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Mindfulness disposizionale legata a valori glicemici sani

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on . Postato in News di psicologia | Letto 1176 volte

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L’essere consapevoli di sé, dei propri sentimenti, delle proprie azioni ed emozioni, può essere collegato all’avere livelli di glicemia nella norma nonché una migliore salute cardiovascolare

livelli di glucosio La mindfulness disposizionale è la propensione innata alla consapevolezza intenzionale.
Ciò significa essere consapevoli dei propri pensieri e sentimenti presenti; una sorta di autoconsapevolezza che una persona ha intrinsecamente e che impiega durante le attività quotidiane, in opposizione allo stato di mindfulness ottenibile tramite esercizi meditativi.

In un nuovo studio americano sono stati misurati degli indicatori di salute, tra cui la mindfulness disposizionale e il livello di glucosio nel sangue.
I ricercatori hanno trovato che coloro che avevano mindfulness avevano una probabilità significativamente maggiore di avere livelli di glucosio nella norma.

I risultati mostrano un’associazione, ma non specificano la relazione causa-effetto tra i due parametri.

Tuttavia questi risultati hanno ispirato parte di un'indagine condotta dalla Brown University, in cui i ricercatori stanno cercando di verificare se gli interventi che aumentano la consapevolezza sono in grado di migliorare la salute cardiovascolare.

L’ipotesi generale è che le persone che hanno una migliore consapevolezza di sé siano maggiormente in grado di trovare la motivazione, ad esempio nel fare più esercizio fisico o condurre una dieta, seguendo i regimi raccomandati dagli specialisti.

I ricercatori hanno cercato quindi di identificare i fattori che potrebbero spiegare il collegamento tra la maggiore consapevolezza e valori glicemici più sani.

Dalla loro analisi dei dati emerge che il rischio di obesità (le persone mindful hanno minore probabilità di essere obesi) e il senso di controllo (le persone mindful sono più propense a credere di poter cambiare molte cose importanti nella loro vita), potrebbero contribuire a spiegare il nesso.

Lo studio però - probabilmente a causa di un campione troppo ridotto per trarre conclusioni definitive -  non ha mostrato un legame diretto statisticamente significativo tra la mindfulness e il rischio di diabete di tipo 2, malattia metabolica riconducibile a livelli elevati di glucosio nel sangue.

Sono state poche finora le indagini epidemiologiche sul rapporto tra la mindfulness e il diabete o qualsiasi altro fattore di rischio cardiovascolare. Questa è una delle prime.

Sarebbe opportuno però replicare i dati in studi prospettici, basati su campioni più ampi.

 

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Tags: motivazione obesità autoconsapevolezza Mindfulness glicemia diabete salute cardiovascolare senso di controllo

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