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L'isolamento sociale è legato a un rischio più alto di morte

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Un lungo studio dell'American Cancer Society collega all'isolamento sociale, un più alto rischio di morte per tutte le cause combinate, di disturbi cardiovascolari per ogni etnia studiata e aumentato rischio di mortalità per cancro.

Isolamento

Lo studio, è apparso sull' American Journal of Epidemiology, affermando che l'isolamento sociale viene preso in considerazione solo se gli studi mostrano che gli interventi siano efficaci, così come devono essere relativamente semplici e devono influenzare altri fattori di rischio; l'isolamento sociale sia inoltre associato con l'ipertensione, infiammazioni, inattività fisica, fumo e altri rischi per la salute.

L'isolamento sociale è stato collegato a una più alta mortalità nelle ricerche che hanno coinvolto degli adulti. Il nuovo studio è stato condotto dall' American Cancer Society's Kassandra Alcaraz, PhD, MPH, considerando le associazioni tra isolamento sociale e varie cause, disturbi cardiovascolari e mortalità per cancro e differenziando per genere sessuale ed etnia. Lo studio ha analizzato i dati di 580 individui, tra cui 182 inseriti nel Cancer Prevention Study-II nel 1982/1983, che sono stati seguiti fino al 2012.

Osservando il peso di una serie di componenti standard dell'isolamento sociale, come lo stato civile, la frequenza delle azioni richieste dalla propria religione, l'attività nei gruppi/club di incontro e il numero di amici/parenti stretti, ci danno un punteggio che va da 0 (poco isolato) a 1 (molto isolato) per ognuno dei fattori, per un totale di 5 punti nella scala dell'isolamento.

Per esempio, ad alcuni che sono sposati, frequentemente vanno a messa, frequentano club di incontro e/o gruppi attivi e hanno sette o più amici stretti gli è stato dato un punteggio uguale a 0. Ad altri con nessuna di queste cose ha riportato un punteggio uguale a 4. Hanno soprattutto scopero che, l'etina sembra essere un più forte predittore di isolamento sociale rispetto al genere; uomini e donne bianchi sono probabilemte molto più inseriti nella categoria meno isolata rispetto agli uomini e alle donne di colore. Nell'ampio campione, significativa è la positiva correlazione trovata tra isolamento sociale e tutte le cause di rischio di mortalità sopra i 30 anni del periodo di studio follow-up. Tuttavia, le associazioni era più significative nei primi 15 anni dello studio follow up.

 

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Il punteggio di isolamento sociale era associato positivamente con mortalità per disturbi cardiovascolari in ogni sottogruppo. Nonostante vi era un'associazione positiva fra il punteggio di isolamento sociale e mortalità per cancro tra gli uomini bianchi, non vi era un'associazione tra il puntiggio di isolamento sociale e mortalità per cancro tra uomini e donne di colore.

Ogni componente di isolamento sociale è stata associata a mortalità per disturbi cardiovascolari.

"Ricerche attuali indicano che un'insieme di misure dell'isolamento sociale rappresentano essere un predittore forte per il rischio di mortalità tra gli uomini e le donne sia bianchi che di colore" come afferamto dagli autori di questo studio. "Comparati con i meno isolati, i più isolati socialmente tra gli uomini e donne di colore presentano un doppio più alto rischio di morte, mentre gli uomini e le donne bianchi hanno un rischio più grande di morte, rispettivamente del 60% e dell'84%".

Gli autori affermano come nell'era dello sviluppo della medicina di precisione, le influenze importanti sulla salute, incluse quelle derivate dai fattori sociali, sono considerate per diventare più rilevanti per la cura clinica. Affrontando l'isolamento sociale con un approccio più olistico, glin autori hanno affermato questo: "La mancanza di connessioni interpersonali sembra essere particolarmente deleteria".

Gli autori consigliano una ulteriore meta analisi che possa identificare l'isolamento sociale come un fattore indipendente di rischio medio con consolidati altri fattori di rischio per mortalità come inattività fisica, obesità e una mancanza di accesso alle cure sanitarie. "Effettuando cambiamenti persistenti nell'intervento per fattori di rischio clinici modificabili come l'obesità, applichiamo approcci basati sull'isolamento sociale, però solo se può esserne stabilita l'efficacia".

 

 

Tratto da Science Daily

 

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Giulia Inglese)

 

 


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Tags: morte isolamento sociale isolamento news di psicologia disturbi cardiovascolari

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