Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Terapia Cognitivo-Comportamentale e SSRI nella Depressione

0
condivisioni

on . Postato in News di psicologia | Letto 1657 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Ricerche recentemente pubblicate hanno messo in luce come i trattamenti usati nel disturbo depressivo non solo riducano i sintomi, ma siano altresì associati a miglioramenti nella qualità della vita.

terapia cognitivo-comportamentale ed SSRI nella Depressione

Il presente studio, pubblicato sulla rivista Cognitive Behaviour Therapy, ha esaminato le due terapie maggiormente usate nella depressione, ossia la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) e la terapia farmacologica con gli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI).

L’obiettivo principale dei trattamenti attualmente utilizzati nella depressione è sostanzialmente quello di ridurre i sintomi e la sofferenza di colui che soffre. Sebbene questa sia la necessità primaria, S. G. Hofmann dell’Università di Boston, uno degli autori di questo studio, sottolinea anche l’importanza di trovare un modo per migliorare la qualità di vita delle persone che presentano questo disturbo, in modo tale da poter garantire una terapia efficace non solo a breve termine ma anche a lungo termine.

A questo scopo, gli autori hanno passato in rassegna un’intera meta-analisi sull’argomento, esaminando i dati di 6.255 pazienti che avevano partecipato a precedenti ricerche riguardanti sia il trattamento CBT che gli SSRI.

Dai dati è emerso che sia la Terapia Cognitivo-Comportamentale sia il trattamento farmacologico con gli SSRI portano al miglioramento dei sintomi depressivi.

Tuttavia, sebbene entrambe le terapie siano risultate efficaci nel trattamento della depressione (soprattutto a breve termine), il Dott. Hofmann ritiene che esse agiscano in maniera differente.

Pubblicità

Gli autori, infatti, hanno notato che la riduzione dei sintomi è stata associata ad un miglioramento nella qualità di vita solo in quei pazienti che avevano intrapreso una Terapia Cognitivo-Comportamentale, differentemente da coloro che avevano assunto gli SSRI attraverso farmacoterapia.

Inoltre, hanno riscontrato che i miglioramenti ottenuti con la CBT sono rimasti piuttosto stabili nel corso degli anni, mentre non sono stati trovati abbastanza riscontri che potessero portare a ritenere che anche gli SSRI provocassero lo stesso positivo effetto a lungo termine.

Non avendo potuto confrontare direttamente la CTB con gli SSRI a causa di problemi metodologici presenti in precedenti studi e avendo riscontrato che entrambi i trattamenti sembravano avere effetti simili almeno a breve termine, i ricercatori si sono trovati costretti a concludere che le due terapie sono ugualmente efficaci.

Per riuscire a valutare scientificamente il costrutto “qualità di vita”, gli studiosi hanno utilizzato misurazioni standardizzate di auto-valutazione. Tuttavia, essendo un costrutto piuttosto complesso, che comprende al suo interno anche l’affetto positivo e la felicità, essi ritengono che le ricerche future debbano focalizzarsi sullo sviluppo di specifiche strategie e trattamenti volti a migliorare anche questi due aspetti, impliciti al concetto stesso di qualità di vita.

 

Trarro da:  PsyPost

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Claudia Olivieri)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: depressione trattamento terapie terapia farmacologica terapia cognitivo-comportamentale SSRI sintomi depressivi

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

gerontofilia

Con il termine  gerontofilia (dal greco geron  anziano e philia cioè amore affinità) si indica una perversione sessuale caratterizzata da un' esclusiva attrazione sessuale patologica e specifica verso...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Ho bisogno di aiuto (152681685…

NICOLE, 18     Salve, so molto bene che questa mia richiesta possa essere scartata per le motivazioni sopra riportate, ma ci provo lo stesso. ...

Elaborazione del lutto (152630…

paola, 50     Buongiorno, scrivo per ricevere un buon consiglio riguardo una situazione delicata. Il fidanzato di mia figlia frequenta l'universi...

Fine di un amore senza motivo …

tz86, 31     Buongiorno, è circa un mese che sono stato lasciato dalla mia ragazza. Una relazione breve, circa un anno. Ma molto intensa e bella...

Area Professionale

Scienza, diritto e processo: p…

Scienza e diritto risiedono in quartieri diversi. È innegabile. La prima fonda il suo continuo sviluppo sul dubbio e quindi sul progresso che proprio dal dubbio...

Introduzione al Test del Villa…

Introduzione al Test del Villaggio secondo il Metodo Evolutivo-Elementale (infanzia, adolescenza, età adulta). L’idea che sta alla base del Test del Villaggio è...

Obesità e Confine del Sé nel T…

In tutti i disturbi del comportamento alimentare, ed in particolare nell'obesità, troviamo le problematiche relative alla dimensione del dare/avere e del dentro...

Le parole della Psicologia

Pet therapy

Con il termine pet therapy s'intende generalmente, una terapia dolce, basata sull'interazione uomo-animale. Si tratta di una terapia che integra, rafforza e co...

Disturbo Antisociale di Person…

La prevalenza del DAP è pari al 3% nei maschi e all'1% nelle femmine nella popolazione generale, e aumenta al 3-30% in ambiente clinico. Percentuali di preva...

Binge Eating Disorder

Non si conosce ancora la causa esatta del BED (binge Eating Disorder), anche perché è una patologia da poco individuata e studiata come categoria a sé stante (s...

News Letters

0
condivisioni