Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile

0
condivisioni

on . Postato in Sessuologia | Letto 2900 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (7 Voti)

Ciò che un tempo veniva definita come frigidità, oggi, all'interno del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) prende il nome di Disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile.

disturbo eccitazione sessuale femminileIl DSM-5 specifica che il disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile è caratterizzato da una completa mancanza o significativa riduzione dell'interesse o dell'eccitazione sessuale.

Essendo una condizione complessa, la causa può essere rintracciata in una molteplicità di fattori, tra cui biologico, sociale, psicologico, ambientale e relazionale.

La comorbidità può presentarsi con il disturbo dell'umore e dell'ansia, attacchi di panico, depressione, fobie e disturbo bipolare.

Ciò che però viene spesso trascurato è il ruolo che un ricordo o un segreto può svolgere nell'inibire qualunque forma di godimento sessuale.

Ad esempio, le relazioni extraconiugali o le preoccupazioni possono inibire il ciclo di risposta sessuale.

Rispetto ai sintomi legati al disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile, il DSM-5 specifica una completa mancanza o significativa riduzione dell'interesse o dell'eccitazione sessuale.

Viene diagnosticata quando sono presenti tre o più dei seguenti sintomi. Questi includono: assenza di un interesse nell'attività sessuale, o una decisa riduzione di esso; assenza di pensieri o fantasie erotiche o di qualunque tipo di pensiero sessuale; la donna non è propensa ad intraprendere rapporti sessuali con il partner e non mostra alcun senso di piacere durate gli stessi.

Questi sintomi devono persistere per un minimo di sei mesi e causare un disagio significativo nella vita della paziente.

Inoltre, non esistono prove di una causa fisica, biologica o indotte da sostanze per tale condizione.

Il problema può essere permanente, ossia essere presente sin dall'inizio della vita sessuale, o acquisito, cioè subentrato dopo una fase di vita sessuale normale.

La sua gravità oscilla su un continuum che va da lieve, a moderato o grave. Prima di una diagnosi finale, si raccomanda di invitare la paziente a sottoporsi ad un esame fisico completo per assicurarsi che la fonte del problema non sia fisiologica.

Dovrebbero essere presi in considerazione risultati anormali dell'esame obiettivo o sospette comorbidità.

Questo può richiedere un intervento farmacologico, e dovrebbe verificarsi prima di eventuali raccomandazioni inerenti la psicoterapia.

Come precisato, la prima analisi riguarda un completo esame fisico e tutte le eventuali raccomandazioni mediche devono essere tenute in considerazione.

Tuttavia, lo sviluppo e l'aderenza ad uno stile di vita più sano può migliorare un certo numero di condizioni sessuali, nelle quali rientra il disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile.

È sempre una buona idea ridurre o rinunciare all'uso di sostanze come alcool, nicotina, caffeina e assunzione di farmaci; quest'ultima dev'essere effettuata sotto la supervisione del medico.

Il fumo può influenzare direttamente la libido in quanto limita il flusso di sangue agli organi sessuali e diminuire così l'eccitazione.

Anche l'attività fisica è un “ascensore” naturale dell'umore che può aumentare la resistenza; entrambi sono importanti per tutte le aree della vita di una persona compresa l'attività sessuale.

L'attività fisica combatte anche lo stress che si pone come inibitore di una vita sessuale attiva e appagante.

La cosa più importante è però quella di mantenere una comunicazione aperta con il partner sessuale.

Le donne sono spesso imbarazzate nel discutere di sesso e questo aspetto, preso singolarmente, potrebbe rappresentare la radice del problema.

Altrettanto importante è creare un programma che consenta alla coppia di passare del tempo insieme da soli e lontani dalle distrazioni.

Solitamente si consiglia anche la psicoterapia; gli appuntamenti non dovrebbero essere annullati a favore di qualche decisione dell'ultimo minuto per perseguire altre attività.

La terapia è infatti fondamentale, e di solito richiede sessioni individuali e, separatamente, anche di coppia.

Ciò che è importante in terapia è cercare di smantellare gli aspetti fortemente autocritici che le donne con disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale sviluppano nei confronti di sé stesse.

Pubblicità

Rispetto al partner, è fondamentale aiutarlo a comprendere come la situazione richieda impegno, pazienza e sostegno per il processo di cura e guarigione.

Più nello specifico, il trattamento del disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile è complesso in quanto raramente vi è un singolo fattore causale che può essere identificato come la ragione centrale del problema; questo è inoltre aggravato dal fatto che ci sono poche opzioni terapeutiche praticabili.

La ragione di ciò può essere ricondotta al fatto che esistono poche ricerche sull'argomento e anche una limitata esperienza nel suo trattamento.

Il trattamento dovrebbe infatti iniziare con l'educazione del paziente; spesso le donne non sanno cosa e come esprimersi, pertanto potrebbe essere meglio iniziare ad educare il paziente sull'anatomia genitale femminile come precursore dei rispettivi interventi psicoterapeutici o psico-sessuologici.

Dal punto di vista ginecologico, sarebbe importante che il medico fornisca tutte le informazioni necessarie in modo che la paziente possa vedere i reperti fisici normali e anormali, facilitando così una discussione sulle basi fisiologiche del funzionamento sessuale.

Il trattamento di pazienti che soddisfano i criteri per il Disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile richiede un approccio individualizzato che includa una combinazione tra terapia sessuologica, interventi cognitivo-comportamentali, farmacoterapia e/o rimedi per concomitanti condizioni mediche o psichiatriche.

La terapia comprende spesso l'educazione su come ottimizzare la risposta sessuale nel corpo, i modi per migliorare l'intimità con il proprio partner e le raccomandazioni per leggere materiali o esercizi di coppia.

Infine i trattamenti farmacologici possono essere opzioni per il trattamento di bisogni fisiologici, squilibri o disturbo sintomatici e comprendono solo una parte della gestione complessiva delle pazienti con disturbi sessuali femminili.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

Bibliografia

  • American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Arlington, VA: American Psychiatric Publishing.
  • Brotto, L.; Petkau, A.; Labrie, F.; Basson, R. (2011). Predictors of sexual desire disorders in women.The journal of sexual medicine, Vol. 8, Iss. 3, pp. 742 – 753.

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione
in Psicoterapia adatta alle tue esigenze?
O quella più vicina al tuo luogo di residenza?
Cercala su

logo.png

 

Tags: sessualità disturbo del desiderio e dell'eccitazione sessuale femminile desiderio sessuale sessualità femminile eccitazione sessuale femminile

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Ecolalia

L'ecolalia è un disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un'eco, parole o frasi pronunciate da altre persone Si osserva, come stadio normale, nello sviluppo del...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Effetto Zeigarnik

L’effetto Zeigarnik è uno stato mentale di tensione causato da un compito non portato a termine. L'effetto Zeigarnik descrive come la mente umana ha più faci...

Empatia

Il termine empatia si riferisce alla capacità di una persona di partecipare ai sentimenti di un'altra, nel “mettersi nei panni dell’altro”, entrando in sintonia...

Bossing

Il bossing o job-bossing è definibile come una forma di mobbing "dall'alto" ossia attuato non da colleghi di lavoro (o compagni di scuola, di squadra s...

News Letters

0
condivisioni