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Le difficoltà dello studente universitario

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Adattarsi ad una nuova fase della vita: il passaggio dalla scuola superiore all'università

difficoltà studente universitarioGli anni dell'università risultano essere una fase della vita molto importante per lo sviluppo di una buona realizzazione di sè, ma, a volte, il percorso può rilevarsi più difficile e travagliato del previsto.

Innanzitutto questo avviene senza che il ragazzo se lo aspetti, in seguito al periodo più difficile della vita che è l’adolescenza, quando ritiene di essere finalmente entrato nel mondo degli adulti più entusiasmante di quello precedente fatto di regole e doveri.

Effettivamente, come afferma Edgar Watson Howe, “è duro convincere uno studente di scuola superiore che incontrerà un sacco di problemi molto più difficili dell'algebra o della geometria”. Durante il periodo universitario infatti molteplici problematiche in merito ad esempio a tematiche quali amicizia, amore, sessualità, alcool e droghe possono entrare in gioco e ripercuotersi sull’esito dell’attività accademica.

Il passaggio dalla scuola superiore all’università non è difatti così facile perchè bisogna adattarsi ad un nuovo stile di vita, cambiare il metodo di studio e l’ambiente sociale con cui ci si relaziona. Molte volte gli studenti sono anche costretti a dover cambiare città, lasciare la famiglia e gli amici e andare a vivere per la prima volta “da soli”.

All’inizio magari il ragazzo proverà un senso di euforia per poter finalmente avere la totale libertà, ma poi possono sussegguirsi difficoltà di autogestione o la mancanza della propria famiglia. La convivenza con altre persone che si conoscono poco può risultare particolarmente ostica, soprattutto per chi non è abituato a condividere i propri spazi. Inoltre uno studente solitamente si sente oppresso dalle aspettative degli altri, in primo luogo dai genitori, e vive con il timore di deluderli, soprattutto dati i sacrifici che stanno facendo per mantenerlo all’università.

Tra i segnali di disagio psicologico che possono presentarsi, oltre naturalmente alla perdita di motivazione allo studio, troviamo:

 - Ansia legata soprattutto agli esami, ma che può presentarsi anche in riferimento ad altro;
 - Attacchi di panico;
 - Difficoltà relazionali e isolamento;
 - Paure immotivate;
 - Stanchezza e incapacità di svolgere qualsiasi attività, anche piacevoli;
 - Problematiche legate al sonno;
 - Sentimenti di svalutazione;
 - Irritabilità, scatti di ira e aggressività;
 - Sentimenti relativi alla mancanza di una possibilità di aiuto e/o di una soluzione;
 - Perdita di appetito o abbuffate con cambiamenti evidenti del peso corporeo.

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Nel mondo anglosassone esistono già da anni i servizi di counseling psicologico attivi in quasi tutte le università, ossia degli sportelli di ascolto che si occupano di supportare gli studenti in difficoltà. Le ricerche hanno dimostrato che questi servizi rendono più basso il rischio di abbandono, specialmente nel corso del primo anno dove esso risulta essere più alto.

Dunque, il periodo dell’università rappresenta sicuramente uno dei momenti più belli della vita ,in quanto finalmente si studia quello che più piace (o almeno così dovrebbe essere) e ci si può autogestire, ma a volte si può incorrere a difficoltà non sempre risolvibili da soli.
In momenti di crisi come questi è infatti consigliabile chiedere l’aiuto esterno di un professionista per cercare di limitare che la situazioni peggiori, come per esempio attraverso l’abbandono irragionevole degli studi.

 

(a cura della Dottoressa Eleonora Mercadante)

 

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Tags: amore stile di vita sessualità difficoltà alcool amicizia adolescenza università scuola superiore studente universitario realizzazione di sè droghe autogestione

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