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Diamo slancio alla psicologia online

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on . Postato in Le interviste di Psiconline® | Letto 651 volte

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Intervistiamo Luigi Di Giuseppe, fondatore e Responsabile del network di siti che fa capo al marchio Psiconline, sulla psicologia online e sulle sue prospettive.

Diamo slancio alla psicologia onlineIn Italia, da vario tempo, è tutto un fiorire di iniziative che portano la psicologia clinica sul web. Nascono App, nascono siti web e tanti colleghi (sopratutto giovani) si cimentano nel lavoro online.

Attenzione, non parliamo di siti di informazione e divulgazione (come la stessa Psiconline) oppure di siti di autopromozione professionale ma proprio di siti che offrono Consulenza Psicologica o Psicoterapia online. E' un fenomeno importante perché può consentire, sia agli utenti in difficoltà che ai professionisti, di utilizzare un servizio moderno ed efficiente che possa aprire la strada a molti più soggetti.

Con Luigi Di Giuseppe, reduce dall'esperienza della Commissione Atti Tipici del CNOP che ha realizzato le nuove "Linee Guida per le prestazioni psicologiche via internet e a distanza" (approvate dal CNOP nel 2017), cerchiamo di capire cosa è stato fatto e cosa è ancora necessario fare, a suo giudizio.

La Commissione Atti Tipici del CNOP, in questa Consigliatura che si avvia a conclusione, ha praticamente rivoluzionato il concetto di utilizzo del web da parte della psicologia e degli psicologi.
Si è passati da un sostanziale divieto e da un atteggiamento di sospetto nei confronti delle moderne tecnologie ad una apertura che quasi spinge ad "investire" sui nuovi strumenti telematici.
E' così oppure abbiamo compreso male?

Si, è proprio così. La Commissione si è posta molte domande e ha cercato, per quanto possibile, le giuste risposte per affrontare un mondo che ha una concreta ed ineludibile particolarità: si muove ad una velocità che è difficile gestire e seguire.

Quindi il nostro tentativo è stato quello di cercare di realizzare Linee Guida che aiutassero a governare, per quanto possibile, il fenomeno della psicologia online nell'ottica di una assoluta tutela degli utenti e dello sviluppo di una professionalità che può, nel settore online, trovare nuovi sbocchi professionali e nuovi campi di operatività lavorativa.

Bisognava aprire per gestire, piuttosto che chidere e controllare e questo noi siamo riusciti a farlo producendo un documento (approvato dal CNOP nel maggio 2017) che non solo fornisce gli strumenti per agire ma fornisce anche un quadro di riferimento generale che supporti i colleghi interessati ad investire concretamente, attraverso l'offerta di Consulenza e/o Psicoterapia online, in un mondo che offre sempre nuove sfide e nuovi campi di azione.

Ma questo non può creare problemi, fraintendimenti? Non può aprire gli spazi a figure ibride e difficilmente controllabili? Con un conseguente danno sia per gli utenti che per la professione?

Questi erano alcuni dei rischi che ci siamo trovati di fronte e che abbiamo cercato di gestire e rendere punti di forza della nostra proposta piuttosto che momenti di debolezza.

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In particolare abbiamo insistito sulla necessità che chi investe nel web per offrire Psicologia professionale online sia formato per farlo, cioè abbia acquisito esperienza frequentando Corsi specifici in grado di fornire gli elementi di base di una operatività che ha caratteristiche particolari e precipue e che non può assolutamente essere affrontata improvvisando.

Abbiamo insisitito sulla necessità di tutelare, sia praticamente che formalmente, gli utenti fornendo loro tutte le garanzie che un identico servizio on site offre. Sulla necessità di adeguamento tecnologico del servizio, in modo da poter sempre essere in grado di difendere se stessi e l'utenza da attacchi informatici che possono verificarsi. Sulla necessità di certificare, attraverso sistemi gestiti centralmente dall'Ordine, l'identità del "fornitore di servizi", sia esso singolo professionista o società operante attraverso i singoli.

Ma quest'ultima parte merita una risposta a sé, poiché è quella che, pronta, non siamo riusciti alfine a concretizzare a causa della conclusione della Consigliatura e gli obblighi che questo comporta non ci ha permesso di farla votare dal CNOP, che in ogni caso ne era informato e la conosceva.

Quindi il pericolo della "psicologia selvaggia" sul web lo avete considerato?

Certamente. E non solo lo abbiamo considerato ma attraverso le proposte dei componenti la Commissione e i pareri tecnici dei Consulenti consultati (Avvocati, Giuristi, etc.) erano state anche trovate le opportune soluzioni che possono concretamente permettere la massima tutela sia nei confronti degli utenti della rete sia nei confronti dei professionisti che vi opereranno in futuro.

Questo significa che la proposta è pronta ma non è stato possibile attivarla?

Si, la proposta è pronta ma, ovviamente, sarà il prossimo CNOP e la prossima Commissione Atti Tipici a riprenderla in mano e a decidere secondo i suoi orientamenti, per cui al momento non è neanche opportuno parlane diffusamente, non fosse altro che per rispetto nei confronti dei Colleghi che ci sostituiranno a partire dal 2020.

Riepilogando: aprire alle nuove tecnologie ma tutelando integralmente il sistema?

Esatto. E' fondamentale governare il continuo sviluppo della tecnologia facendo in modo che le regole siano stringenti ma non soffocanti così che la professione tutta abbia la possibilità di investire nel futuro e creare nuovi campi di presenza lavorativa. Tutto ciò è possibile con una presenza forte degli Ordini e con una funzione regolatrice, sul campo, degli stessi.

Questo significa attivare formazione ed informazione per gli psicologi ma anche controlli su quello che accade online in modo da reprimere subito eventuali abusi perpetrati da soggetti non abilitati (vedi il counseling online svolto da non psicologi e così via...).

Gli Ordini regionali, supportati dal CNOP, possono farlo in tempi brevissimi e possono aprire così alle nuove generazioni ampi spazi operativi dove proporre il meglio della professionalità che ciascuno è in grado di produrre.

In questo modo se ne avvantaggiano sia gli utenti che l'intera categoria.

Quindi, in conclusione, maggiore presenza di psicologia professionale online, controllo sulle forme di abuso o borderline operato dagli Ordini e formazione per chi è interessato ad investire ed operare in questo campo?

Si. La conclusione è esattamente quello che io penso possa e debba accadere nei prossimi anni.

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La psicologia online ha grandi spazi di crescita ma deve poter dimostrare, a se stessa e agli utenti, che ha anche le competenze per operare al meglio e a totale vantaggio di chi ha bisogno di psicologia.

Quindi formazione, professionalizzazione e, come ovvio, guerra totale all'improvvisazione e all'abuso, da chiunque perpetrato.

Ci sembra una posizione chiara di apertura al nuovo ma all'interno di una concreta regolamentazione che consenta a tutti gli attori del processo di essere e sentirsi tutelati efficacemente da chi ha questo specifico compito. Salutiamo il collega Luigi Di Giuseppe e lo ringraziamo per la sua dipsonibilità.

A lui e a tutti i componenti della Commissione Atti Tipici di questa Consigliatura il nostro augurio che il loro lavoro sia riuscito a fornire agli psicologi interessati la capacità di inserirsi in un campo così nuovo e particolare con la tutela necessaria e agli utenti le imprenscindibili garanzie che il lavoro svolto online abbia lo stesso valore e la stessa efficacia di quello on site.

 

 

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Tags: psicologia online CNOP

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