Pubblicità

COOPERAZIONE PSICOLOGO-MEDICO A BENEFICIO DELLA SALUTE E DELLA SANITÀ

0
condivisioni

on . Postato in Libri e riviste | Letto 992 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

CapodilupoLa presa in carico della persona, unità bio-psico-sociale, beneficia della cooperazione tra le scienze e gli interventi degli psicologi e dei medici, in termini sia di salute che economici.

Ciò vale, in particolare, nella assistenza ai malati cronici (diabete, ipertensione, BPCO, scompenso cardiaco) e per i disagi psichici "minori" o frequenti (depressione, ansia, stress) e nella promozione di stili di vita salutari, quale efficace prevenzione primaria. La diade medico-psicologo, meglio ancora l'equipe multidisciplinare, trova un setting appropriato nella assistenza primaria, specialmente nelle case della salute e nelle UCCP - unita complesse di cure primarie.

Pubblicità

Scheda sintesi dei contenuti

Lo Psicologo, in quanto operatore della salute – tra breve, con il decreto Lorenzin, ascritto come tale tra le professioni sanitarie – si confronta con le tendenze e le impostazioni dell’assistenza sanitaria di base, che, anche per quanto attiene al ruolo e alle funzioni dei medici di medicina generale, stanno già affermandosi o sono in via di consolidamento in talune aree di intervento.

Ispirata al modello del CCM – Chronic Care Model, l’assistenza tende a superare o moderare la configurazione ambulatoriale e a volgere la sua impostazione sui parametri di:
- multidimensionalità;
- presa in carico;
- multifattorialità;
- interdisciplinarietà e lavoro d’équipe;
- empowerment individuale e di comunità;
- promozione della salute.

Di qui la necessità della cooperazione tra le diverse figure professionali, impegnate nella sanità. L’attenzione, nel volumetto, si sofferma specificamente sulla cooperazione psicologia-medicina per gli interventi in campi, altri dall’incontro vis-a-vis, definiti dai nuovi bisogni e dalle nuove istanze che si rinvengono in:

a) stati di malattia
nel cui ambito hanno oggi frequenza preponderante, a livello mondiale, le patologie croniche:
- Diabete di tipo 2;
- Ipertensione;
- BPCO – Bronco-pneumopatia cronica ostruttiva;
- Scompenso cardiaco.
Anche nel nostro Paese, l’assorbimento di risorse economiche per il trattamento domiciliare dei pazienti cronici e per i molteplici ricoveri implicati da destabilizzazioni e ri-acutizzazioni assorbe circa il 70% della spesa sanitaria.

b) tutela della salute
nel cui ambito si annoverano:
- I disagi “minori” che si manifestano in una porzione consistente della popolazione nella forma di ansia, lieve depressione, stress;
- La “voglia” di promuovere il ben-essere personale, migliorando gli stili di vita.

Per ciascuno dei argomenti della cronicità e per i disagi “minori”, il materiale in letteratura è scansionato in base a uno schema omogeneo, che si articola nei seguenti paragrafi:
1. Descrizione, per inquadramento breve di ciascuna patologia e per la sua frequenza nella popolazione;
2. Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale, per tracciare i passi della presa in carico sistematica e continuativa e cogliere i momenti in cui può introdursi l’intervento dello psicologo;
3. Aspetti psicologici, per specificare la dimensione soggettiva del vissuto delle malattie croniche;
4. Strumenti di valutazione, per indicare alcuni dei questionari usati negli studi e negli interventi già praticati;
5. Analisi costi/efficacia, per valutare l’utilità dell’intervento psicologico in termini sia di guadagno di salute (compliance e self management) sia di risparmio di risorse economiche (anche del 20%).
Una discreta letteratura di evidenze, afferente al combinato intervento psicologico, si rinviene; ma non è ancora abbondante, soprattutto per quel che riguarda la valutazione costi/efficacia.

Per la “voglia di benessere”, il capitolo dedicato accenna alle deviazioni e sollecita le spinte verso stili di vita più salutari, nei campi che l’OMS considera determinati di ben-essere:
- Attività fisica;
- Alimentazione corretta;
- Cessazione/riduzione del fumo;
- Lotta all’abuso di alcol.

Il modello della presa in carico delle malattie corniche e della promozione della salute richiede che lo psicologo si coinvolga nel lavoro interdisciplinare e che le istituzioni sanitarie ne riconoscano e ne prevedano la presenza cooperativa nei nuovi setting assistenziali:
- Le Case della Salute;
- Le UCCP – Unità Complesse di Cure Primarie.

