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Problemi genitori figli (1465824069755)

on . Postato in Adolescenza | Letto 642 volte

le risposte dellesperto Arianna222, 14

D

In questo momento mi sento male. Non penso di avere una vita normale,sto a casa sempre,non esco quasi mai. Perché? Io vorrei  davvero uscire,prendere un po d'aria ma no,i miei genitori non vogliono  che esca da sola con le amiche. Pochissime volte mi lasciano andare ai  compleanni. Mi sento troppo rinchiusa.

Ho pianto un sacco di volte perché loro non volevo che facessi qualcosa che invece io volevo fare. Non so se attribuire a loro la colpa del fatto che ormai mi arrendo al primo ostacolo,forse penso questo perché mi hanno impedito di fare tutto  e così tante volte che ormai non ci spero manco più.

Sto sempre male per  colpa loro,e mi dispiace dirlo perché so che è una cosa bruttissima da  dire ma penso sia la verità. I miei fratelli dicono che è perché non mi  merito le cose. Non è vero. Non credo sia vero.

Dicono così perché  quest'anno non c'è l'ho fatta e sono stata rimandata al liceo scientifico.

Riguardo questo,non ho deciso io la scuola superiore,l'hanno indovinata loro perché non volevano che prendessi il  treno e mi spostassi lontano da casa appunto questa scuola si trova poco  distante da casa mia.

Sono uscita con il voto finale di 7 dall'esame di  stato delle medie e sono rimasta delusa da me stessa perché ho lavorato  duro tutto l'anno per uscire con un bel voto,come minimo un 8.

Ma non  c'è l'ho fatta. Anche se contro la mia volontà,ho studiato e ho sempre  fatto i compiti in questo liceo,mi sono impegnata il più che potevo ma nulla,i miei genitori non sono soddisfatti.

Mi ripetono che l'unica cosa  che devo fare nella vita è studiare e studiare.

Okay,ho capito che lo studio è importante per tutto,il lavoro,il furore,per la propria famiglia..se avrò una famiglia.

Se avrò la possibilità di trovare  qualcuno. Se mai potrò mettere piede fuori casa senza di loro. Io mi sto  stufando.

Non voglio scappare di casa perché saprei le conseguenze,mi  toglierebbero tutto. È già lo fanno ogni giorno. Mi levano il telefono  la notte perché sono convinti che mi metta a usarlo tutta la notte e non  dormi.

Per lo stesso motivo mi levano il computer. Ma c'è stata una volta in cui mio padre ha esagerato,secondo me,sequestrandomi anche il libro che stavo leggendo.

Non aveva più scuse,ormai aveva già il telefono e il computer,cosa poteva ritirarmi d'altro per rendermi ancora più infelice? Il libro,ovvio. Sono stanchissima di questa situazione,per loro resterò sempre un'a cavolo di bambina di 1 anno.

Non crescerò mai.  Non andrò alle feste. Non dormirò mai a casa di un'amica. Non potrò mai  uscire con loro. Non potrò ridere e scherzare liberamente. Non posso fare nulla. Spesso penso che prima o poi diventerò apatica a causa di troppo dolore,ormai devo rassegnarmi.

Ho solo 14 anni e in teoria avrei  tutta la vita davanti ma con loro cosa voglio avere? Nulla. Vedo la maggior parte delle mie amiche che mi invitano ai compleanni,alle  feste,a casa loro. Io devo rifiutare sempre.

Tra l'altro ho un'amica (che era la mia migliore amica adesso non lo siamo più perché è meglio  così per tutte e due,non facevano altro che litigare e neanche per cose  serie ma per delle cavolate) con cui oggi dovevo vedermi per andare a  scuola a vedere i quadri poi andavamo a casa di un'altra nostra amica.

I  miei genitori ovviamente mi hanno detto di no,e mi sto rompendo un po le palle eh. Sempre la stessa storia.

Prima o poi la mia amica si stuferà di non poter fare nulla con me,se ne andrà e resterò sola.

Non voglio  stare da sola. Ho troppa paura,quando stavo a scuola ero anche meno  'depressa' perché vedevo tutti i miei compagni di classe e ridevo con loro,ma adesso è finita la scuola,sono rimandata,devo studiare e basta.

 Ma mi chiedo se tutto questo sia normale? Perché si comportano così? Cosa devo fare? Parlare con loro no,sicuro. Non mi ascoltano,dicono che  non capisco niente e che devo preoccuparmi solo di studiare. Non mi prendono sul serio quando parlo con loro di questo argomenti.

Anzi di solito durano meno di 5 minuti. Qualcuno mi aiuti,mi dia consigli ne ho  bisogno!

Grazie mille

 


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R

 

 

Carissima Arianna,

nel tuo racconto comunichi in modo forte il tuo attuale stato di ansia e di “ingabbiamento” che percepisci nell’ambito del tuo nucleo familiare, a fronte di un regime educativo molto rigido.

Nell’ambito della scuola o delle tue amicizie ti è mai capitato di comunicare e poter condividere il problema che stai attualmente vivendo?

Sicuramente i tuoi genitori desiderano il meglio per te e probabilmente il modello educativo che stanno adottando riflette la loro apprensione nei tuoi riguardi ma credo che sarebbe molto importante in questa situazione, con l’aiuto di uno psicologo, cercare di aprire dei canali comunicativi con loro al fine di affrontare e comunicare il tuo stato di disagio.

Uno psicologo (preferibilmente specializzato nelle dinamiche familiari) potrebbe aiutare i tuoi genitori a sviluppare una regolazione più flessibile delle “briglie educative” favorendo l’instaurarsi di un rapporto basato più sul dialogo e sulla fiducia reciproca che non sulla proibizione ed annullamento degli stimoli esterni.

Quindi una ridefinizione dei confini degli spazi individuali e familiari. Questo percorso potrebbe aiutarti a riconquistare un approccio più sereno con le cose finalizzato a vivere con più leggerezza la tua giovanissima età.

Molti psicologi offrono l’opportunità di un primo colloquio gratuito, è fondamentale fare sempre riferimento ai professionisti abilitati e iscritti all’Albo, ci si può rivolgere a quelli della propria regione di appartenenza.  

Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un caro saluto
dott.ssa Arianna Grazzini

 

(A cura della dottoressa Arianna Grazzini)

 

Pubblicato in data 23/06/2016

 

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Tags: ansia figlia genitori disagio, ingabbiamento nucleo familiare briglie educative

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