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Psicologi e psicoterapeuti sempre più verso il multiculturalismo

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La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano competenze multiculturali nella gestione di clienti appartenenti ad altri contesti socio-culturali.

Psicologi e psicoterapeuti verso il multiculturalismoEntro i prossimo 50 anni, i paesi industrializzati diverranno nazioni in cui nessun gruppo razziale o etnico costituirà la maggioranza.

Poiché la popolazione si evolve e continua a diversificarsi, è imperativo per il funzionamento di ogni nazione che psicologi, psicoterapeuti e altri professionisti appartenenti al settore sanitario possiedano le competenze necessarie per lavorare in modo competente con clienti provenienti da diversi contesti culturali.

Potrebbe non essere necessario dimostrare che la capacità di lavorare in modo fluente con diverse popolazioni determini qualcosa di positivo, ma nel caso si dubitasse di ciò, la letteratura fornisce diverse prove per sostenerlo.

Uno studio pubblicato nel 2016 dal Journal of Counseling Psychology ha rilevato che i clienti che hanno valutato i loro consulenti come altamente competenti dal punto di vista multiculturale tendono a riportare miglioramenti più consistenti nel loro benessere.

Nel lavoro dei ricercatori Akihiko Masuda e Matthew Boone, sono stati presentati i fattori funzionali e contestuali che sono utili nel trattamento di clienti appartenenti a diversi contesti culturali.

Questi approfondimenti forniscono alcuni suggerimenti utili per divenire clinici più competenti nella gestione di popolazioni diverse da quelle cui siamo abituate a trattare.

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Allena la tua capacità di assumere prospettive sempre diverse

La capacità di visualizzare le situazioni in modo fluido da diverse prospettive è uno degli strumenti fondamentali per essere un professionista competente con qualsiasi cliente o gruppo.

Ma nel caso di lavoro trasversale, l'assunzione di una prospettiva è ancora più importante.

Questa permette agli psicologi e psicoterapeuti di comprendere veramente il modo in cui il cliente interagisce nel suo ambiente ed il modo in cui l'ambiente interagisce con lui.

Quando siamo in grado di notare questi particolari, possiamo comprendere meglio come i problemi che lo hanno spinto a ricercare un trattamento o un'assistenza siano espressi, mantenuti e potenzialmente esacerbati dal suo ambiente di appartenenza.

A partire da qui, è più semplice sviluppare ed implementare soluzioni realistiche.

Esamina i tuoi pregiudizi

L'obiettivo dell'intervento culturalmente competente non è quello di essere privi di pregiudizi, ma di essere efficaci per individui appartenenti ad etnie diverse.

Tutti noi nutriamo pregiudizi.

Giudicare ciò che è clinicamente rilevante per un determinato cliente non è sempre un compito facile. Dobbiamo essere prudenti a non aderire rigidamente alle nostre supposizioni su vari fattori socio-culturali, come ciò che costituisce una famiglia, ciò che definisce una vita significativa, e qual è la quantità ottimale di auto-rivelazione in una relazione stretta”, scrivono gli autori.

Nella sua pratica clinica, Masuda chiede ai clienti di parlare di se e quando sentono di essere culturalmente insensibili. Questo approccio apre le porte al clinico per essere vulnerabile e, a sua volta, flessibile.

Se un obiettivo terapeutico è di migliorare la flessibilità psicologica del paziente, lo psicologo o psicoterapeuta dovrebbe anche mirare ad agire in modo flessibile quando emergono pregiudizi o giudizi personali nella terapia.

Quando ho un pensiero occasionale di tipo razziale o un senso di disconnessione basato sull'alterità del cliente (in accordo alla sua mentalità), accolgo queste esperienze come fenomeni naturali. Come potremmo non percepire una certa distanza da un'altra cultura? Allo stesso tempo, non attribuisco loro alcun peso, né mi vergogno di averli né di combattere la loro esistenza”, afferma Matt Boone.

Esercitati per essere flessibile con le tecniche di trattamento

E' una parte necessaria e naturale del processo terapeutico per modificare o adattare i metodi di trattamento e soddisfare le esigenze di ogni cliente.

L'esecuzione rigida o robotica di un protocollo inibisce la capacità di essere disponibile nel momento presente con il cliente e può far perdere di vista la funzione dell'esercizio.

Inoltre, certe parole potrebbero non risuonare con tutti clienti, ed in alcuni casi potrebbero anche essere motivo di rifiuto definitivo.

Anche il linguaggio o il modo di esprimersi potrebbero dover essere riformulati per le persone le cui convinzioni religiose possono proibire qualsiasi cosa che possa essere percepita come pratica religiosa alternativa.

Manifesta un atteggiamento di apertura

Un altro studio del 2016 ha trovato correlazioni significative tra una maggiore apertura mentale e conoscenza multiculturale.

L'articolo ipotizzò che “le qualità associate ad una maggiore apertura mentale, come l'autocoscienza, la compassione, assenza di giudizio, empatia, accettazione, intelligenza emotiva e via dicendo potrebbero implementare le competenze nel contesto di un trattamento multiculturale”.

Considera il ruolo della religione e della spiritualità

Il campo della psicologia ha combattuto a lungo e duramente per prendere le distanze dalla spiritualità e dalla religione.

Ma le pratiche spirituali e religiose, quando presenti, sono spesso inestricabilmente legate ai valori dei clienti e sono importanti fattori di definizione dei contesti in cui vivono.

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Ancora una volta, ricordando l'importanza di esaminare la funzione, non è necessario essere d'accoro con le credenze religiose o spirituali del cliente o persino entrare nei dettagli granulari delle loro specifiche filosofie e sistemi di credenze.

E' solo necessario estrarre informazioni sufficienti per comprendere lo scopo che la religione e la spiritualità hanno nella vita del cliente.

In tal modo, psicologi e psicoterapeuti possono concentrarsi su ciò che conta e utilizzare tali informazioni all'interno del percorso terapeutico.

Sia che si lavori in una clinica di salute mentale o in un studio privato, la competenza multiculturale è sempre più cruciale.

Lo sforzo più grande è quello di mantenere la flessibilità nel trattare una vasta gamma di clienti diversi in quanto pone una curiosità, vulnerabilità e apertura che possono migliorare i risultati del cliente ed incoraggiare la crescita personale come clinici e come umani.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

 


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Tags: competenze multiculturalismo competenze professionali

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