Ciò implica, per lo psicologo e per le scuole di formazione di base e specialistiche, di:
- Non limitare la preparazione e il ruolo professionale all’assetto clinico riparativo;
- Portare l’attenzione al campo della salute da tutelare e promuovere;
- Padroneggiare modelli di intervento mirati e brevi, individuali e di comunità;
- Acquisire competenza, teorica e applicativa, su tematiche diffuse in Sanità, quali: appropriatezza, EBP - Evidence-Based Practice, linee guida, percorsi diagnostici e terapeutici, valutazione costi-efficacia ecc.

In tal senso possono essere richieste e indirizzate dalla Sanità risorse economiche, che incentivino il guadagno di salute derivabile dal lavoro interdisciplinare (non progetti isolati, ma programmi), attirando anche fondi di privati, interessati a ottenere margini compensativi dai risparmi ottenuti.
Un ampio riferimento bibliografico accompagna l’esposizione dei contenuti.

L'autore

Antonio Capodilupo, nato a Priverno (LT) il 3 aprile 1948 - residente a Latina. Psicologo dirigente nell’ASL Latina - Direttore UOC Integrazione Socio-Sanitaria Distretto 3 (in quiescenza). Insegnante in corsi di formazione per infermieri e fisioterapisti, dal 1980. Incarico di docenza con insegnamenti di area psicologica presso la sede decentrata di Latina dell’Università “La Sapienza” di Roma, dal 2001. Lezioni di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel Corso di Laurea specialistica (in sede) e nel Master di Coordinamento (nel Collegio provinciale IPASVI). Precedenti pubblicazioni: “Rassegna di tecniche di programmazione sanitaria” (1982); “Argomenti di Psicologia applicata alla professione infermieristica con tirocinio teorico-pratico sulla comunicazione” (1995); “La relazione di aiuto infermieristica mediante l’Analisi Transazionale” (1997). “Argomenti di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni per la Dirigenza delle Professioni sanitarie” (2017). Monografia “Un sistema informativo nel servizio materno-infantile e per l’età evolutiva (1985). Articoli, in riviste italiane, su vari aspetti organizzativi: carichi di lavoro, benchmarking della produttività ospedaliera per DRG, disturbi lavoro-correlati (burnout, stress, DPTS), motivazione e soddisfazione al lavoro.

 

Antonio Capodilupo
Cooperazione psicologo-medico a beneficio della salute e della sanità
Collana: La community di ilmiolibro.it
Anno edizione: 2017
Pagine: 136 p., Brossura
EAN: 9788892334083
Prezzo: € 14,00
Editore: ilmiolibro self publishing



Acquista il libro su IBS

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: libri di psicologia psicologo salute sanità Antonio Capodilupo; medico;

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problematiche relazionali [160…

m, 20 anni Salve, recentemente dei Miei amici mi hanno detto che dovrei vedere un terapeuta perché secondo loro ho dei problemi a capire come relazionarmi ...

Genitori che non ti accettano …

alice, 25 anni Buongiorno,scrivo perchè mi trovo in una situazione veramente difficile e ho bisogno di un consiglio. Dalla tarda adolescenza non sono mai a...

Attacco di panico [16046547539…

NoNickname1, 18 anni Sono in un periodo difficile. ...

Area Professionale

Il disturbo pedofilico

Secondo il DSM-5 i criteri per diagnosticare ciò che prende il nome di disturbo pedofilico sono definiti come esperienze ricorrenti di eccitazione sessuale inte...

La psicologia forense

La psicologia forense, come definita dall'American Psychological Association è l'applicazione delle specialità cliniche al campo legale. La professione dello p...

Depressione adolescenziale e t…

Secondo un'analisi della letteratura, tra gli approcci psicoterapeutici che mostrano una certa efficacia nella gestione e trattamento della depressione adolesce...

Le parole della Psicologia

Nevrastenia

Termine introdotto dal medico statunitense Beard, nel 1884, per designare un quadro clinico, caratterizzato da stanchezza fisica e mentale, irritabilità, insonn...

Fissazione

Nel linguaggio comune, quando parliamo di fissazioni, ci riferiamo a comportamenti che la persona ha sempre messo in atto, che sono diventati abituali e che la ...

Xenofobia

Il significato etimologico del termine Xenofobia (dal greco ξενοφοβία, composto da ξένος, ‘estraneo, insolito’, e φόβος, ‘paura’) è “paura dell’estraneo” o anch...

News Letters

0
condivisioni