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Cyberbullismo

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 3455 volte

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cyberbullismoIl termine cyberbullismo, o bullismo on-line, indica una nuova forma di bullismo e di molestia che avviene tramite l’uso delle nuove tecnologie: e-mail, blog, chat, cellulari e social network.

Essa può essere definita una nuova forma di devianza giovanile, basata sull’utilizzo di internet o del cellulare come armi di violenza o di offesa tra i pari.

Il cyberbullismo ha delle caratteristiche proprie che lo differenziano dal bullismo tradizionale:

  • Anonimato del molestatore: questa forma di devianza attira molto i ragazzi grazie all’anonimato consentito dalle nuove tecnologie.
  • Difficile reperibilità: la mancanza di incontri faccia-a-faccia rende più difficile reperire il bullo.
  • Indebolimento delle remore etiche: le due caratteristiche precedenti favoriscono la minimizzazione dei sensi di colpa del bullo e la mancata attivazione di risposte empatiche verso la vittima. In queste situazioni i ragazzi dicono o fanno cose che nella realtà, o di persona, non farebbero.
  • Assenza di limiti spaziotemporali: a differenza del bullismo tradizionale che avviene in luoghi e momenti specifici (ad esempio in contesto scolastico), il cyberbullismo non ha limiti temporali o geografici.

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I criteri che definiscono il cyberbullismo sono l’intenzionalità, la ripetitività e lo squilibrio di potere, a cui successivamente hanno aggiunto l’anonimato e la diffusione pubblica delle informazioni.

Nancy Willard ha proposto otto specifiche categorie di comportamento che caratterizzano il cyber bullismo:

  • Flaming: messaggi online violenti e volgari mirati a suscitare battaglie verbali in un forum.
  • Harassment: consiste nell’invio ripetuto di messaggi insultanti, mirati a ferire.
  • Denigration: è la denigrazione della vittima attraverso la diffusione di notizie false, immagini o filmati.
  • Impersonation: il bullo riesce a violare un account e a farsi passare per la vittima,  spedendo messaggi e creare problemi alla persona di cui prende il posto.
  • Exposure: si pubblicano informazioni private e/o imbarazzanti su un'altra persona.
  • Trickery: dopo un periodo di amicizia in cui si ottenere la fiducia della vittima, si pubblicano o condividono con altri le informazioni confidate .
  • Exlusion: si esclude deliberatamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione.
  • Cyberstalking : sono molestie e denigrazioni ripetute, mirate a incutere paura.

 

Riferimenti bibliografici:

  • Gallina M.A. (2011) “Dentro il bullismo. Contributi e proposte socio-educative per la scuola”. Franco Angeli edizioni.
  • Willard, N.E. (2007). “Cyberbullying and cyberthreats”.  Research press

 

(Dott.ssa Susanna Mariagrazia)

 

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Tags: cyberbullismo le parole della psicologia

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