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Distacco dal mondo (1475320465556)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 530 volte

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le risposte dellespertoS. Simon, 19 

 

D

 

 

Salve,
Sono S. ho 19 anni e ho un sacco di pensieri confusi in mente che cercherò di riordinare.


Sono sempre stato molto solo e emarginato dalle altre compagnie, non so bene il perchè, forse a causa della mia esagerata timidezza e senso di inferiorità che mi hanno accompagnato fin ora.

Fatto sta che al secondo anno di liceo ho cominciato a soffrire per questa solitudine rifugiandomi talvolta in strade sbagliate.
L'anno scorso per la prima volta una ragazza si è innamorata di me e nella nostra breve relazione (8 mesi) mi ha aiutato a maturare e a ritrovare un po' di autostima, tuttavia con la fine di questa relazione ho cominciato a nutrire un tormento dentro di me che non mi lascia più pace.

Da circa 2 mesi non riesco più a comprendere quale è il mio scopo nella vita, ammesso che ne abbia uno, non ho passioni o hobby o talenti, trovo che tutta questa vita sia completamente insensata e che la realtà che ci spinge a continuare a vivere sia solamente illusione.

Siamo polvere nell'universo e nessuno di noi è importante per nessuno.
Nasciamo, studiamo e cresciamo facendo ciò che ci dicono di fare per poi finire a lavorare e vivere ogni giorno come il precedente con l'unico scopo di nutrire un corpo che altro non è che un ammasso di carne e sangue e ossa.

Sento un completo distacco da tutte le persone che credono di vivere libere e non mi capacito di come facciano a continuare la loro esistenza pur sapendo che come polvere spariremo senza lasciare traccia alcuna.

Io non ho amici non sento più un legame con la mia famiglia e non mi interessa quello che provano nel sapere che loro figlio non ha passioni e passa la sua vita a non far nulla se non riflettere fino all'esasperazione.

Non sento più sentimento e trovo che tutto quello che farò sarà completamente inutile e insensato.
L'unico senso che riesco a dare alla vita è puramente oggettivo ovvero la procreazione fine alla preservazione della specie eppure trovo che il mondo stesso senza umani sarebbe un posto perfetto.

Sempre più spesso in ogni momento della giornata sprofondo nell'apatia e cerco di riflettere su quale senso abbia ciò che sto facendo in quel preciso momento (e ultimamente quando mi perdo a guardare il vuoto vedo tutto in modo distorto e spesso immagino piccoli oggetti che non sono presenti nella realtà ma se poi sposto i miei occhi sparisce tutto) , non curo più i rapporti e mi sto isolando perché non so più di cosa parlare con una persona, non so più come funziona il dialogo tra umani.

L'unico legame che ho ancora è con la ragazza che mi piace da 2 anni e che penso di non poter conquistare perché troppo in alto per me.
eppure penso che anche con lei al mio fianco resterei irrealizzato e troverei la mia vita come la vita di tutti in generale completamente insensata.

 


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R

 

 

Gentile S,
Vorrei restituirti che sebbene tu parli di "confusione in testa" il tuo pensiero circa il senso di questa vita, di chi secondo te siamo e di quale fine faremo appare chiaro. Mentre leggevo mi è venuta in mente l'immagine di te con degli occhiali grigi che filtrano gli oggetti e le persone e concetti togliendone i colori, le emozioni, opportunità. 

Sebbene nella tua richiesta non vi è una domanda esplicita a cui rispondere, vorrei confrontarmi con te su alcuni aspetti che mi hanno colpita, provando a togliere gli occhiali grigi e chiedendoti di osservare e stare in quello che segue, facendo riferimento ad alcuni concetti propri dell' Analisi Transazionale.

Mentre leggevo le tue parole ho contattato amarezza, insoddisfazione, delusione di una libertà che si rincorre,ma non esiste, della fatica di riempire una giornata con attività, hobbies, realizzando obiettivi di altri (  es.volere dei genitori, condividere attività con amici che non ci piacciono, procreare per la sopravvivenza della specie, stare alle regole della società). Tutto questo è ben visibile nel concetto di COPIONE.

