rinforzi le proprie resistenze, o che ne produca di nuove, più tenaci e raffinate.

 

 

Per approfondimenti:

  • studiobumbaca.it
  • treccani.it
  • psicoterapia.it

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

Tags: empatia psicoanalisi sigmund freud comprensione resistenza opporsi nucleo patogeno difese Io Es e Super-Io

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Perdere le persone importanti …

  Crazy, 48 anni Buonasera, chiedo come si fa ad accettare prima la perdita di un marito e dopo poco quella di un fratello. {loadposition pub3} &n...

Ragazzo insicuro e con ansia d…

Annie, 27 anni       Buonasera! In psicologia, i cinque fattori che elencherò possono essere correlati l'uno all'altro oppure no?* Ansia d...

Situazione complessa [16102055…

  Nanna, 30 anni Ciao, ho cambiato città e lavoro per il mio compagno e ora siamo arrivati a un punto che in ogni discussione lui prende la valigia ...

Area Professionale

Protocollo CNOP-MIUR, Bandi e …

Brevi considerazioni sul Protocollo CNOP-MIUR per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche e sue implicazioni/intersezioni con il Codice Deontologi...

Il pensiero innovativo di Irvi…

Le opere di Irvin Yalom pongono una domanda di vasta portata: è ora che gli psicoanalisti e gli psicoterapeuti rivelino di più ai loro pazienti? E, oltre a sfid...

Psicoterapia: quali effetti su…

Uno studio pubblicato nella rivista “Psychotherapy Research” evidenzia che lavorare come psicoterapeuta e con la psicoterapia ha implicazioni complesse, sia pos...

Le parole della Psicologia

NPS (New Psychoactive Substanc…

Le nuove sostanze stupefacenti sono un fenomeno allarmante per la salute pubblica.  Il termine NPS, acronimo di “New Psychoactive Substances”, è stato pro...

ALESSITIMIA (O ALEXITEMIA)

Il termine alessitimia deriva dal greco e significa mancanza di parole per le emozioni  (a = mancanza, léxis = parola, thymόs = emozione ).  Esso vien...

I ricordi flashbulb

Le flashbulb memories (FBM o ricordi flashbulb) sono state definite per la prima volta da Brown e Kulik nel 1977 come ricordi fotografici vividi, dettagliati e ...

News Letters

0
condivisioni