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Sindrome di Munchausen

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 3659 volte

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Sindrome di MunchausenS'intende un disturbo psichiatrico in cui le persone colpite fingono la malattia od un trauma psicologico per attirare attenzione e simpatia verso di sé.

A volte è anche conosciuta come sindrome da dipendenza dell'ospedale. Il personale sanitario talvolta si riferisce a questo tipo di utenti con l'appellativo di viaggiatori abituali, poiché tornano in ospedale proprio come i viaggiatori abituali frequentano gli aeroporti.

Nella maggior parte dei casi, vengono scoperti solo dopo aver escluso una lunga serie di affezioni che potrebbero giustificare il quadro sintomatologico riferito dal paziente.

Solitamente i pazienti con disturbi fittizi rimuginano in continuazione come convincere il medico a prendere sul serio la propria sofferenza. Il loro tono affettivo prevalente è la superficialità emotiva.

L'incidenza della sindrome è sconosciuta. Alcuni autori ritengono che la prevalenza del problema possa interessare una percentuale variabile dall'1 al 5% dei soggetti che si presentano dal medico con sintomi fisici di malattia.

I sintomi della sindrome di Münchausen consistono in comportamenti assai particolari, come per esempio auto-prodursi dei danni fisici, alterare gli esami diagnostici, sottoporsi senza ragione a trattamenti invasivi e pericolosi ecc.

Per guarire, serve notevole collaborazione da parte del malato, il quale deve rendersi conto di essere affetto dalla sindrome di Münchausen e di aver bisogno di un aiuto.

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La sindrome di Münchausen è un disturbo psichiatrico e comportamentale, che induce chi ne è affetto a lamentare malattie e sintomi inesistenti al solo scopo di mettersi al centro dell'attenzione e passare per un malato.

In altre parole, i malati di sindrome di Münchausen cercano in tutti i modo di porsi al centro della scena, inventando problemi fisici o psicologici oppure facendosi deliberatamente del male.

Alcuni ricerche anglosassoni riportano che ad ammalarsi maggiormente di sindrome di Münchausen sono:

  • Le donne tra i 20 e i 40 anni, che lavorano molto spesso in qualche struttura ospedaliera come infermiera o tecnico di laboratorio.
  • Gli uomini bianchi non sposati aventi tra i 30 e i 50 anni.

Il nome sindrome di Münchausen deriva da un aristocratico tedesco, il barone Karl Friedrich Hieronymus Freiherr von Münchhausen, il quale era famoso per raccontare storie e avventure fantastiche a cui aveva partecipato da protagonista.

Nel 1951, Richard Asher fu il primo a descrivere un tipo di autolesionismo, in cui il soggetto s’inventava segni e sintomi di particolari patologie acute al fine di ricevere cure attraverso ospedalizzazioni

 

Per approfondimenti:

  • wikipedia.org
  • my-personaltrainer.it
  • stateofmind.it

 

(A cura della dottoressa Alessandra Antonacci)

 


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Tags: parole della psicologia Munchausen

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