Leggiamo insieme la definizione data da Novellino (1982): “Il copione e’ quel piano di vita che, se insoddisfacente, e’ basato su quelle decisioni, che un individuo può prendere ad ogni tappa del suo processo evolutivo, le quali limitano la sua consapevolezza, inibiscono la sua spontaneità e impediscono la sua intimità, rendendolo così poco flessibile e poco autonomo, e che sono a loro volta basate su convinzioni rigide e distorte assunte come chiusura cognitiva di una Gestalt il cui bisogno non e’ stato soddisfatto”.

la parola chiave alla tua confusione è DECIDERE

Quale esperienza ha vissuto che  ti ha fatto decidere che nelle relazioni con l'altro tu assuma la posizione esistenziale Io non sono OK- Tu sei OK? (...Sono sempre stato molto solo e emarginato dalle altre compagnie, non so bene il perchè, forse a causa della mia esagerata timidezza e senso di inferiorità che mi hanno accompagnato fin ora....L'unico legame che ho ancora è con la ragazza che mi piace da 2 anni e che penso di non poter conquistare perché troppo in alto per me.)

E' comprensibile che tu in questo momento, dopo la perdita di un legame per te importante, che ti ha restituito autostima, motivazione,(8 mesi)tu ti senta deluso, forse arrabbiato, triste e solo senza un senso da dare a questa vita!  Ti sei soffermato su queste emozioni? le hai accolte? Se lo hai già fatto hai pensato di lasciarle andare per fare spazio e trovare il tempo per ascoltare e  rispondere ad una domanda che ti stai facendo  da circa 2 mesi ?  Comprendere quale è il tuo scopo nella vita.

Tu scrivi che "nasciamo, studiamo e cresciamo facendo ciò che ci dicono di fare per poi finire a lavorare e vivere ogni giorno come il precedente con l'unico scopo di nutrire un corpo che altro non è che un ammasso di carne e sangue e ossa". Chi ha deciso questo? i tuoi genitori, la società, la natura?

Tu puoi decidere cosa studiare, chi vuoi diventare, come vivere il tuo tempo e le tue relazioni. Gli altri possono consigliarti, ma solo tu hai questo potere, perchè dentro di te hai tutto ciò di cui hai bisogno per scrivere la tua vita, per realizzare un tuo sogno, per costruire il tuo futuro.

E' possibile che la tua esperienza di vita non sia stata generosa con te, che durante la tua preadolescenza e forse nell'infanzia non abbia ricevuto gli aiuti che ti aspettavi e di cui avevi bisogno  e di conseguenza tu abbia  scelto e agito in un modo  non  protettivo per te ( al secondo anno di liceo ho cominciato a soffrire per questa solitudine rifugiandomi talvolta in strade sbagliate).

Mi dispiace. Nel passato non possiamo entrare per cambiare ciò che è avvenuto, nè possiamo andare nel futuro perchè ancora non esiste! C'è una cosa che puoi fare: creare il tuo presente.

Caro S., se hai già compiuto delle scelte con la maturità propria di un bambino e di un preadolescente, adesso puoi decidere di scrivere la tua storia unica, diversa dagli altri e che ti permetterà di volare dove desideri. Per creare il senso della tua vita ricomincia da te, ascoltandoti, perdonando i tuoi errori, quelli che pensi siano stati commessi dai tuoi genitori e dalle persone che hai incontrato.

Hai 19 anni e sei nella fase adolescenziale, non aspettare gli altri, la loro approvazione. Donati il permesso di essere importante, di avere successo, di imparare dagli errori  e di essere  te stesso. E se sulla tua strada che traccerai, troverai un ostacolo, io ti consiglio di attingere alle tue risorse e agli strumenti di uno psicologo che sarà felice di donarti.

In bocca al lupo!

 

A cura della Dottoressa Silvia Errico

 

Pubblicato in data 03/11/2016

 

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Tags: senso della vita, copione, processo evolutivo,

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