Pubblicità

Elettroshock

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 1461 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Elettroshock

Di solito, la TEC, eseguita in anestesia, è una tecnica scevra da collateralità e con bassa incidenza di mortalità.

Le complicanze mediche più frequenti, tuttavia, possono essere:

  • Aritmie cardiache benigne;
  • Insufficienza coronarica ed infarto miocardico;
  • Broncoaspirazione di secrezioni;
  • Danni muscoloscheletrici;
  • Broncospasmo;
  • Alterazioni della sfera cognitiva: sono determinate dal fatto che la convulsione cerebrale generalizzata induce uno stato confusionale con disorientamento, la cui intensità è in rapporto al posizionamento degli elettrodi, alla quantità ed al tipo di corrente, al numero di applicazioni, ecc.
  • Deficit della memoria: un’amnesia sia anterograda che retrograda può essere riscontrabile a distanza di una settimana dalla fine del trattamento. Tuttavia, la maggior parte dei disturbi cognitivi e mnesici è reversibile e c’è un ritorno ai livelli di funzionamento pretrattamento nell’arco di circa 6 mesi.

In linea generale, è una terapia indicata per quelle patologie psichiche per le quali è stata dimostrata un’indiscutibile efficacia, ossia:

  • La depressione: grave; con melancolia grave, specie se accompagnata da rallentamento psicomotorio e deliri nichilistici o paranoidi; quando non risponde agli antidepressivi; in corso di schizofrenia; se sono presenti rischio suicidario marcato, sitofobia, eccessiva sofferenza soggettiva e condizioni che richiedono una rimozione urgente dei sintomi.
  • Psicosi maniaco-depressiva.
  • Alcune sindromi schizofreniche, soprattutto acute;
  • Negli stati confuso-onirici di origine tossica (alcol), tumorale, infettiva;
  • Condizioni catatoniche non comuni.

In genere la TEC agisce più rapidamente sul rallentamento motorio che sulla tristezza e le angosce. Per limitare questo fenomeno i medici prescrivono degli antidepressivi come prosecuzione del trattamento e, spesso, altre sedute di TEC, sempre più distanziate, per almeno sei mesi (terapia di proseguimento).

Pubblicità

La terapia fu sviluppata ed introdotta dai neurologi italiani Ugo Cerletti e Lucio Bini nell'aprile del 1938, quando la usarono su un paziente con sintomi di delirio, allucinazione e confusione. Poiché una serie di elettroshock terapeutici permisero al paziente di tornare ad uno stato mentale di normalità e di riprendere il suo lavoro, negli anni successivi, Cerletti ed i suoi collaboratori effettuarono regolarmente gli elettroshock terapeutici, valutando l'affidabilità della terapia e la sua sicurezza ed utilità nella pratica clinica, soprattutto per il trattamento della psicosi maniaco-depressiva, e dei casi più gravi di depressione. Il loro lavoro e le loro ricerche ebbero un'influenza notevole e l'uso della terapia si diffuse velocemente in tutto il mondo. Al fine di evitare le varie complicanze indotte da questa terapia, in specie osteoarticolari (lussazioni, fratture), nel corso degli anni vennero introdotte alcune varianti della tecnica, come la premedicazione con atropina, l’anestesia con tiopentone sodico e il rilasciamento muscolare con succinilcolina, nonché altre modifiche come il tipo di corrente impiegata, il posizionamento degli elettrodi, la frequenza ed il numero delle applicazioni, tendenti a ridurre l’incidenza di disturbi cognitivi e mnesici.

Dopo l’introduzione degli psicofarmaci, l’impiego della TEC si è notevolmente ridotto, anche a seguito di notevoli restrizioni legislative attuate in molti Paesi, nonché alla pubblicità negativa dettata da preconcetti ideologici ed emotivi. Nonostante ciò, in particolari condizioni psicopatologiche la TEC rimane ancora oggi la terapia più vantaggiosa, rispetto agli altri trattamenti disponibili. In Italia, in particolare, il riferimento legislativo principale è la circolare del Ministero della Salute del 15 febbraio 1999, la quale stabilisce che la TEC deve essere somministrata esclusivamente nei casi di "episodi depressivi gravi con sintomi psicotici e rallentamento psicomotorio", dopo avere ottenuto il consenso informato del paziente, al quale devono essere esposti i rischi ed i benefici del trattamento e le possibili alternative.

 

Bibliografia:

  • Maldonato M., Dizionario di Scienze Psicologiche, Edizioni Simone.
  • Pancheri P., Caredda M., Elettroshock, in L'universo del corpo, Vol. 3, Istituto della Enciclopedia italiana.

 

(A cura della dottoressa Alice Fusella)

 

Immagine: Credits: Atlanta Journal-Constitution archives at Georgia State University

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: Elettroshock

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Acting out

Il termine Acting out , letteralmente “passaggio all’atto”, indica l’insieme di azioni aggressive e impulsive utilizzate dall’individuo per esprimere vissuti conflittuali e inesprimibili attraverso...

Depressione

Gli aspetti psicologici del dolore

Molte persone riferiscono di avere dolore in assenza di danni ai tessuti o a cause fisiopatologiche e di solito questo accade per motivi psicologici L’obiettivo del presente articolo è quello di...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Gelosia o invidia? (1551968137…

Flow, 24     Buongiorno, ho 24 anni e sono sposato. ...

Problemi con la biologia marin…

JIM87, 32     Buongiorno ho frequentato il corso di laurea magistrale di biologia marina all'Università di Padova e dopo vari problemi con un pro...

Relazione di coppia patologica…

Matilde, 39     Salve, da qualche anno convivo con un uomo che giunti al secondo anno si è trasformato. Inizialmente ero un po' più fredda io for...

Area Professionale

Articolo 9 - il Codice Deontol…

Articolo 9 Nella sua attività di ricerca lo psicologo è tenuto ad informare adeguatamente i soggetti in essa coinvolti al fine di ottenerne il previo consenso ...

Articolo 8 - il Codice Deontol…

Prosegue con l'articolo 8, anche questa settimana, su Psiconline.it il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani a cura di Catello Parm...

Articolo 7 - il Codice Deontol…

Proseguiamo su Psiconline.it, settimana dopo settimana, il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di...

Le parole della Psicologia

Catatonia

La prima descrizione della catatonia risale al 1874, quando lo psichiatra tedesco Karl Kahlbaum, nella sua monografia dal titolo Die Katatonie oder das Spannung...

Bulimia

La bulimia è, insieme all’anoressia, uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare. L’etimologia della parola “bulimia” deriva dai termini grec...

Fissazione

Nel linguaggio comune, quando parliamo di fissazioni, ci riferiamo a comportamenti che la persona ha sempre messo in atto, che sono diventati abituali e che la ...

News Letters

0
condivisioni